Film al cinema dal 21 novembre

I film al cinema il 21 novembre segnano l’arrivo nelle sale di nuove imperdibili prime visioni, capaci di soddisfare le varietà di pubblico più disparate, potendo vantare una gamma di titoli che spaziano dall’horror, come “Countdown“, fino alla nuova commedia grottesca di Antonio Albanese, passando per il dramma storico firmato Roman Polanski, “L’ufficiale e la spia“.

Film al cinema dal 21 novembre: i titoli più attesi

Cetto c'è senzadubbiamente film

Cetto c’è senzadubbiamente

Roman Polanski in “L’ufficale e la spia” dà vita e risalto a uno degli episodi cruciali del XIX secolo: il caso Dreyfus. È il 1895 quando il capitano ebreo francese Dreyfus viene accusato di essere una spia tedesca e condannato a morte per alto tradimento. I capi d’accusa però non tornano e l’ufficiale Picquart, obbligato a presenziare al pubblico processo, comincia a chiedersi se il capitano non sia in realtà la malcapitata vittima di un gioco di potere più grande.

Antonio Albanese torna invece a vestire i panni di Cetto la Qualunque in “Cetto c’è, senzadubbiamente“: emigrato in Germania, Cetto ha finalmente avviato un’attività redditizia e trovato un’amabile compagna teutonica, tuttavia l’aggravarsi delle condizioni di salute della sua amata zia lo costringe a tornare nella sua terra natia, dove lo attende uno sconvolgente segreto sui suoi natali.

Per gli amanti del brivido troviamo invece “Countdown“: horror incentrato su un’app in grado di informare gli utenti su quanto tempo gli resti da vivere, una ragazza cercherà di opporsi al demoniaco carnefice con l’aiuto di improbabili complici. La pellicola non ha però conquistato l’approvazione della critica.

Film al cinema: altri titoli

Light of My Life pellicola

Light of My Life

In “Light of My LifeCasey Affleck è un giovane padre solitario con il compito di proteggere sua figlia da un mondo abitato in prevalenza da soli uomini, in seguito al diffondersi di un’epidemia che ha sterminato la popolazione femminile.

Sei storie di vita vera daranno invece forma a “Depeche Modem- Spirits in The Forest“, che non si propone come un film-concerto incentrato sull’omonima band, ma come un documentario su sei dei loro fan, accomunati da storie toccanti e una passione infinita per la libertà e per la musica.

Catherine Deneuve è la protagonista dalla candida chioma e l’anima tormentata del dramma diretto da Julie Bertuccelli “Tutti i ricordi di Claire“. Claire Darling è una donna sola, vissuta tra gli agi di una vita borghese, bruscamente interrotta dalla perdita improvvisa del figlio e del marito. Consumata dai rimpianti e dal peso dei ricordi decide di vendere tutti gli oggetti del suo passato, convinta di star vivendo l’ultimo giorno della sua vita; l’arrivo di sua figlia Marie sconvolge però i suoi piani.

I titoli italiani

Aspromonte - La terra degli ultimi frame

Aspromonte – La terra degli ultimi

Oltre alla commedia di Antonio Albanese, il cinema nostrano ci offre un’intensa pellicola che fotografa un’Italia dimenticata, dominata dall’ignoranza e la malavita: “Aspromonte – La terra degli ultimi“. In un paesino dell’Aspromonte calabrese non esistono strade sufficienti che consentano alla popolazione di usufruire dei servizi pubblici garantiti. Così quando una donna muore di parto perché non è riuscita a raggiungere l’ospedale in tempo a causa della mancanza di strada adeguate, l’intera cittadinanza decide di costruirsene per conto proprio. Valeria Bruni Tedeschi interpreta una maestra settentrionale che si ritrova a combattere da sola una mentalità antica e spigolosa, come il profilo delle montagne che circondano il paesino. Tuttavia sia i costruttori di strade, che l’innovativa maestra elementare devono ancora fare i conti con Don Totò, un brigante che non ha intenzione di cedere il suo centro di potere e di far evolvere la cittadina di Africò.

Pellicole di animazione

Ad attendere gli spettatori più piccini, troviamo invece “Ploi“, il racconto di formazione di un indifeso pulcino di piviere che, incapace di volare, deve partire per un’avventura attraverso i ghiacci per raggiungere a piedi la sua famiglia, emigrata nei paesi caldi.

Aurora Mocci

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