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Valerio Mastandrea

Biografia

Valerio Mastandrea è un attore italiano di teatro, cinema e televisione dalle origini romane, tratto distintivo della sua carriera, insieme all’aria malinconica accompagnato dalla spontanea comicità, che lo vede partecipare a numerosi film d’autore riscuotendo in ogni occasione un enorme successo di pubblico e critica.

Valerio Mastandrea, il ‘quarto re di Roma’

(Roma, 14 febbraio 1972)

Valerio Mastandrea bio

Le origini romane, la fede calcistica orgogliosamente giallorossa, la simpatia e l’innata comicità lo rendono rappresentante di una romanità profonda che fa presto breccia nel pubblico cinematografico e teatrale, apprezzandolo per la sua bravura e spontaneità, ironia e serietà.

Valerio Mastandrea, soprannominato “Il quarto re di Roma”, nasce il giorno di San Valentino nel 1972, cresce nel quartiere della Garbatella a Roma e trascorre un’infanzia difficile segnata dalla separazione dei genitori. Dopo il liceo e due anni di università, stanco di studiare, tenta la carriera televisiva.

Il debutto nello show serale del presentatore Maurizio Costanzo

Compare per la prima volta, e in modo sempre più frequente, come ospite al “Maurizio Costanzo Show” per poi arrivare a debuttare nel 1994 sul palcoscenico in “Amici”, spettacolo di Maurizio Panici, e in “Cronaca di un amore violato”, diretto da Giacomo Battiato, e al cinema in “Ladri di cinema” di Piero Natoli con Carlotta Natoli, Vera Gemma e Neri Marcorè.

L’anno successivo è ancora impegnato in teatro come interprete e co-sceneggiatore, insieme a Vera Gemma, nello spettacolo “La luna e l’asteroide” di Luciano Curreli, ma raggiunge maggiore notorietà sul grande schermo grazie a “Cuore cattivo” (1994) di Umberto Marino, “L’anno prossimo vado a letto alle dieci” (1995) di Angelo Orlando e soprattutto “Palermo Milano sola andata” (1995) di Claudio Fragasso, accanto ai famosi attori, all’ora emergenti, Raoul Bova, Ricky Memphis, Maurizio Aiello, Paolo Calissano, Romina Mondello, Rosalinda Celentano e Stefania Rocca. Nello stesso anno si cimenta nel cortometraggio “Mirko e Caterina” di Cecilia Calvi.

Il successo sul grande schermo

Nel 1996 prende parte ai set di “Un inverno freddo freddo”, diretto da Roberto Cimpanelli, “Bruno aspetta in macchina” di Duccio Camerini, e diventa popolarissimo con il film in bianco e nero di Fulvio Ottaviano, “Cresceranno i carciofi a Mimongo”, nel quale fa da spalla al collega Daniele Liotti nei panni del “vitellone” romano Enzo, interpretazione con cui si afferma tra gli attori italiani più richiesti. Lo stesso anno recita nella fiction televisiva “Infiltrato” di Caudio Sestieri, proseguendo il suo impegno sul piccolo schermo anche l’anno seguente in “Da cosa nasce cosa” di Andrea Manni.

La vera consacrazione cinematografica arriva proprio nel 1997 quando assume il ruolo di protagonista nella pellicola generazionale “Tutti giù per terra” di Davide Ferrario, grazie alla quale riceve i primi premi: la Grolla d’Oro e il Pardo di Locarno come Migliore Attore Protagonista; seguono le pellicole “Stressati” (1997) di Mauro Cappelloni, “In barca a vela contromano” (1997) di Stefano Reali, “La classe non è acqua” (1997) di Cecilia Calvi, il cortometraggio “La lettera” (1997) di Dario Migliardi. Nel 1998 lo accoglie la famiglia e il palcoscenico del teatro Sistina nei panni del personaggio romano per eccellenza, Rugantino, nell’omonimo musical firmato Garinei-Giovannini, accanto a Sabrina Ferilli e Maurizio Mattioli.

Valerio Mastandrea tra teatro e cinema

L’attore coglie la sfida in modo vincente mostrandosi all’altezza di tutti i precedenti interpreti, tra cui il compianto Nino Manfredi, e guadagnandosi l’applauso di un immenso pubblico. Lo stesso anno compare sul grande schermo nelle pellicole: “Viola bacia tutti”, briosa commedia diretta da Gianni Veronesi, con Asia Argento, Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini; “Abbiamo fatto solo l’amore”, in cui lavora ancora una volta con la coppia Liotti-Ottaviano nel vano tentativo di raggiungere il successo nato dalla loro precedente collaborazione; “L’odore della notte” di Claudio Caligari, nei panni di un poliziotto di stanza a Torino, anche capo di una banda criminale; “Barbara” di Angelo Orlando.

Nel 1999 prende parte al cast di “Asini”, diretto da Antonello Grimaldi, e partecipa al videoclip de Er Piotta per la canzone estiva di grande successo “Il Supercafone”, nel quale l’attore si lascia andare a battute prettamente romane spiccando in tutta la sua spontanea comicità. Nel 2000 lo vediamo ne “La Carbonara” di Luigi Magni, e in “Zora la Vampira” dei Manetti Bros. Nel 2001 interpreta un omosessuale nel film “Domani” di Francesca Archibugi e lavora nella pellicola “Sole negli occhi” di Andrea Porporati, mentre nel 2002 vince con “Velocità Massima” di Daniele Vicari il Premio Pasolini Pigneto come Migliore Attore e L’Annecy Cinema Italien.

Ancora successi e il ritorno in tv

Nel 2002 Valerio Mastandrea è impegnato nel film “Ultimo stadio” di Ivano De Matteo e nel cortometraggio “Playgirl” di Fabio Tagliavia; si reca poi in Francia per le riprese di “Nido di vespe” (“Nid de guepes”, 2002) di Florent Emilio Siri. Compare sul piccolo schermo nelle fiction dirette da Antonello Grimaldi, “I soliti ignoti” (2003) e “Ladri ma non troppo” (2004), e ancora al cinema con: “Gente di Roma” (2003), documentario di Ettore Scola in cui è protagonista di uno sketch insieme a Salvatore Marino su un autobus in giro per la Capitale; “Il siero della verità” (2004), diretto da Alex Infascelli, “Codice a sbarre” (2004), ancora per la regia di Ivano De Matteo; “Lavorare con lentezza” (2004) di Guido Chiesa. Nel 2004 si accorge della sua comicità l’artista collega Paola Cortellesi chiamandolo a partecipare al suo programma “Nessun Dorma”. Con lei aveva già lavorato nel 2000 nei videoclip della band Tiromancino per i brani “La descrizione di un attimo” e “Due destini”.

Lo stesso anno Valerio Mastandrea recita in teatro nel monologo comico “Migliore” scritto da Mattia Torre; è inoltre interprete e regista del cortometraggioTrevirgoleottantasette”, realizzato sul soggetto di Daniele Vicari. Il tema è quello delle morti bianche e il titolo (3,87) indica il numero delle persone che ogni giorno in Italia muoiono sul lavoro. Il progetto, al quale partecipano Elio Germano, Jasmine Trinca e Marco Giallini, gli permetterà di vincere la prima edizione del concorso per cortometraggi RDC Awards 2005. L’anno seguente è impegnato ancora nel cortometraggio “Basette” di Gabriele Mainetti, nelle fiction televisiva “Buttafuori” di Giacomo Ciarrapico, e lo troviamo nelle pellicole “Il caimano” di Nanni Moretti, “4-4-2: il gioco più bello del mondo” (episodio “Il terzo portiere” diretto da Roan Johnson), “N (Io e Napoleone)” di Paolo Virzì, al fianco di Sabrina Impacciatore, Massimo Ceccherini, Elio Germano e Monica Bellucci e “Last Minute Marocco” di Francesco Falaschi.

Sempre sulla cresta dell’onda

Del 2007 è “Va tutto bene”, cortometraggio diretto da Fulvio Molena, “Notturno Bus” di Davide Marengo, in cui interpreta Franz, conducente di un autobus, al quale cambia completamente la vita l’incontro con una truffatrice dal volto di Giovanna Mezzogiorno. Nello stesso anno lo vediamo in “Frutta e Verdura” di Giuliana Gamba, e in “Non pensarci” di Gianni Zanasi, nei panni del musicista Stefano Nardini, con il quale vince il Nastro D’argento (2008) e il David di Donatello (2009) come Migliore Attore.

Nel 2008 Valerio Mastandrea torna a lavorare con il regista Paolo Virzì nel trattare con disincantata ironia il tema del precariato in “Tutta la vita davanti”, accanto a Sabrina Ferilli ed Isabella Ragonese; fa parte dei cast del dramma “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek e di “Chi nasce tondo…” di Alessandro Valori. Nel 2009 è membro del cast corale di “Ex”, diretto da Fausto Brizzi, accanto alla sua amica/collega Paola Cortellesi; è protagonista nel film “Giulia non esce la sera” di Giuseppe Piccioni, in “Good Morning Aman” di Claudio Noce, e recita nella serie televisiva “Non pensarci” ripresa dall’omonimo film e realizzata dallo stesso regista, Gianni Zanasi, e da Lucio Pellegrini.

Seguono altri successi come “La prima cosa bella” (2010), di nuovo diretto da Paolo Virzì, commedia familiare nella quale l’attore romano mostra la sua versatilità nel cimentarsi nel dialetto fiorentino raccontando il rapporto complesso tra madre e figlio, al fianco dei volti noti di Stefania Sandrelli e Claudia Pandolfi. Significativa e rappresentativa la sua apparizione in “Nine” (2009) di Rob Marshall, musical inspirato ad “Otto e mezzo” di Federico Fellini con un cast di eccezione composto da Daniel Day-Lewis, Penelope Cruz, Nicole Kidman, Judi Dench, Sophia Loren, Kate Hudson, Ricky Tognazzi e Martina Stella, mentre nel 2011 lo vediamo in “Cose dell’altro mondo”, di Francesco Patierno, “Ruggine” di Daniele Gaglianone, “Tutti al mare” di Matteo Cerami. Nel 2012 lo ritroviamo sul grande schermo con “Il romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana seguito da “Gli equilibristi” e “Il comandante e la cicogna”.

I riconoscimenti al talento di Mastandrea

In “Viva la libertà” di Roberto Andò, un film del 2013 molto acclamato dalla critica, Valerio Mastandrea è il braccio destro di Toni Servillo che veste i doppi panni di politico; per la sua interpretazione l’attore romano riceverà il David di Donatello come Miglior attore non protagonista. Grandi soddisfazioni arrivano anche con “La mia classe”, per la regia di Daniele Gaglianone, che viene presentato a Venezia con la simpatica partecipazione di Mastandrea e la classe di immigrati del film. Nel 2014 arrivano invece “La sedia della felicità” film postumo di Carlo Mazzacurati, “Pasolini” film biografico diretto da Abel Ferrara che si concentra sugli ultimi giorni di vita di Pier Paolo Pasolini, e “Ogni maledetto Natale” di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo.

In seguito si occupa dell’amico Claudio Caligari prendendo le redini della produzione, e in seguito concludendone il montaggio dopo la morte nel maggio 2015, del film “Non essere cattivo“: il film presentato viene proclamato film rappresentante il cinema italiano nella categoria Oscar al miglior film straniero agli Oscar 2016. Successivamente esce nelle sale cinematografiche “La felicità è un sistema complesso”, film candidato al David di Donatello e al Ciak d’Oro per migliore attore non protagonista.

Il 2016 è un anno molto prolifico per l’attore che è diretto da Paolo Genovese in “Perfetti sconosciuti”, è nel cast di “Fiore” di Claudio Giovannesi; ed è protagonista di “Fai bei sogni” di Marco Bellocchio, trasposizione del romanzo omonimo autobiografico di Massimo Gramellini.

Valerio Mastandrea tra commedia e dramma

Nel 2017 Valerio Mastandrea viene nuovamente diretto da Genovese nel noir drammatico “The Place”, mentre l’anno dopo Valeria Golino lo dirige in “Euforia” in cui è fratello di Riccardo Scamarcio.

Valerio Mastandrea

Si dedica alla commedia con:  Moschettieri del re – La penultima missione” (2018) di Giovanni Veronesi; “Il grande salto” di Giorgio Tirabassi (2019); e “Figli” (2020) di Giuseppe Bonito.

Nel 2021 veste i panni dell’ispettore Ginko nell’atteso “Diabolik” dei Manetti Bros, ruolo che riprende nel 2022 con “Diabolik – Ginko all’attacco!“. Sempre nel 2022 è tra gli interpreti di “Siccità“, presentato al Festival di Venezia e premiato con il Premio Francesco Pasinetti assegnato dai Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci).

Elisa Cuozzo

Filmografia

Valerio Mastandrea Filmografia – Cinema

Valerio Mastandrea Luci

  • Ladri di cinema, regia di Piero Natoli (1994)
  • Cronaca di un amore violato, regia di Giacomo Battiato (1994)
  • Cuore cattivo, regia di Umberto Marino (1995)
  • Palermo Milano solo andata, regia di Claudio Fragasso (1995)
  • L’anno prossimo vado a letto alle dieci, regia di Angelo Orlando (1995)
  • Un inverno freddo freddo, regia di Roberto Cimpanelli (1996)
  • Bruno aspetta in macchina, regia di Duccio Camerini (1996)
  • Cresceranno i carciofi a Mimongo, regia di Fulvio Ottaviano (1996)
  • Tutti giù per terra, regia di Davide Ferrario (1997)
  • Stressati, regia di Mauro Cappelloni (1997)
  • In barca a vela contromano, regia di Stefano Reali (1997)
  • Viola bacia tutti, regia di Giovanni Veronesi (1997)
  • Abbiamo solo fatto l’amore, regia di Fulvio Ottaviano (1997)
  • La classe non è acqua, regia di Cecilia Calvi (1997)
  • L’odore della notte, regia di Claudio Caligari (1998)
  • Barbara, regia di Angelo Orlando (1998)
  • Asini, regia di Antonello Grimaldi (1999)
  • La carbonara, regia di Luigi Magni (2000)
  • Zora la vampira, regia dei Manetti Bros. (2000)
  • Domani, regia di Francesca Archibugi (2001)
  • Sole negli occhi, regia di Andrea Porporati (2001)
  • Velocità massima, regia di Daniele Vicari (2001)
  • Ultimo stadio, regia di Ivano De Matteo (2002)
  • Nido di vespe, regia di Florent Emilio Siri (2002)
  • Gente di Roma, regia di Ettore Scola (2003)
  • Il siero della vanità, regia di Alex Infascelli (2004)
  • Codice a sbarre, regia di Ivano De Matteo (2004)
  • Lavorare con lentezza, regia di Guido Chiesa (2004)
  • Nessun messaggio in segreteria, regia di Luca Miniero e Paolo Genovese (2005)
  • L’orizzonte degli eventi, regia di Daniele Vicari (2005)
  • La vita facile, regia di Graziano Diana (2005)
  • Amatemi, regia di Renato De Maria (2005)
  • AD Project, regia di Eros Puglielli (2005)
  • Piano 17, regia dei Manetti Bros. (2006)
  • Il caimano, regia di Nanni Moretti (2006)
  • 4-4-2: il gioco più bello del mondo (Episodio Il terzo portiere), regia di Roan Johnson (2006)
  • N (Io e Napoleone), regia di Paolo Virzì (2006)
  • Last Minute Marocco, regia di Francesco Falaschi (2007)
  • Notturno Bus, regia di Davide Marengo (2007)
  • Non pensarci, regia di Gianni Zanasi (2007)
  • Frutta e verdura, regia di Giuliana Gamba (2007)
  • Tutta la vita davanti, regia di Paolo Virzì (2008)
  • Un giorno perfetto, regia di Ferzan Ozpetek (2008)
  • Chi nasce tondo… , regia di Alessandro Valori (2008)
  • Giulia non esce la sera, regia di Giuseppe Piccioni (2009)
  • Good morning Aman, regia di Claudio Noce (2009)
  • Nine, regia di Rob Marshall (2009)
  • La prima cosa bella, regia di Paolo Virzì (2010)
  • Cose dell’altro mondo, regia di Francesco Patierno (2011)
  • Ruggine, regia di Daniele Gaglianone (2011)
  • Tutti al mare, regia di Matteo Cerami (2011)
  • Il romanzo di una strage, regia di Marco Tullio Giordana (2012)
  • Gli equilibristi, regia di Ivano De Matteo (2012)
  • Padroni di casa, regia di Edoardo Gabbriellini (Anche sceneggiatore) (2012)
  • Il comandante e la cicogna, regia di Silvio Soldini (2012)
  • Viva la libertà, regia di Roberto Andò (2013)
  • La mia classe, regia di Daniele Gaglianone (2013)
  • La sedia della felicità, regia di Carlo Mazzacurati (2014)
  • The Face of an Angel, regia di Michael Winterbottom (2014)
  • Pasolini, regia di Abel Ferrara (2014)
  • Ogni maledetto Natale, regia di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Ventruscolo (2014)
  • La felicità è un sistema complesso, regia di Giorgio Zanasi (2015)
  • Perfetti sconosciuti regia di Paolo Genovese (2016)
  • Fiore, regia di Claudio Giovannesi (2016)
  • Fai bei sogni, regia di Marco Bellocchio (2016)
  • Perfetti sconosciuti, regia di Paolo Genovese (2016)
  • The Place, regia di Paolo Genovese (2017)
  • Tito e gli alieni, regia di Paola Randi (2018)
  • Euforia, regia di Valeria Golino (2018)
  • Moschettieri del re – La penultima missione, regia di Giovanni Veronesi (2018)
  • Domani è un altro giorno, regia di Simone Spada (2019)
  • Detective per caso, regia di Giorgio Romano (2019)
  • Il grande salto, regia di Giorgio Tirabassi (2019)
  • Figli, regia di Giuseppe Bonito (2020)
  • La terra dei figli, regia di Claudio Cupellini (2021)
  • Diabolik, regia dei Manetti Bros. (2021)
  • Il pataffio, regia di Francesco Lagi (2022)
  • Siccità, regia di Paolo Virzì (2022)
  • Diabolik – Ginko all’attacco!, regia dei Manetti Bros. (2022)

Valerio Mastandrea Filmografia – Televisione

  • Infiltrato, regia di Claudio Sestieri (1996)
  • Da cosa nasce cosa, regia di Andrea Manni (1997)
  • Gli insoliti ignoti, regia di Antonello Grimaldi (2003)
  • Ladri ma non troppo regia di Antonello Grimaldi (2004)
  • Cefalonia regia di Riccardo Milani (2005)
  • Buttafuori, regia di Giacomo Ciarrapico (2006)
  • Boris (puntata 1×12: Una giornata particolare) regia di Luca Vendruscolo (2007)
  • Non pensarci – La serie, regia di Lucio Pellegrini e Gianni Zanasi (2009)
  • La linea verticale, regia di Mattia Torre (2018)
  • Gli infedeli, regia di Stefano Mordini – film Netflix (2020)
  • Tutti per 1 – 1 per tutti, regia di Giovanni Veronesi – film TV (2020)

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