Matthias & Maxime (2019)

  • Regia: Xavier Dolan
  • Cast: Xavier Dolan, Harris Dickinson, Anne Dorval, Marilyn Castonguay, Catherine Brunet, Pier-Luc Funk, Adib Alkhalidey, Christopher Tyson, Gabriel D'Almeida Freitas
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 119 minuti
  • Produzione: Canada, 2019
  • Distribuzione: Lucky Red
  • Data di uscita: 23 aprile 2020

Matthias & Maxime posterCon il lungometraggio drammatico “Matthias & Maxime” il regista Xavier Dolan torna a concentrarsi ancora una volta su temi a lui cari, come la sessualità e la famiglia.

Matthias & Maxime: tra doveri familiari e sogni nel cassetto

I due protagonisti della pellicola, Matthias e Maxime, sono amici d’infanzia che si conoscono ormai da tempo immemore. Allo stesso tempo, però, i due non potrebbero apparire più diversi a prima vista.

Matthias vive una situazione familiare disastrata a causa dell’assenza del padre e del fratello. I ragazzo, infatti, è l’unico a prendersi cura di una madre incattivita dagli anni e sogna segretamente di affidarla a qualcun altro per poter trasferirsi in Australia e raggiungere la libertà.

Maxime, invece, sembra avere una famiglia ben più amorevole e stabile. Tuttavia sua madre e la sua fidanzata, per quanto dolci e gentili, risultano una presenza soffocante all’interno della sua vita.

Questo equilibrio precario tra i due inizia a cambiare quando un’altra loro amica decide di renderli i soggetti di un suo filmino amatoriale.

Cast e produzione

Xavier Dolan è un giovanissimo cineasta canadese, considerato un prodigio sin dal suo lungometraggio d’esordio “J'ai Tué ma Mère” (2009), toccante storia del rapporto tra un figlio omosessuale e sua madre.

Sin da subito si nota come Dolan abbia a cuore tematiche LGBT, che esplora successivamente in film come “Laurence Anyways” (2012), storia di una donna transgender e del suo matrimonio, o “Tom à la ferme” (2013), la tormentata vicenda di un uomo alle prese con l’omofobia della famiglia da cui proveniva il suo defunto compagno.

Dolan è inoltre molto attento alle complesse dinamiche familiari dei suoi personaggi, come dimostra “È solo la fine del mondo” (2016), che vede il protagonista cercare di integrarsi con una famiglia che non ha mai davvero conosciuto a fondo.

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