La mia banda suona il pop (2020)

La mia banda suona il pop - Recensione: le apparenze non ingannano

La mia banda suona il pop film

Si dice spesso che l’abito non fa il monaco, o che non bisogna giudicare un libro dalla copertina. Ebbene, “La mia banda suona il pop” invece si presenta perfettamente per ciò che è sin dalla propria locandina con tanto di scritte al neon.

Il cast tipicamente comico, unito a degli outfit improbabili ma anche simbolici di un particolare tipo di nostalgia, non lascia scampo ai dubbi: basta dare un’occhiata a Christian De Sica in un completo rosso sfavillante, con tanto di parruccone ricciuto e basette finte in stile Cugini di Campagna, per capire che tipo di film ci si debba aspettare.

Fausto Brizzi torna a una comicità ben più bassa del suo ultimo esperimento sentimentale più o meno riuscito, “Se mi vuoi bene”. Qui il regista decide di assemblare un gruppo di veterani dei cinepanettoni, riunendo nello stesso film il già citato De Sica, Diego Abatantuono, Massimo Ghini e Angela Finocchiaro.

Il tenore del film, purtroppo, ne risente, ma si ha anche l’impressione che “La mia banda suona il pop” si prenda raramente sul serio, tra battutine da bar e humor escatologico che sembrano tutti usciti dalla penna di un dodicenne.

La mia banda suona il pop: l’azione come unica nota positiva

La mia banda suona il pop pellicola

I momenti più interessanti del film sono le sequenze d’azione, grazie a una trama non troppo incoerente e a una tensione sostenuta capace di tirare in ballo l’attenzione dello spettatore. A volte si scivola anche qui nel grottesco, con una dose di terribile CGI e siparietto omofobo di cui i film comici italiani di bassa lega sembrano così entusiasti, ma per la maggior parte il lato crime della pellicola funziona.

Questa è una fortuna, perché dal punto di vista dei personaggi e della caratterizzazione non c’è davvero nulla che tenga. Le interazioni sono stereotipate, quasi atrofizzate nei propri canoni, e i protagonisti hanno la profondità di un foglio di carta velina.

Il film è pieno di riferimenti musicali capaci di far sorridere grazie alla verve di Abatantuono, che in “La mia banda suona il pop” interpreta un manager col difficile compito di tenere in vita i suoi artisti, ma ci sono anche citazioni cinematografiche.

Gli appassionati di film di spionaggio, in particolare dello storico agente segreto 007, noteranno subito una particolare scena di inseguimento, coreografata ed eseguita molto peggio del proprio predecessore ma per questo, forse, più divertente nella sua follia.

Come ultima cosa, si consiglia agli spettatori di fare attenzione ai titoli di coda.

Gaia Sicolo

  • Regia: Fausto Brizzi
  • Cast: Christian De Sica, Diego Abatantuono, Massimo Ghini, Paolo Rossi, Angela Finocchiaro, Natasha Stefanenko, Rinat Khismatouline, Fabrizio Nardi, Nico Di Renzo, Giulio Base, Massimo Bagnato, Tiberio Timperi
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 95 minuti
  • Produzione: Italia, 2020
  • Distribuzione: Medusa
  • Data di uscita: 20 febbraio 2020

La mia banda suona il pop posterLa mia banda suona il pop è il quindicesimo film diretto da Fausto Brizzi, una commedia musicale a tinte thriller, tra Praga e San Pietroburgo.

La mia banda suona il pop: commistione di generi

I PopCorn, immaginario gruppo pop degli anni ‘80 da tempo scomparso dalle scene, viene ingaggiato per una importante reunion da un famoso magnate di San Pietroburgo: i vecchi componenti della band ormai si odiano e hanno definitivamente tagliato i ponti da tempo, ma per una cospicua somma di denaro accettano di suonare insieme per un’unica data in Russia.

Una volta lì, però, scoprono di dover compiere anche una rapina ai danni di un oligarca russo appassionato di musica italiana.

Il regista

Fausto Brizzi esordisce nel 2006 con la commedia “Notte prima degli esami”, con la quale ha avuto numerosi riconoscimenti tra i quali il David di Donatello, il Ciak d'oro, il Telegatto, lo Sky Award e il premio del pubblico al Festival di Annecy.

Al film è seguito un newquel dal titolo "Notte prima degli esami - Oggi" che ha superato al box office il successo del primo.

Nel febbraio 2009 è uscito il terzo film che ha diretto, "Ex", una commedia che ha come tema quello degli amori finiti, mentre nel 2010 è uscito il film "Maschi contro femmine", a cui ha fatto seguito "Femmine contro maschi".

Il 24 gennaio 2013 è uscito il pessimo "Pazze di me" con Francesco Mandelli e Loretta Goggi.

Dopo la commedia natalizia "Indovina chi viene a cena a Natale?", Brizzi gira il film corale "Forever young" a cui seguono "Poveri ma ricchi", il sequel "Poveri ma ricchissimi" e "Modalità aereo".



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