Loro 2 (2018)

Loro 2 - Recensione: una seconda parte che riesce a illuminare il meno riuscito primo capitolo

Loro 2 Recensione

Impossibile esprimere un giudizio su “Loro 2” che prescinda da un pensiero complessivo su “Loro”, l’opera di Sorrentino ispirata a un preciso momento politico ed umano della vita di Silvio Berlusconi e del paese, a cavallo tra il 2009 e il 2010, che trova in questa seconda parte una completezza e uno spessore narrativo tali da far brillare l’opera intera.

Sembra quasi insensato aver diviso “Loro” in due capitoli, stremando lo spettatore con un incipit non all’altezza del proseguio. Sarebbe stato più coraggioso effettuare dei tagli, soprattutto alle interminabili, seppur visivamente ineccepibili, prove di ‘bunga bunga’, per proporre allo spettatore un film unico, forse un po' lungo, ma di certo fruibile con maggior leggerezza.

Loro 2: il lato umano dell’uomo di potere e della sua sgangherata corte

Il punto di vista scelto da Paolo Sorrentino è decisamente insolito, dopo tanti film di denuncia sull’operato del Cavaliere i riflettori vengono accessi sull’uomo e non sul politico, un uomo in piena crisi matrimoniale, affranto per non essere più a capo del paese. Il regista partenopeo nel raccontarlo si abbandona volutamente alla tenerezza, indugiando sul suo costante desiderio di essere adulato, sul suo nutrirsi del consenso popolare, solo come pochi nella sua stellare dimora sarda. Lo stesso sguardo viene riservato a tutto quel contorno di aspiranti cortigiani da cui è attorniato Silvio, a voler indagare sulle debolezze umane, senza mai giudicarle.

"Loro" è lo specchio di un paese alla deriva che spera nella ‘scorciatoia’ della raccomandazione per poter raggiungere senza troppa fatica i propri obiettivi, e per quanto questo possa scandalizzarci è l’immagine cruda di una realtà oggettiva con la quale non si può non fare i conti. Certo non ogni donna sarebbe disposta a tutto pur di entrare nelle grazie di Silvio e ottenere un posticino al sole, e non tutti gli uomini senza arte né parte sperano di diventare europarlamentari procacciando femmine al potente di turno, ma in molti hanno simpatizzato col potente donnaiolo, dimenticando le responsabilità che il suo ruolo istituzionale implicavano.

Loro 2: un intreccio di sentimenti che raccontano con brio e ironia amori e debolezze

Loro 2 review

Sorrentino mostra con garbo e delicatezza le miserie umane, e in “Loro 2” abbandona in parte l’analisi di quel sottobosco di inetti e aspiranti parassiti che ruotano attorno al Presidente del Consiglio nel tentativo di poterne essere beneficati, per dare più ampio spazio a un’analisi introspettiva dell’essere umano, con un Silvio/Servillo che dispensa ad arte quelle 'perle di saggezza’ che permettono al regista di offrire un affresco a suo modo completo della filosofia personale dell'uomo più ricco del paese. Ricco, potente, amato, ma non ‘burattinaio’ supremo, visto che anche in questa seconda parte viene riproposta la figura di un ‘deus ex machina' a cui persino lui chiede consiglio.

Serrati i dialoghi tra Silvio e Veronica nel momento della rottura definitiva, Toni Servillo ed Elena Sofia Ricci ci riportano a un cinema parlato, dove le parole non lasciano spazio ad altro, quasi che la fotografia e la musica che hanno primeggiato in entrambi i capitoli possano poco se rapportate alla consistenza del dire.

Loro 2: un’opera complessa dal grande impatto visivo egregiamente recitata

Le perplessità lasciate dal primo capitolo, all’apparenza puramente estetico, si dissolvono nel secondo; la visione d’insieme mostra un’opera singolare, in cui la potenza visiva trova un suo equilibrio con una sceneggiatura sempre pungente e carica di ironia. Seppur scevro da un’aderenza cronologico-storica puntuale, “Loro” riesce a raccontare un pezzo controverso della nostra storia, dove spesso si son confusi i festini pro-cavaliere, con donne volutamente in mostra come quarti di manzo dal macellaio, con il legiferare sconsiderato che ha indebolito un paese già in affanno. Si può avere una discutibile vita privata e riuscire a non mandare in rovina un’intera nazione, svilendone persino la politica stessa, popolata da figurine di poco conto, comparse di terz'ordine in show di basso profilo.

Loro 2 Berlusconi Servillo

Il regista premio Oscar riesce a mostrare l’intero calderone, grazie a personaggi reali, a momenti simbolici, e personaggi fittizi che, per quanto detto dal cineasta, dovrebbero assurgere a un mix di figure funzionali al racconto di finzione, invero rimandano chiaramente a persone in carne ed ossa facilmente identificabili.

Bravi tutti gli attori, ognuno perfetto nel proprio ruolo, dal Bentivoglio politico-poeta ad Ugo Pagliai, strepitoso Mike, da Scamarcio, imprenditore da strapazzo a caccia di denaro e fama, a Giovanni Esposito, delizioso nei panni del menestrello Apicella. Brava Kasia Smutniak nell’interpretare la nota ‘ape regina’ ed Euridice Axen nel prestare il volto e poco cervello a Tamara, compagna dello Scamarcio-Morra, senza dimenticare Dario Cantarelli, perfetto nel ruolo del collaboratore ombra, sempre a fianco del cavaliere e la brava Alice Pagani nel ruolo della giovane Stella. E la lista sarebbe lunga, e includerebbe anche chi, come il grande Roberto Herlitzka, si è prestato per un cameo.

Quel che rimane, dopo due film, è l’affresco di un paese decadente, senza aspettative, che sa comunque all’occorrenza rimboccarsi le maniche, quasi a mostrare l’altro nostro volto, quello che sa faticare, e conta sulle proprie forze. A governarlo un uomo-giullare, le cui insicurezze e passioni segnano la vita politica nazionale. Nel film il loro e il noi si confondono, portando quasi a pensare che il ‘divo’ Silvio non sia poi né meglio né peggio di tanti altri, in una storia dove non ci sono buoni o cattivi ma soltanto deboli, che disperatamente tentano di non soccombere.

Maria Grazia Bosu

  • Regia: Paolo Sorrentino
  • Cast: Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen, Fabrizio Bentivoglio, Roberto De Francesco, Dario Cantarelli, Anna Bonaiuto, Giovanni Esposito, Ugo Pagliai, Ricky Memphis, Alice Pagani, Chiara Iezzi, Roberto Herlitzka, Alessia Fabiani, Lodovica Mairè Rogati
  • Genere: Biografico, colore
  • Durata: 100 minuti
  • Produzione: Italia, 2018
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Data di uscita: 10 maggio 2018

Loro 2 Poster

 

Le riunioni con gli esponenti politici più importanti, le feste, un matrimonio in crisi e il sesso. "Loro" racconta tutte le sfaccettature della personalità di Silvio Berlusconi.

Loro: Paolo Sorrentino racconta Silvio Berlusconi

Il regista premio Oscar Paolo Sorrentino, dopo "La grande bellezza" e "Youth - La giovinezza", torna sul grande schermo con "Loro", dove racconta uno dei personaggi politici italiani al centro della cronaca per moltissimi anni. Il protagonista della pellicola è infatti Silvio Berlusconi, interpretato da Toni Servillo.

Continua la solida collaborazione tra Sorrentino e Servillo, che hanno lavorato innumerevoli volte insieme: "L'uomo in più", "Le conseguenze dell'amore", "Il Divo" e "La grande bellezza".

Analogamente a quanto fatto ne "Il divo", dove il regista aveva costruito un ritratto di Giulio Andreotti, "Loro" ritrae l'ex Premier italiano, fondatore di Forza Italia. Rispetto a questo progetto Sorrentino si era così espresso: "Il mondo ha un'idea di Berlusconi come persona molto semplice, ma studiandolo ho capito che è molto complicato. Vorrei provare a descrivere questo personaggio complesso. Sono interessato all'uomo che sta dietro il politico. Non sono interessato agli aspetti politici".

Il cast comprende anche gli attori Elena Sofia Ricci ("Mine vaganti", "Il tuttofare"), Riccardo Scamarcio ("Mine vaganti", "Pasolini", "La cena di Natale"), Kasia Smutniak ("Benvenuto Presidente!", "Perfetti sconosciuti", "Made in Italy"), Fabrizio Bentivoglio ("L'amico di famiglia", "Il capitale umano", "Dobbiamo parlare", "Gli ultimi saranno ultimi") e Giovanni Esposito ("Bob & Marys - Criminali a domicilio").

"Loro" è diviso in due parti: "Loro 1" sarà rilasciato nelle sale il 24 aprile, mentre "Loro 2" arriverà al cinema il 10 maggio.

 

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