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Fabrice Luchini

Biografia

Piccolo di statura ma pieno di vita, Fabrice Luchini è un attore di rilievo del cinema francese, grande interprete teatrale, capace di incarnare la maschera borghese nelle commedie e in opere più drammatiche sempre all’insegna della leggerezza.

Fabrice Luchini un antidivo del cinema francese

(Parigi, 1º novembre 1951)

Fabrice Luchini

Fabrice Luchini attoreFabrice Luchini, al secolo Robert, nasce il novembre 1951 a Parigi da una famiglia di immigrati italiani. Non particolarmente portato per gli studi, il giovane Robert a soli 13 anni diventa apprendista in un salone di bellezza, dove diventa Fabrice per i suoi clienti. È in quegli anni che, da autodidatta, scopre la grande letteratura francese. Il suo primo ruolo gli arriva per caso, dopo esser stato scoperto dal regista Philippe Labro in una discoteca nel 1969. Lo stesso anno debutta in teatro con Jean-Laurent Cochet. Per tutta la sua carriera alternerà il palcoscenico di prosa con i set cinematografici.

I primi lavori e la notorietà

Nel 1970 Eric Rohmer lo dirige in “Le Genou de Claire”, per reclutarlo nuovamente nel 1978 in “Il fuorilegge”, nel 1981 in “La moglie dell’aviatore”, nel 1984 in “Le notti della luna piena”, nel 1987 in “Reinette e Mirabelle”, e nel 1992 in “L’albero, il sindaco e la mediateca”.

La celebrità arriverà per Fabrice Luchini nel 1990 con “Ladiscrète” di Christian Vincent, una storia sentimentale di cui è il protagonista accanto a una giovane donna che lui seduce inizialmente solo per gioco. Con una carriera lanciata, negli anni a venire Fabrice girerà innumerevoli pellicole.

Nel 1992, con “Il ritorno di Casanova” di Edouard Niermans, rientra nella sua amata commedia dell’arte e divide il set, nei panni del servo, con Alain Delon, nel ruolo del seduttore. Claude Lelouch lo dirige in “Tout ça… pour ça!” (1994), una commedia sentimentale degli equivoci con la danzatrice italiana Alessandra Martines e Vincent Lindon, che gli vale il César come Miglior Attore in un ruolo secondario nel 1994. Lanciatissimo, nel 2003, ancora in coppia con Lindon, è sul set di “Le Cout de la Vie” di Philippe Le Guay e l’anno dopo in “Confidenze troppo intime”, di Patrice Leconte, in cui l’attore interpreta un consulente fiscale che per un caso viene preso per uno psicoanalista. Nel 2007, l’interprete è nel film su Moliére diretto da Laurent Tirard, ha una parte minore che gli vale il prestigioso premio Georges d’Argent al Festival internazionale del film di Mosca.

Il grande successo dal 2010 ad oggi: tanti ruoli importanti nelle opere dei migliori registi del suo paese

Gli anni che vanno dal 2010 ad oggi sono per Fabrice ricchi di ruoli importanti che lo consacrano attore cult nel cinema francese.

Anche se piccoletto e poco appariscente, lui diventa un protagonista indiscusso sia di commedie che di film drammatici. Il decennio inizia con “Potiche” di Francois Ozon, una storia surreale con una straordinaria Catherine Deneuve e Gérard Depardieu. Lo stesso regista lo dirigerà ancora nel 2012 in “Dans la maison”. È incantevole il suo personaggio nel film “Le donne del 6° piano” di Philippe Le Guay, un uomo benestante sposato che scopre quanta vitalità c’è nelle domestiche della sua casa che abitano ai piani alti del suo palazzo.

La corsa verso il trionfo prosegue con “Molière in bicicletta” (2013) di Le Guay, un piccolo capolavoro per cui collabora anche alla sceneggiatura; si tratta di una sorta di ménage a trois tra due attori alle prese con “Il misantropo” di Molière e una giovane donna, Francesca, contesa da Fabrice, un attore di teatro che si è ritirato dalle scene, e da un attore di cinema di successo.

Emma Luchini, figlia di Fabrice e di Cathy Debeauvais, dirige il padre in “Un début prometteur” del 2015 in una storia familiare. Nello stesso anno, Fabrice diventa un giudice integerrimo alle prese con un vecchio amore ritrovato in “L’Hermine” di Christian Vincent, che gli vale il secondo César come Miglior Attore in un ruolo secondario. Con lo stesso personaggio arriva una meritatissima Coppa Volpi al Festival di Venezia.

Nel 2018, in “Parlami di te” di Hervé Mimran, Fabrice è un uomo dedito al lavoro che riscopre la vita dopo una grave malattia invalidante e l’incontro con la giovane Jeanne. Segue il delizioso “Il meglio deve ancora venire” di Alexandre de la Patellière e Matthieu Delaporte, presentato con successo alla Festa del Cinema di Roma. Fabrice fa coppia con Patrick Bruel, nei panni di due amici molto diversi tra loro. Uno dei due è malato gravemente, ma per una serie di equivoci ognuno crede che il problema sia dell’altro. I due registi mettono su un impianto narrativo estremamente bilanciato tra i toni drammatici e quelli comici. Sempre nel 2019 recita “Il mistero Henri Pick”.

Fabrice non si è mai espresso molto su temi politici, ma si è limitato a ironizzare su Sarkozy e Macron, ultimi presidenti francesi. Dal 2018 ha una relazione con Emmanuelle Garassino.

Andrea Racca

Filmografia

Fabrice Luchini Filmografia – Cinema

Fabrice Luchini foto

  • Tout peut arriver, di Philippe Labro (1969)
  • Il ginocchio di Claire, di Éric Rohmer (1970)
  • Valparaiso, Valparaiso, di Pascal Aubier (1971)
  • Racconti immorali, di Walerian Borowczyk (1974)
  • Vincent mit l’âne dans un pré, di Pierre Zucca (1975)
  • Ne, di Jacques Richard (1975)
  • Il fuorilegge, di Éric Rohmer (1978)
  • Violette Nozière, di Claude Chabrol (1978)
  • Même les mômes ont du vague à l’âme, di Jean-Louis Daniel (1980)
  • La moglie dell’aviatore, di Éric Rohmer (1981)
  • T’es folle ou quoi?, di Michel Gérard (1982)
  • Zig Zag Story, di Patrick Schulmann (1983)
  • Le notti della luna piena, di Éric Rohmer (1984)
  • Consiglio di famiglia, di Costa-Gavras (1985)
  • P.R.O.F.S., di Patrick Schulmann (1985)
  • Max amore mio, di Nagisa Ōshima (1985)
  • Rouge-gorge, di Pierre Zucca (1985)
  • Hôtel du paradis, di Jana Bokova (1986)
  • Triple sec, di Yves Thomas (1986)
  • Les oreilles entre les dents, di Patrick Schulmann (1987)
  • Reinette e Mirabelle, di Éric Rohmer (1987)
  • La couleur du vent, di Pierre Granier-Deferre (1988)
  • Alouette je te plumerai, di Pierre Zucca (1988)
  • La timida, di Christian Vincent (1990)
  • Uranus, di Claude Berri (1990)
  • Il ritorno di Casanova, di Édouard Niermans (1992)
  • Riens du tout, di Cédric Klapisch (1992)
  • Toxic affair, di Philomène Esposito (1992)
  • L’albero, il sindaco e la mediateca, di Éric Rohmer (1992)
  • L’amante del tuo amante è la mia amante,di Claude Lelouch (1993)
  • Il colonnello Chabert, di Yves Angelo (1994)
  • L’année Juliette,di Philippe Le Guay (1994)
  • L’insolente, di Édouard Molinaro (1996)
  • Uomini & donne – Istruzioni per l’uso, di Claude Lelouch (1996)
  • Un air si pur…, di Yves Angelo (1997)
  • Il cavaliere di Lagardère, di Philippe de Broca (1997)
  • Rien sur Robert, di Pascal Bonitzer (1998)
  • Pas de scandale, di Benoît Jacquot (1998)
  • Par coeur, di Benoît Jacquot (1998)
  • Barnie et ses petites contrariétés, di Bruno Chiche (2000)
  • Il costo della vita, di Philippe Le Guay (2003)
  • Confidenze troppo intime, di Patrice Leconte (2003)
  • La cloche a sonné, di Bruno Herbulot (2005)
  • Jean Philippe, di Jean Tuel (2006)
  • Le avventure galanti del giovane Molière, di Laurent Tirard (2007)
  • Parigi, di Cédric Klapisch (2008)
  • Musée haut, musée bas, di Jean-Michel Ribes (2008)
  • La fille de Monaco, di Anne Fontaine (2008)
  • Les invités de mon père di Anne Le Ny (2010)
  • Potiche – La bella statuina, di François Ozon (2010)
  • Le donne del 6º piano, di Philippe Le Guay (2011)
  • Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà, di Laurent Tirard (2012)
  • Nella casa, di François Ozon (2012)
  • Molière in bicicletta, di Philippe Le Guay (2013)
  • Gemma Bovery, di Anne Fontaine (2015)
  • La corte, di Christian Vincent (2015)
  • Ma Loute, regia di Bruno Dumont (2016)
  • Parlami di te, regia di Hervé Mimran (2018)
  • Il mistero Henri Pick, regia di Rémi Bezançon (2019)
  • Il meglio deve ancora venire, di Alexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte

Fabrice Luchini Filmografia – Televisione

  • La Chaine (Film TV, 1979)
  • Fantômas (Miniserie tv, 1980)
  • Le beau monde (Film tv, 1981)
  • Tous en boîte (Miniserie tv, 1986)
  • L’argent du mur (Film tv, 1988)
  • Série noire (Serie tv, 1986-1988)
  • Les nuits révolutionnaires (Miniserie tv, 1989)
  • Six crimes sans assassins (Film tv, 1990)
  • Ne m’appelez pas ma petite (Film tv, 1994)
  • Knock ou Le triomphe de la médecine (Film tv, 2004)

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