Fabrizio Bentivoglio

Tra i più grandi attori italiani, con alle spalle una lunga carriera nel cinema, Fabrizio Bentivoglio è una garanzia a teatro, sul piccolo come sul grande schermo, dopo una parentesi calcistica interrotta da un infortunio, ha definitivamente dedicato la sua vita all'arte, affermandosi come interprete talentuoso e di spessore.

Fabrizio Bentivoglio, lo "sciallo" amico di famiglia

(Milano, 4 gennaio 1957)

Fabrizio Bentivoglio attoreÈ uno dei volti più interessanti del cinema italiano entrato nella settima arte dopo aver lasciato la carriera da calciatore. Fabrizio Bentivoglio infatti doveva seguire la strada dello sport, ma un infortunio al ginocchio sinistro lo porta ad abbandonare la quadra giovanile dell’Inter e a iscriversi alla scuola del piccolo teatro, dopo aver conseguito il diploma presso il liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Milano. Milanese doc, nasce il 4 gennaio del 1957 da madre casalinga e padre dentista.

Tra le sue passioni il canto, la chitarra e la medicina alla cui facoltà si iscrive per poi decidere di abbandonarla. Inizia a recitare i testi di Shakespeare e una volta trasferitosi a Roma comincia a lavorare per il cinema esordendo con “Il bandito dagli occhi azzurri” (1980) di Alfredo Giannetti. Nello stesso anno recita in “Masoch”, per poi proseguire con pellicole come: “La storia vera della signora delle camelie” (1981) di Mauro Bolognini; “Morte in vaticano” (1982); “La donna delle meraviglie” (1985) con Claudia Cardinale; “Via Montenapoleone” (1987) di Carlo Vanzina e “Rebus” (1989) con Charlotte Rampling.

Fabrizio Bentivoglio, un attore dall''anima divisa in due'

Al 1989 risale la prima collaborazione con Gabriele Salvatores in “Marrakech Express”, dove divide il set con l’altro attore feticcio del regista, Diego Abatantuono. I due si ritroveranno sotto la guida di Salvatores anche nel successivo “Turné” (1990). Sempre nel 1990 Andrea Barzini lo vuole nel suo “Italia – Germana 4-3” e Silvio Soldini lo rende protagonista di “L’aria serena dell’Ovest”. Sarà proprio con Soldini che Bentivoglio otterrà uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera: la Coppa Volpi per la prova resa in “Un’anima divisa in due” (1993).

Nel frattempo il bravo attore lavora sotto la guida di Alessandro D’Alatri in “Americano rosso” (1991) e Cristina Comencini in “La fine è nota” (1993) e tra i due si concede un cammeo in “Puerto Escondido” (1992) di Salvatores. Nel 1993 inizia la sua relazione con Valeria Golino che proseguirà fino al 1991. Nel 1995 lo troviamo in “La scuola” di Daniele Luchetti e nel ruolo di Giorgio Ambrosoli in “Un eroe borghese” di Michele Placido. Dopo “Le affinità elettive” (1996) dei fratelli Taviani, ritrova Soldini in “Le acrobate” (1997). Successivamente è diretto da Mimmo Calopresti in “La parola amore non esiste” (1998), di nuovo diretto da Placido in “Del perduto amore” (1998) e da Marco Bellocchio in “La balia” (1999).

Fabrizio Bentivoglio, l''amico di famiglia'

Fabrizio Bentivoglio OcchialiIn associazione con Studio Universal e Dario De Luca fonda la Tipota Movie Company che dal 1999 produce un buon numero di corti, fra cui: “Il bambino con la pistola” di Federico Cagnoni e Monica Zapelli e “Tipota” (1999) con Valeria Golino, da lui diretto. Il nuovo millennio inizia con il singolare “Denti” di Salvatores e “La lingua del santo” di Carlo Mazzacurati che lo richiede anche per “A cavallo della tigre” (2002), dove è ladro per amore di una stramba Paola Cortellesi. È il marito insoddisfatto di Laura Morante, incapace di lasciarla per la Bellucci in “Ricordati di me” (2003) di Gabriele Muccino e recita per il collega Rubini in “L’amore ritorna” (2004) e “La terra” (2006).

Nel 2006 è anche nel cast di “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino, mentre nel 2007 esordisce brillantemente alla regia con “Lascia perdere Johnny!”, oltre a essere nuovamente diretto da Mazzacurati in “La giusta distanza”. Ma il 2007 è un anno fortunato anche nella vita affettiva: a luglio diventa infatti padre di una bimba nata dall’unione con Silvia Pippia. Nel 2009 lo troviamo nella serie tv di Alex Infascelli “Nel nome del male”. Anche il 2010 è ricco di lavoro: è protagonista di “Una sconfinata giovinezza” di Pupi Avati; “Happy Family” di Salvatores; “Figli delle stelle” di Lucio Pellegrino e “Le cose che restano” di Gianluca Tavarelli.

Una lunga carriera caratterizzata da versatilità e varietà

Nel 2011 è il Professor Bruno in “Scialla! (Stai sereno)" di Francesco Bruni, mentre nel 2012 è il sottosegretario di Antonio Albanese in “Tutto tutto niente niente”.

Per la regia di Francesco Miccichè interpreta Carlo nelle due serie di  “Benvenuti a tavola – Nord vs Sud” (2012-2013).

Nel 2014 è nel film “Il capitale umano”, diretto da Paolo Virzì e ambientato in Brianza, e ne “Il ragazzo invisibile”, drammatico-fantascientifico diretto da Gabriele Salvatores. Nel 2015 e nel 2016 lo vedremo in altre due produzioni: prima diretto da Massimiliano Bruno, per "Gli ultimi saranno ultimi", la crisi raccontata attraverso le vicende di una coppia di neo-sposi, interpretati dai colleghi di set Paola Cortellesi e Alessandro Gassmann, e poi in "Dobbiamo parlare", film di Sergio Rubini presentato alla Festa del Cinema di Roma 2015.

Nel 2016 viene diretto da Fausto Brizzi in "Forever Young" dove interpreta un cinquantenne capo di una radio, fidanzato con un'universitaria ventiduenne. Nel 2018 viene scelto da Christian Mazzacurati per "Sconnessi".

 

 

Massimiliano Ponzi

Fabrizio Bentivoglio Filmografia - Cinema e TV

Fabrizio Bentivoglio attore

  • Masoch, regia di Franco Brogi Taviani (1980)
  • Il bandito dagli occhi azzurri, regia di Alfredo Giannetti (1980)
  • La storia vera della signora delle camelie, regia di Mauro Bolognini (1981)
  • La festa perduta, regia di Pier Giuseppe Murgia  (1981)
  • Morte in Vaticano, regia di Marcello Aliprandi (1982)
  • Il corsaro (Film TV) (1983)
  • La donna delle meraviglie, regia di Alberto Bevilacqua (1985)
  • Salomè, regia di Claude d’Anna (1986)
  • Regina, regia di Salvatore Piscicelli (1987)
  • Via Montenapoleone, regia di Carlo Vanzina  (1987)
  • Apartment Zero, regia di Martin Donovan (1988)
  • Rebus, regia di Massimo Guglielmi (1989)
  • Marrakech Express, regia di Gabriele Salvatores (1989)
  • Turné, regia di Gabriele Salvatores  (1990)
  • L’aria serena dell’ovest, regia di Silvio Soldini  (1990)
  • Italia – Germania 4-3, regia di Andrea Barzini  (1990)
  • Americano rosso, regia di Alessandro D’Alatri  (1991)
  • Puerto Escondido, regia di Gabriele Salvatores  (1992)
  • Un’anima divisa in due, regia di Silvio Soldini  (1993)
  • La fine è nota, regia di Cristina Comencini  (1993)
  • Come due coccodrilli, regia di Giacomo Campiotti  (1994)
  • Un eroe borghese, regia di Michele Placido  (1995)
  • La scuola, regia di Daniele Luchetti (1995)
  • La strage del gallo, regia di Andreas Pantzis (1996)
  • Le affinità elettive, regia di Paolo Taviani e Vittorio Taviani (1996)
  • Pianese Nunzio, 14 anni a maggio, regia di Antonio Capuano (1996)
  • Le acrobate, regia di Silvio Soldini (1997)
  • I corti italiani (Cortometraggio Nostalgia di protezione - altro titolo: Danza della fata confetto) (1997)
  • Testimone a rischio, regia di Pasquale Pozzessere (1997)
  • L’ultimo pensiero (Film TV) (1997)
  • Del perduto amore, regia di Michele Placido (1998)
  • L’eternità e un giorno, regia di Theo Angelopoulos  (1998)
  • La parola amore esiste, regia di Mimmo Calopresti (1998)
  • The Missing, regia di Manuela Alberti (1999)
  • La balia, regia di Marco Bellocchio (1999)
  • Tipota (Cortometraggio) (1999)
  • La guerra vista dalla luna (Film TV) (2000)
  • La lingua del Santo, regia di Carlo Mazzacurati (2000)
  • Denti, regia di Gabriele Salvatores (2000)
  • Magicians (2000)
  • Hotel, regia di Mike Figgis (2001)
  • A cavallo della tigre, regia di Carlo Mazzacurati (2002)
  • Ricordati di me, regia di Gabriele Muccino (2003)
  • L’amore ritorna, regia di Sergio Rubini (2004)
  • La terra, regia di Sergio Rubini (2005)
  • L’amico di famiglia, regia di Paolo Sorrentino (2006)
  • La giusta distanza, regia di Carlo Mazzacurati (2007)
  • Lascia perdere, Johnny!, regia di Fabrizio Bentivoglio (2007)
  • Nel nome del male, regia di Alex Infascelli (2009)
  • Happy Family, regia di Gabriele Salvatores (2010)
  • Una sconfinata giovinezza, regia di Pupi Avati (2010)
  • Scialla! (Stai sereno), regia di Francesco Bruni (2011)
  • Benvenuti a tavola – Nord vs Sud, regia di Francesco Miccichè (Serie TV) (2012)
  • Tutto tutto niente niente, regia di Giulio Manfredonia (2012)
  • Benvenuti a tavola – Nord vs Sud, regia di Francesco Miccichè (Serie TV) (2013)
  • La sedia della felicità (2013), regia di Carlo Mazzacurati
  • Il capitale umano (2014), regia di Paolo Virzì
  • Il ragazzo invisibile (2014) regia di Gabriele Salvatores
  • Gli ultimi saranno ultimi (2015) regia di Massimiliano Bruno
  • Dobbiamo parlare (2015) regia di Sergio Rubini
  • Forever Young (2016), regia di Fausto Brizzi
  • Sconnessi, regia di Christian Marazziti (2018)

Fabrizio Bentivoglio Filmografia - Regista

  • Tipota (Cortometraggio) (1999)
  • Lascia perdere, Johnny! (2007)

Fabrizio Bentivoglio Filmografia - Televisione

  • Il corsaro - Film TV (1983)
  • L'ultimo pensiero - Film TV (1997)
  • Nel nome del male, regia di Alex Infascelli - film TV (2009)
  • Benvenuti a tavola - Nord vs Sud, regia di Francesco Miccichè - serie TV (2012-2013)
  • Romanzo siciliano, regia di Lucio Pellegrini - miniserie TV (2016)
  • Il commissario Montalbano, miniserie TV - episodio La giostra degli scambi (2018)

 

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