La banda dei tre (2019)

  • Regia: Francesco Dominedò
  • Cast: Marco Bocci, Francesco Pannofino, Aldo Marinucci, Carlo Buccirosso, Francesca Della Ragione, Roberta Mattei, Mirko Frezza, Ivan Franek
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 100 minuti
  • Produzione: Italia, 2017
  • Distribuzione: Zenit Distribution
  • Data di uscita: 23 Aprile 2020

La banda dei tre poster “La banda dei tre” segue le vicende di un trio di criminali molto particolari. Piccolo è un nano eccentrico dal grilletto facile e amante della musica pop. Silvano è un ex tossico dipendente che, per andare avanti, svaligia appartamenti lasciando un santino per farsi perdonare. Infine Bambola è un poliziotto sotto copertura che sta aspettando un’opportunità per conquistare la donna di cui si è innamorato. Quando quest'ultimo si trova sul punto di sequestrare un carico di droga verrà coinvolto in uno scontro con dei malviventi russi. Da questo momento solo Piccolo e Silvano potranno salvarlo, proprio i due che il poliziotto doveva incastrare.

La banda dei tre: una commedia noir

“La banda dei tre” è una commedia diretta da Francesco Dominedò al suo primo lungometraggio cinematografico, dopo la sua esperienza davanti la macchina da presa.

Questa pellicola è basata sul romanzo omonimo noir scritto da Carlo Callegari e uscito nelle librerie nel 2003. A differenza del libro che è ambientato a Padova le riprese si sono svolte nel Lazio nella città di Tivoli.

Protagonisti del film sono Marco Bocci (“L'esigenza di unirmi ogni volta con te” di Tonino Zangardi, “Scusate se esisto!” di Riccardo Milani) nel ruolo del poliziotto Bambola, Francesco Pannofino (“L'uomo che comprò la Luna” di Paolo Zucca, “Ogni maledetto Natale” di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo) nel ruolo di Silvano e Carlo Buccirosso (“Ammore e malavita” dei Manetti Bros., “Mamma o papà?” di Riccardo Milani).

“La banda dei tre” - come dichiarato dallo stesso scrittore - sarà anche un tributo al cinema poliziesco italiano degli anni Settanta anche per via delle musiche ma allo stesso tempo sarà un lavoro nuovo per il cinema italiano contemporaneo.

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