Giffoni Film Festival: nove giorni immersi nel cinema, in cui a giudicare sono i ragazzi

Dal 19 al 27 luglio si è tenuta la 49esima edizione del Giffoni Film Festival, l’evento che anima la cittadina campana in provincia di Salerno da quasi cinquant’anni, accogliendo migliaia di ragazzi italiani e stranieri accomunati dalla passione per il cinema.

Giffoni Film Festival: non solo giurie ma anche tante Masterclass

Giffoni immagine

Una decina di giorni durante i quali i giovani giurati, suddivisi in sei categorie in base all’età, sono immersi in un mondo fatto di film, anteprime e incontri con registi e attori sia italiani che internazionali, ma anche concerti e spettacoli di strada. Il programma infatti si è rivelato come sempre ricchissimo, così da accontentare non soltanto i più piccoli, per i quali il festival è nato, ma anche gli adulti.

Una sezione del Giffoni, inoltre, è dedicata alle Masterclass, quest’anno suddivise in Cult, Music&Radio, Eco e Connect, un’opportunità per i ragazzi più grandi di incontrare personalità importanti inerenti il loro campo di interesse.

Il gruppo della Cult si componeva di quattro ulteriori sottocategorie: sceneggiatura, regia, recitazione e effetti speciali make-up. A ciascuno di queste è stata data la possibilità di frequentare le lezioni di esperti del settore, tenutesi nella bucolica cornice del borgo medievale di Terravecchia. In particolare, il gruppo di sceneggiatura è stato seguito da due docenti della scuola Holden di Torino, gli sceneggiatori e registi Andrea Jublin e Marco Ponti.

Dopo aver delineato le basi necessarie per costruire una buona storia, tramite anche la visione di alcuni film esemplificativi tratti dal cinema classico americano, i ragazzi sono stati messi alla prova nella scrittura di un soggetto. Divisi in gruppi, gli alunni hanno infine presentato alla classe i progetti realizzati, la cui esposizione è stata poi seguita da un dialogo con docenti e compagni. Il confronto, infatti, si rivela essenziale in questo difficile ma bellissimo mestiere, consentendo agli aspiranti sceneggiatori di ricevere consigli utili sul giusto bilanciamento tra una solida struttura narrativa e un tema originale, in grado di rendere la propria storia unica.

Anche gli altri membri della Masterclass Cult sono stati seguiti da figure importanti, come Ciro D’Emilio, docente della sezione di regia, che da ex giurato del Giffoni è passato dall’altro lato della cattedra grazie al successo del suo film d’esordio “Un giorno all’improvviso”. La pellicola è stata presentata lo scorso anno a Venezia e vede tra i protagonisti Anna Foglietta, che con questo ruolo ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’argento.

I ragazzi di recitazione hanno invece avuto come insegnate l’attore napoletano Massimiliano Gallo, il quale sarà tra il cast del prossimo attesissimo film di Matteo Garrone, “Pinocchio”.

Infine, durante le ultime lezioni i ragazzi della Masterclass di effetti speciali make-up hanno messo in pratica le tecniche apprese nei giorni precedenti, trasformando alcuni dei membri delle classe in zombie grazie al trucco e alle protesi di silicone.

Se le mattine sono state dedicate a questo tipo di attività dal valore formativo, i pomeriggi invece hanno riunito i ragazzi della Cult per la visione di varie pellicole. Alcune erano già uscite in sala, mentre altre sono state trasmesse in anteprima, come nel caso di “Dolcissime”, film scritto da Marco D’Amore, star di “Gomorra”, che si è cimentato nella sceneggiatura di una storia dai toni molti diversi da quelli a cui siamo abituati ad associarlo.

Le proiezioni sono poi state seguite dall’incontro con registi, attori a addetti del mestiere, così da commentare e discutere delle opere insieme a coloro che le hanno realizzate, i quali hanno soddisfatto anche qualche piccola curiosità sul set e gli aneddoti a esso legati.

Incontro con Woody Harrelson dopo la visione di “Lost in London”, suo esordio alla regia

Giffoni film

Io, Leonardo

Ad aprire la giornata inaugurale è stata la troupe del film “Io, Leonardo”. Si tratta di un film prodotto da Sky che, sulla scia del successo di pellicole simili come “Caravaggio – L’anima e il Sangue”, ha deciso di continuare la collaborazione con il regista Jesus Garcés Lambert. Protagonista di questo nuovo film d’arte è un altro dei personaggi più iconici della storia italiana, Leonardo Da Vinci, a cui presta il suo volto Luca Argentero. Durante l’incontro ci si è in particolar modo concentrati sugli effetti speciali utilizzati, con lo scopo di realizzare un’opera in grado di scavare nella mente geniale di quest’artista attraverso i suoi capolavori, i quali è come se prendessero vita.

Protagonista del secondo giorno del Festival è stata invece la star statunitense Woody Harrelson, regista e attore protagonista di “Lost in London”, pellicola del 2017 che ha rappresentato un impegnativo esperimento cinematografico di natura autobiografica. L’opera, infatti, è ispirata a una notte realmente vissuta da Harrelson, e non soltanto è stata girata in piano-sequenza ma anche trasmessa in diretta in circa 500 cinema americani. Durante l’incontro varie sono state le domande inerenti le difficoltà di realizzare un’impresa del genere, in cui non erano consentiti errori in quanto non c’era possibilità di ripetere la scena.

Tra i film citati anche “Benvenuti a Zombieland”, di cui è stato da poco pubblicato il trailer del secondo capitolo, che vedrà Harrelson di nuovo tra i protagonisti, insieme tra gli altri a Emma Stone. Se il regista francese François Truffaut aveva definito il Giffoni Film Festival il più necessario, l’attore americano lo considera il più divertente e il migliore, in quanto creato per i più giovani. Harrelson si è anche scusato con i ragazzi per il mondo che gli adulti stanno lasciando alle nuove generazioni, dimostrandosi sensibile alle tematiche ambientali.

Infine, tra gli ospiti anche Giacomo Mazzariol, autore del romanzo autobiografico “Mio fratello rincorre i dinosauri”, da cui è stato tratto un film con Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, che verrà presentato al prossimo festival di Venezia. Il ragazzo, poco più che ventenne, ha già pubblicato due libri per Einaudi e fa parte del collettivo chiamato GRAMS*, formato da giovani sceneggiatori. Quest’ultimi hanno recentemente scritto “Baby”, la serie tv teen italiana di Netflix, incentrata sul caso delle baby squillo e ambientata nel celebre quartiere romano dei Parioli.

“Stranger Things” arriva a Giffoni

Giffoni serie tv

Stranger Things

Il terzo giorno di Giffoni ha visto come protagonisti indiscussi le due star della serie tv cult “Stranger Things”, Natalia Dyer e Charlie Heaton, interpreti rispettivamente di Nancy e Jonathan, coppia sia sul set che nella vita reale. I due giovani attori sono stati accolti all’incontro con i giurati dalle note di “The NeverEnding Story”, la canzone tratta dall’omonimo film degli anni Ottanta, ritornata celebre proprio grazie alla citazione nell’ultima stagione dello show dei fratelli Duffer. Visibilmente commossi per un’accoglienza così calorosa, i due hanno cercato di accontentare più fan possibili durante il blu carpet, dispensando autografi e selfie, e affermando che farebbe loro piacere ritornare a Giffoni.

I ragazzi della Masterclass cult hanno invece conosciuto i protagonisti di “Skam“, altra serie tv teen che ha riscosso un certo successo. Secondo Ludovico Bessegato e Ludovico De Martino, showrunner e registi delle prime due stagioni dello show, tale popolarità è dovuta al fatto che prima delle riprese sono stati ascoltati attentamente centinaia di ragazzi della stessa età dei protagonisti. Tali interviste, infatti, si sono rivelate necessarie per cercare di raccontare gli adolescenti di oggi con le loro paure, preoccupazioni e desideri, senza cadere negli stereotipi.

Il giorno seguente in occasione dell’anteprima di “Teen Spirit – A un passo dal sogno”, è stata ospite la giovane attrice Elle Fanning, che ha incontrato i membri delle varie giurie, confessando che le sarebbe piaciuto essere una di loro.

Per i membri della Masterclass invece è stato il turno dei due registi del film in stop-motion, “Shaun, vita da pecora – Farmageddon”, Will Becher e Richard Phelan. Quest’ultimi, oltre a mostrare alcuni interessanti video del backstage sulla creazione di questo prodotto d’animazione, hanno anche portato con sé i protagonisti della pellicola. Le sculture utilizzate per la pecora nera Shaun e quella della nuova arrivata di nome Lu-La sono così diventate protagoniste di simpatici selfie con i membri della Masterclass.

Evan Peters si racconta ai giurati

Il quinto giorno del Giffoni è invece dedicato alla star di “American Horror Story” Evan Peters, il quale recentemente è stato tra i protagonisti anche della prima stagione di un altro prodotto televisivo del regista Ryan Murphy, “Pose”. L’attore, che tra i suoi ultimi lavori conta anche quello del supereroe in “X- Men – Dark Phoenix” e nel recente “American Animals”, dopo otto stagioni di presenza fissa non sarà nel prossimo capitolo della celebre serie antologica di genere horror. A tal proposito l’interprete ha affermato che potrà finalmente godersi lo show comodamente seduto sul divano.

Come le altre star internazionali, anche lui si è dimostrato visibilmente entusiasta dell’accoglienza dei fan, ma soprattutto molto diverso rispetto ai personaggi cupi da lui interpretati. Anzi, l’attore ha confessato che vorrebbe dedicarsi a lavori di tutt’altro genere, come le commedie romantiche.

Il Re Leone review

Il re Leone

Il sesto giorno è dedicato all’anteprima del film fotorealistico su “Il Re Leone”, pellicola Disney diretta da Jon Favreau in uscita nella sale a fine agosto. Il cast di doppiatori italiani vede gli attori Edoardo Leo e Stefano Fresi come voci rispettivamente di Timon e Pumbaa, i quali per l’occasione hanno sfilato sul blu carpet e incontrato i giurati. Mentre sono i cantanti Marco Mengoni ed Elisa gli interpreti di Simba e Nala da adulti, già protagonisti di una conferenza stampa a Roma.

L’incontro delle Masterclass è invece con Stefano Accorsi, che dopo vent’anni ritorna a Giffoni per raccontare ai giovani aspiranti attori, registi, sceneggiatori e truccatori la sua lunga esperienza. Quest’ultima conta tra i suoi recenti lavori il film “Il campione” e la serie di Sky “1993”, da lui non soltanto interpretata ma anche ideata, e che lo vedrà presto anche nella terza stagione dal titolo “1994”. Ma non si tratta dell’unico prodotto in cui Accorsi sarà protagonista a breve, dal momento che dopo aver collaborato con Ferzan Ozpetek nel film del 2001 “Le fate ignoranti”, l’attore ritornerà a essere diretto dal regista di origini turche in una pellicola dal titolo “La dea fortuna”, in arrivo nelle sale il prossimo autunno.

Infine, ospiti della giornata anche le giovanissime Ludovica Nastri e Elisa Del Genio, protagoniste della serie tv di ambientazione partenopea tratta dalla tetralogia de “L’amica geniale” di Elena Ferrante. Nello show, prodotto dalla RAI in collaborazione con HBO e dal successo internazionale, le attrici hanno interpretato le due amiche Lila e Lenù, molto diverse oltre che nell’aspetto fisico anche caratterialmente, ma legate l’una all’altra in un rapporto quasi morboso.

Aureliano e Spadino al Giffoni Film Festival

Giffoni foto

Mentre i giurati hanno incontrato l’attrice Amber Head, protagonista del film “Aquaman”, Alessandro Borghi è stato invece al centro della settima giornata del festival per i ragazzi della Masterclass. Dopo la visione del film di Matteo Rovere, “Il primo re”, in cui veste i panni di Remo, l’attore romano ha raccontato gli ostacoli affrontati per realizzare un progetto del genere, a partire dalla lingua utilizzata, il proto-latino. A ciò si sono aggiunte le difficoltà pratiche dovute a un set che vede come protagonista la natura selvaggia, con tutti gli inconvenienti del caso dovuti alle basse temperature, al fango e agli insetti.

Borghi si è detto molto orgoglioso del lavoro svolto, come evidenzia il fatto che a differenza di altri casi in cui ha tenuto poco in considerazione la sceneggiatura dando molto spazio all’improvvisazione, questa volta si è attenuto il più possibile a ciò che era scritto sul copione. Il tutto, infatti, per essere realizzato doveva essere frutto di un meticoloso lavoro di collaborazione tra attori e membri della troupe.

A seguire l’incontro con il suo compagno di set nella serie Netflix “Suburra”, Giacomo Ferrara, interprete del personaggio gitano detto Spadino. L’attore ha parlato della preparazione necessaria per immergersi nei vari ruoli in cui si è cimentato, grazie anche all’aiuto di un coach. Uno degli aspetti su cui Ferrara si è concentrato di più, infatti, è stata l’importanza di coltivare il proprio talento con lo studio e la costanza, per non rischiare che le proprie doti si esauriscono in pochi anni.

In particolare, l’interprete ha confessato che al primo provino del film di Stefano Sollima, da cui è stato poi tratto anche lo show televisivo, non era stato scelto. Ma successivamente la possibilità di partecipare come spalla durante i casting gli ha permesso di capire il tipo di personaggio che ricercavano e dunque di prepararsi meglio alla parte, riuscendo alla fine a ottenerla.

Il penultimo giorno di Giffoni è stato invece dedicato ai supereroi dei fumetti dell’universo DC. I membri della Masterclass hanno infatti dialogato con il fumettista Carmine Giandomenico, disegnatore del film “Batman: Hush”, proiettato in anteprima in occasione degli ottant’anni dalla nascita del personaggio. Ma non si è trattato dell’unico eroe della giornata, dal momento che dopo l’incontro con il doppiatore Maurizio Merluzzo, i ragazzi hanno potuto rivedere sul grande schermo l’ultimo film di casa DC, “Shazam!”, in occasione dell’uscita in digitale del cinecomic.

Infine anche l’ultima giornata del Festival ha visto tra gli ospiti uno dei protagonisti di “Suburra”, l’attore Filippo Nigro, che nella serie interpreta il consigliere comunale Cinaglia, e che recentemente ha preso parte a un cast di caratura internazionale come “I Medici”. A proposito di quest’ultimo lavoro l’attore ha raccontato le difficoltà di immergersi in un’epoca storica completamente diversa, in cui certi atteggiamenti tipici della contemporaneità non erano adatti. In questa prova l’ha aiutato in parte il fatto di essersi laureato in Storia, anche se, confessa, durante i primi giorni di set aveva assunto posture troppo ingessate, nel tentativo di adattarsi al contesto. Successivamente, però, ha imparato a lasciarsi andare e ad avere movenze più naturali.

Anteprime, eventi e novità in attesa dei 50 anni di Giffoni

Tra le varie anteprime, oltre a quelle già citate, da segnalare l’esordio alla regia dell’attrice Olivia Wilde, “La rivincita delle sfigate”. Il film vede tra le sue due attrici protagoniste Beanie Feldstein, già vista in un’altra opera diretta da una donna, “Lady Bird”, pellicola di Greta Gerwig candidata agli Oscar 2018. Ma al contrario della precedente, questa storia osa di più e pur utilizzando alcuni stilemi tipici della commedia teen, si muove in maniera originale e irriverente, grazie alla spontaneità, all’acume ma anche a molta comicità, che però non toglie nulla alla profondità degli argomenti affrontati.

Inoltre, in occasione dell’ultimo concerto, la piazza si è tinta di rosso, con decine di palloncini con la scritta “I love Derry”, un’iniziativa della Warner Bros per celebrare l’imminente uscita del secondo capitolo del film tratto dal romanzo di Stephen King, “IT”.

Dopo la premiazione dei film vincitori di ciascuna categoria con l’assegnazione del Gryphon Award, questa edizione del Giffoni Film Festival si è conclusa con un discorso del direttore Claudio Gubitosi. Quest’ultimo ha promesso grandi cambiamenti per il prossimo anno, a partire dal nome che da Experience diventerà Giffoni Opportunity.

Il 2020, infatti, sarà l’anno in cui si celebrerà il cinquantesimo anniversario del festival, un traguardo importante che dimostra fin dove può arrivare il sogno di una ragazzo di appena diciotto anni, il quale ha dedicato tutta la sua vita alla realizzazione di un progetto che ha come protagonisti il cinema e i ragazzi.

Maria Concetta Fontana

31/07/2019

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *