I Medici – Recensione

La Rai, da sempre in prima linea nella creazione e messa in onda di serie tv e programmi a sfondo storico, ha trasmesso dal 18 ottobre 2016 l’attesissima serie televisiva “I Medici”.

I Medici: un tuffo nel Rinascimento fiorentino  

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Nata dall’idea di Frank Spotnitz e Nicholas Meyer, frutto di una collaborazione anglo-italiana, questo prodotto vede, sia nel cast che nella regia, grandi nomi come l’attore Dustin Hoffman e il regista Sergio Mimica-Gezzan.

 I Medici: trama

Fulcro centrale della serie è il racconto dell’ascesa della famiglia Medici, casata a capo della città di Firenze in epoca rinascimentale.

Protagonista principale è Cosimo de’ Medici, impersonato dall’artista Richard Maiden, già conosciuto al grande pubblico come Robb Stark ne “Il Trono di Spade”.

Si affiancano alla sua figura il fratello Lorenzo e il padre Giovanni, interpretati rispettivamente da Stuart Martin e dall’attore, premio Oscar, Dustin Hoffman.

Anche solo in una puntata la serie è riuscita a trattare un ampio specchio di argomenti, ottenendo ascolti record.

Partendo dalle vicende personali del protagonista – come il desiderio di diventare un artista in opposizione alla volontà del padre che lo vorrebbe vedere banchiere, la ricerca del colpevole della morte per avvelenamento di Giovanni, il matrimonio obbligato con la contessina de’ Bardi e le conseguenti infedeltà con Maddalena – si arriva a temi di più ampia portata, che non riguardano solo la famiglia Medici quanto tutta Firenze, come i giochi di politica spietati per l’elezione di Papa Cossa.

 I Medici: trama avvolgente ma con qualche inesattezza storica

Seppur con un’interpretazione di altissimo livello in una suggestiva cornice Cinquecentesca, “I Medici” sembra non ricostruire in maniera completamente precisa il periodo storico dove si svolge la vicenda.

La storia è ambientata nel 1429 anno in cui Firenze è un Comune; eppure i protagonisti si riferiscono a essa come a una signoria. 

In realtà Firenze diverrà una signoria solamente nel 1434, sempre a opera di Cosimo de’ Medici.

Valentina Morgante

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