Festival di Venezia 2019: presentato il programma alla stampa

Questa mattina è stato presentato a Roma dal direttore Alberto Barbera il programma completo della kermesse arrivata alla sua 76° edizione. Tra i film in concorso selezionati “J’accuse” di Roman Polanski, tre titoli italiani e dulcis in fundo l’attesissimo “Joker” di Todd Philips con Joaquin Phoenix e Robert De Niro.

Festival di Venezia 2019: Si apre con “La Vérité” di Kore-Eda Hirokazu e si chiude con un film d’animazione per adulti

Festival di Venezia 2019 La vérité

La Vérité

Un’edizione da urlo quella che apre le danze il prossimo 28 agosto. Oggi sono stati rivelati alla stampa tutti i film in concorso e non, oltre a quelli della sezione “Orizzonti” e “Sconfini”. Tante le donne registe sul lido con le loro opere e molte storie al femminile proveniente da ogni parte del mondo.

S’inizia alla grande con “La Vérité” di Kore-Eda Hirokazu, che per la prima volta non usa la sua lingua, ma il francese e dirige un cast d’eccezione che vede insieme Catherine Deneuve, Juliette Binoche ed Ethan Hawke.

É della regista saudita Haifaa-Al Mansour “The Perfect Candidate”, su una donna coraggiosa che si candida come sindaco per la sua città.

Il regista Roy Andersson, già vincitore di un Leone d’Oro cerca di fare il bis con “About Endlessness”, portando a Venezia un ritratto dell’umanità con un racconto diviso in quadri sullo stesso stile del precedente “Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza”.

Di casa a Venezia anche il cineasta francese Olivier Assayas che racconta in “Wasp Network” una storia vera degli anni ’90 ambientata a Cuba.

Pesca nella storia recente anche Steven Soderbergh in “The Laundromat”, un’opera brillante sullo scandalo dei Panama Papers scoppiato nel 2018.

Parla del caso Dreyfus, “J’accuse” l’ultimo lavoro di Roman Polanski, che ha ricostruito con estremo rigore un caso che ha segnato profondamente la società francese.

“Waiting for Barbarians” di Ciro Guerra è tratto dall’omonimo romanzo del Premio Nobel 2003 J. M. Coetzee e vede protagonisti del calibro di Johnny Depp, Robert Pattinson e Greta Scacchi e non si può dire altrimenti di “The Joker”di Todd Philipps.

Molta attesa anche per il film di chiusura “NO.7 Cherry Lane” del regista di Hong Kong Yonfan. Il suo è un racconto d’animazione per adulti ambientato nel 1967 anno che vide molti scontri di piazza, affiancato a un plot più intimista e sensuale tra un uomo e una donna.

Un programma ricchissimo che vede in concorso tre registi italiani

Martin Eden Festival di Venezia 2019

Martin Eden

In questo tripudio di grandi nomi non manca la presenza italiana. In competizione figura la versione cinematografica del grande classico teatrale di De Filippo “Il sindaco del Rione Sanità” per la regia di Mario Martone, che l’ha già portato nei teatri di tutta Italia.

Per “Cinico Venezia” arriva direttamente da Palermo “La mafia non è più quella di una volta” di Franco Maresco, una chiave di lettura surreale per raccontare il nostro paese. Infine, per chiudere in bellezza è in concorso “Martin Eden”, una trasposizione cinematografica del racconto di Jack London, diretto da Pietro Marcello con Luca Marinelli.

Sono, invece, Fuori Concorso “Vivere” di Francesca Archibugi, “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores, “Il pianeta in mare” di Andrea Segre.

Tra le chicche di questa edizione del Festival di Venezia, che si preannuncia spettacolare, in anteprima assoluta i due primi episodi della serie tv di Sky “The New Pope” di Sorrentino e quelli della prossima serie di Sollima “ZeroZeroZero” tratta dall’ultimo best seller di Saviano.

Di seguito i Film presenti al Festival di Venezia 2019

In Concorso

  • La Vérité – Hirokazu Kore-eda
  • The Perfect Candidate – Haifaa Al-Mansour
  • About Endlessness – Roy Andersson
  • Wasp Network – Olivier Assayas
  • Marriage Story – Noah Baumbach
  • Guest of Honour – Atom Egoyan
  • Ad Astra – James Gray
  • A herdade – Tiago Guedes
  • Gloria Mundi – Robert Guédiguian
  • Waiting for the Barbarians – Ciro Guerra
  • Ema – Pablo Larraín
  • Saturday Fiction (Lan xin da ju yuan) – Lou Ye
  • Martin Eden – Pietro Marcello
  • La mafia non è più quella di una volta – Franco Maresco
  • The Painted Bird – Václav Marhoul
  • Il sindaco del Rione Sanità – Mario Martone
  • Babyteeth – Shannon Murphy
  • Joker – Todd Phillips
  • An Officer and a Spy – Roman Polanski
  • The Laundromat – Steven Soderbergh
  • No. 7 Cherry Lane (Ji yuan tai qi hao) – Yonfan

Fuori concorso – Fiction

  • The Burnt Orange Heresy – Giuseppe Capotondi
  • Seberg – Benedict Andrews
  • Vivere – Francesca Archibugi
  • Mosul – Matthew Michael Carnahan
  • Adults in the Room – Costa-Gavras
  • The King – David Michôd
  • Tutto il mio folle amore – Gabriele Salvatores

Fuori concorso – Non Fiction

  • Woman – Yann Arthus-Bertrand, Anastasia Mikova
  • Roger Waters Us + Them – Sean Evans, Roger Waters
  • I diari di Angela – Noi due cineasti. Capitolo secondo – Yervant
  • Gianikian, Angela Ricci Lucchi
  • Citizen K – Alex Gibney
  • Citizen Rosi – Didi Gnocchi, Carolina Rosi
  • The Kingmaker – Lauren Greenfield
  • State Funeral – Sergei Loznitsa
  • Colectiv (Collective) – Alexander Nanau
  • 45 Seconds of Laughter – Tim Robbins
  • Il pianeta in mare – Andrea Segre

Fuori concorso – Proiezioni speciali

  • No One Left Behind – Guillermo Arriaga
  • Electric Swan – Konstantina Kotzamani
  • Irréversible – Inversion intégrale – Gaspar Noé
  • Zerozerozero (Episodes 1&2) – Stefano Sollima
  • The New Pope (Episodes 2&7) – Paolo Sorrentino Never Just a Dream:
  • Stanley Kubrick and Eyes Wide Shut – Matt Wells
  • Eyes Wide Shut – Stanley Kubrick

Ivana Faranda

25/07/2019

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