Forever Young

Forever youngAl giorno d’oggi voler essere giovani – o almeno comportarsi come tali - sembra essere d’importanza fondamentale.
Vediamo adulti, ormai quarantenni, popolare ancora in massa le discoteche, tentare approcci poco desiderati con ventenni e ricorrere alla chirurgia estetica per i primi ritocchini. Impossibile è comportarti come una persona della propria età: essere giovani è ‘in’, dimostrare la propria età effettiva, se questa supera i trent’anni, è ‘out’.

"Forever Young" di Fausto Brizzi esplora questo mondo, questa filosofia di vita dilagante nell’Italia contemporanea. Nel cast di "Forever Young" troviamo Sabrina Ferilli nei panni di mangiatrice di uomini, in modo particolare se ventenni; insieme a lei – a frequentare i locali giovani e a tentare approcci con persone della metà dei suoi anni c’è Lillo, che fa il dj di mezza età (un mestiere giovane per eccellenza in cui se hai 50 anni hai problemi a essere sintonizzato con la gioventù). In "Forever Young" sono poi presenti Teo Teocoli, il quale che interpreta un avvocato di 70 anni che si allena come se dovesse fare le Olimpiadi e si prende gioco del cognato, in sovrappeso e fuori forma; e Fabrizio Bentivoglio, un 50enne che convive con una 22enne ma la tradisce con una signora di 53 anni, una sua coetanea, con la quale non condivide una passione sessuale bensì interessi in comune come le tagliatelle fatte in casa.

Forever Young: Dentro ogni persona anziana c'è una persona più giovane che si sta chiedendo cosa diavolo sia successo

Forever young Per crescere c'è sempre tempo; questo il motto dei protagonisti della nuova pellicola di Fausto Brizzi che, a tre anni da "Indovina chi viene a Natale?", torna sul grande schermo per raccontare, a suo modo, un male che affligge il nostro tempo: il voler esser giovani a tutti i costi. Questo desiderio porta individui, più che adulti anagraficamente, ad inseguire la giovinezza andata con comportamenti e mise fuori luogo o, peggio, a far uso e abuso di chirurgia estetica dagli esiti spesso disastrosi.

Questo giovanilismo esasperato contraddistingue i personaggi di "Forever Young", che mal accettano l’inesorabile passare degli anni e il conseguente mutamento dei ruoli che l'età che avanza impone.

Brizzi opta per un film corale, che gli da la possibilità di mostrare un variegato spaccato di umanità, dal classico cinquantenne che crede di ringiovanire accompagnandosi con ragazze che potrebbero essergli figlie, al nuovo modello di donna matura e piacente a caccia di toy boy, passando per l'eccessivo salutismo alimentare e i fissati dell'attività sportiva.
In mezzo a questi maniaci della gioventù a tutti i costi ci stanno pure giovani veri e anche personaggi differenti, che non hanno necessità dei social per sentirsi vivi, che mangiano più di quel che devono, e addirittura frequentano persone adulte come loro, senza paura di dimostrare gli anni che realmente hanno.

Forever Young: una commedia piacevole, che diverte ma non lascia il segno

Il film di Brizzi diverte e scorre leggero, il regista muove con garbo la macchina da presa e confeziona nel complesso un film armonico, con personaggi ben interpretati e ben definiti. Ma tutto finisce qui: se la soluzione del classico film corale paga dal punto di vista del ritmo, non si può dire lo stesso per l'approfondimento dei personaggi, che paiono uguali a tanti altri 'finti giovani' che abbiamo trovato qua e là nelle pellicole nostrane e non.

Peccato che si racconti tutto senza approfondire niente, risolvendo tutte le vicende in modo scontato e banale, come il pigro pubblico si aspetta. Pur seguendo il registro dell'ironia Brizzi avrebbe potuto osare un po' di più: alla sua pellicola manca quella punta di 'ferocia' che le avrebbe permesso di fare il salto di qualità.
Gli interpreti fanno tutti il 'compitino a casa'; una menzione speciale la merita solamente Teo Teocoli, che dimostra di non aver perso la verve comica che lo ha accompagnato in tutta la carriera. Il suo Franco, noto avvocato che ha abbondantemente superato la sessantina, fissato con la forma fisica, è veramente divertente.

Maria Grazia Bosu

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *