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Woody Allen

Biografia

Regista, sceneggiatore, attore, comico, compositore e scrittore statunitense, Woody Allen è uno dei principali punti di riferimento nella cinematografia mondiale, in particolare della commedia americana moderna, grazie anche all’intensa produzione cinematografica e al successo delle sue opere sopratutto fuori dagli Stati Uniti d’America.

Woody Allen, il regista genio della Grande Mela

(New York City, 1 Dicembre 1935)

Woody Allen

È l’incarnazione dell’intellettuale nevrotico newyorkese, al punto che è stato in analisi per più di 30 anni, ma è stato capace di trasformare il suo tallone d’Achille in un punto di forza, raccontandosi e raccontando tutto con toni agrodolci.

Woody Allen, al secolo Allan Stewart Konigsberg, nasce a New York il 1 dicembre 1935 da una famiglia modesta di origine ebraica.

Cresce in un quartiere completamente israelita e, come ha detto lui stesso in un’intervista, non si è sentito mai vittima di alcuna discriminazione, contrariamente a Groucho Marx, che ci scherzava sopra e che era il suo mito.

Il primo film che l’attore regista vede a tre anni è “Biancaneve e i sette nani”, che lo colpisce al punto da far diventare il cinema la sua seconda casa.

Intelligentissimo, viene inserito in una classe molto più avanzata per la sua età ma a scuola non brilla, mentre, al contrario, si impegna molto nello sport.

Le prime esperienze nel campo artistico

A 15 anni, inizia a suonare il clarinetto, cosa che fa ancora con la sua band ogni lunedì sera al Cafè Carlyle di New York. Solo due anni dopo, preso il nome d’arte di Woody Allen, in onore al musicista jazz Woody Herman, è autore per la rete ABC di programmi come “The Ed Sullivan Show” e “The Tonight Show”.

Il suo primo matrimonio è a soli 20 anni con Harlene Rosen, da cui divorzierà in modo burrascoso solo sei anni dopo. La sua attività di autore va alla grande, arriva a incassare 1700 dollari a settimana, ma nonostante questo, decide di diventare lui stesso cabarettista.

È il 1959 quando Allen inizia ad andare dallo strizzacervelli. Dal 1960 in poi, si esibisce e con successo in molti club della Grande Mela. Il 1966 è l’anno del suo secondo matrimonio con l’attrice Louise Lasser, che parteciperà ad alcuni suoi lavori.

L’esordio al cinema e il successo immediato

Tra i primi film restano memorabili: ”Che fai rubi?” (1966), “Prendi i soldi e scappa” (1969), “Il dittatore dello stato libero di Bananas” (1971) e “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai voluto chiedere” (1972).

Le sue compagne saranno spesso protagoniste dei suoi lavori. Infatti, Diane Keaton, che prenderà il posto della Lasser, girerà con lui 8 pellicole. I due si incontrano durante i provini dello spettacolo “Provaci ancora Sam” che poi diventerà un film nel 1972. Di lei, anche dopo tanti anni, Woody dirà che è stata il suo grande amore, anche se non si sposeranno mai. Diane sarà la star di “Io e Annie” del 1977, pluripremiato con tre Oscar nel 1978 e un Golden Globe per la protagonista femminile. Questo lavoro segna anche la nascita di un nuovo genere di commedia romantica e al tempo stesso sofisticata. In precedenza, “Amore e guerra” del 1975, aveva preso a Berlino l’Orso d’Oro.

Dedicato alla sua città, che Woody non abbandonerà mai, è “Manhattan” del 1979 sempre con la Keaton. Girato in bianco e nero e con musica di Gerswin, suonata dai “The New York Philarmonic” diretti da Zubin Metha, è la storia di Isaac/Woody diviso tra la giovane Mariel Hemingway e la Keaton.

È, invece, totalmente autobiografico “Stardust Memories” del 1980, ispirato a Federico Fellini e Ingmar Bergman e non accolto bene dalla critica. Woody è un regista comico in crisi esistenziale che dice di odiare il suo pubblico.

Woody Allen, lo scandalo e le donne

Dopo 12 anni con Diane Keaton, il regista incontra Mia Farrow, da cui avrà l’unico figlio naturale Satchel e con cui ne adotterà due. Non si sposeranno mai e vivranno in case separate. La loro relazione finirà nel 1992 con un tremendo scandalo. Infatti, Woody intreccerà una relazione con la figlia adottiva di lei Soon-Yi, all’epoca di soli 22 anni, che sposerà nel 1997 a Venezia.

Appositamente per la Farrow scrive nel 1982 “Una commedia sexy di mezza estate”, cui seguiranno altri 12 film. Tra questi, il delizioso “La rosa purpurea del Cairo” (1985) e il vincitore di tre Oscar nel 1987 “Hanna e le sue sorelle” (1886).

Le due donne più importanti del regista (la Farrow e la Keaton) saranno nel film “Radio Days” del 1987, una sorta di Amarcod sugli anni d’oro della radio in cui Woody è la voce narrante. L’ultimo lavoro insieme alla Farrow è “Mariti e mogli” del 1992, con un cast di 42 attori dove i due interpretano una coppia che sta cadendo a pezzi.

Tra nuovi successi e contrasti con la critica: il cinema di Woody Allen

Profondamente in crisi, in seguito alle polemiche sulla sua presunta relazione incestuosa, Allen gira nel 1993 la commedia thriller “Misterioso omicidio a Manhattan” con Diane Keaton. Negli anni seguenti, il regista sembra aver perso il suo tocco magico e la sua leggerezza. Va meglio nel 1995 con “La dea dell’amore”, che vede protagonista una bella Mira Sorvino, che si aggiudica un Oscar. Seguirà nel 1996 il primo musical “Tutti dicono I love you” ambientato tra Venezia, New York e Parigi.

Il suo grande amore per il jazz lo porta a realizzare una pellicola sugli anni ’30, “Accordi e disaccordi”, presentato a Venezia nel 1999. Il nuovo millennio è segnato da una serie di lavori accolti meglio in Europa che in patria. Tra questi, è malinconicamente autobiografico “Hollywood Ending” del 2002.

Allen è un regista in declino che deve girare un film su New York ma viene colto da una cecità psicosomatica e accetta la sfida suo malgrado. Il grande ritorno del maestro è nel 2005 a Cannes con “Match Point” con la sua nuova musa Scarlett Johansson. Ambientato a Londra, il lungometraggio realizza grandi incassi negli Usa. Segue “Scoop” nel 2006, in cui Allen recita anche, cosa che non faceva più dal 2003 con “Anything Else”.

L’amore per l’Europa e il successo ritrovato

Non è riuscitissimo “Sogni e delitti” del 2007 con Colin Farrell e Ewan Mc Gregor. Nel 2008 Allen passa alla solare Barcellona e racconta in “Vicky Cristina Barcellona” (2008) un triangolo amoroso tra la bionda Scarlett Johansson, l’intrigante Penelope Cruz e il bel Javier Bardem. L’anno seguente è impegnato in una nuova commedia, “Basta che funzioni“, con Larry David ed Evan Rachel Wood, ma lo spirito creativo di Woody Allen sembra, per fortuna, inesauribile, ed il 2010 lo vede al lavoro su due nuovi progetti: “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni” in cui torna a recitare per lui Antonio Banderas, affiancato da attori del calibro di Josh Brolin e Anthony Hopkins.

In “Midnight in Paris” (2011), Owen Wilson grazie a lui passa indimenticabili serate con Hemingway, Scott Fitzgerald e Picasso nella Parigi degli anni Venti. Nel 2012 è la capitale per eccellenza a essere protagonista indiscussa di “To Rome with Love” con il nostro Roberto Benigni, Alec Baldwin, Penelope Cruz e lo stesso Allen nel cast. Nel 2014 lun’altra commedia: “Magic in the Moonlight“,  con Colin Firth e nel 2015 è stato presentato al Festival di Cannes Fuori Concorso il suo ultimo lavoro “Irrational Man” con Joaquin Phoenix ed Emma Stone.

Nel gennaio 2015 è stato annunciato che Allen avrebbe diretto una serie televisiva per Amazon.com. La serie, intitolata Crisis in Six Scenes, è stata pubblicata attraverso la piattaforma di video-on-demand il 30 settembre 2016.

Woody Allen

Nel 2016 Woody Allen torna al cinema dirigendo Kristen Stewart e Jesse Eisenberg in “Café Society“, presentato anch’esso al Festival di Cannes come film d’apertura Fuori Concorso.

Il 2017 è l’anno di “La ruota delle meraviglie“, ultima fatica di Allen, dedicata alle meraviglie di Coney Island e alle scintillanti attrazioni presenti lungo il suo litorale. Nel cast figurano Kate Winslet e Justin Timberlake.

Ivana Faranda

Filmografia

Woody Allen filmografia – Regista e sceneggiatore

Woody Allen filmografia

  • Che fai, rubi?, (1966)
  • Prendi i soldi e scappa, (1969)
  • Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story, (cortometraggio per la TV) (1971)
  • Il dittatore dello stato libero di Bananas, (1971)
  • Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso, ma non avete mai osato chiedere, (1972)
  • Il dormiglione, (1973)
  • Amore e guerra, (1975)
  • Io e Annie, (1977)
  • Interiors, (1978)
  • Manhattan, (1979)
  • Stardust Memories, (1980)
  • Una commedia sexy in una notte di mezza estate, (1982)
  • Zelig, (1983)
  • Broadway Danny Rose, (1984)
  • La rosa purpurea del Cairo, (1985)
  • Hannah e le sue sorelle, (1986)
  • Radio Days, (1987)
  • Settembre, (1987)
  • Un’altra donna, (1988)
  • New York Stories, episodio Edipo relitto, (1989)
  • Crimini e misfatti, (1989)
  • Alice, (1990)
  • Ombre e nebbia, (1991)
  • Mariti e mogli, (1992)
  • Misterioso omicidio a Manhattan, (1993)
  • Pallottole su Broadway, (1994)
  • Don’t Drink the Water, (film per la TV) (1994)
  • La dea dell’amore, (1995)
  • Tutti dicono I Love You, (1996)
  • Harry a pezzi, (1997)
  • Celebrity, (1998)
  • Accordi e disaccordi, (1999)
  • Criminali da strapazzo, (2000)
  • La maledizione dello scorpione di giada, (2001)
  • Sounds from the Town I Love, episodio del documentario The Concert for New York City, (2001)
  • Hollywood Ending, (2002)
  • Anything Else, (2003)
  • Melinda e Melinda, (2004)
  • Match Point, (2005)
  • Scoop, (2006)
  • Sogni e delitti, (2007)
  • Vicky Cristina Barcelona, (2008)
  • Basta che funzioni, (2009)
  • Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, (2010)
  • Midnight in Paris, (2011)
  • To Rome with Love, (2012)
  • Blue Jasmine, (2013)
  • Magic in the Moonlight (2014)
  • Irrational Man (2015)
  • Café Society (2016)
  • La ruota delle meraviglie (2017)

Sceneggiatore

  • The Laughmaker, regia di Joshua Shelley, (cortometraggio) (1962)
  • Ciao Pussycat, regia di Clive Donner (1965)
  • Come ti dirotto il jet, regia di Howard Morris (1969)
  • Pussycat, Pussycat, I Love You, regia di Rodney Amateau (1970)
  • Provaci ancora, Sam, regia di Herbert Ross (1972)
  • Meetin’ WA, regia di Jean-Luc Godard, (cortometraggio) (1986)
  • Somebody or The Rise and Fall of Philosophy, regia di Axel Hildebrand (cortometraggio) (1989)
  • Count Mercury Goes to the Suburbs, regia di Joel Bruns (cortometraggio) (1997)

Attore

  • Ciao Pussycat, regia di Clive Donner (1965)
  • James Bond 007 – Casino Royale, regia di Val Guest, Ken Hughes, John Huston, Joseph McGrath e Robert Parrish (1967)
  • Prendi i soldi e scappa, regia di Woody Allen (1969)
  • Men of Crisis: The Harvey Wallinger Story, regia di Woody Allen, (cortometraggio per la TV) (1971)
  • Plimpton! Did You Hear the One About?, regia di William Kronick, (cortometraggio per la TV) (1971)
  • Il dittatore dello stato libero di Bananas, regia di Woody Allen (1971)
  • Provaci ancora, Sam, regia di Herbert Ross (1972)
  • Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere), regia di Woody Allen (1972)
  • Il dormiglione, regia di Woody Allen (1973)
  • Amore e Guerra, regia di Woody Allen (1975)
  • Il prestanome, regia di Martin Ritt (1976)
  • Io e Annie, regia di Woody Allen (1977)
  • Manhattan, regia di Woody Allen (1979)
  • Stardust Memories, regia di Woody Allen (1980)
  • Una commedia sexy in una notte di mezza estate, regia di Woody Allen (1982)
  • Zelig, regia di Woody Allen (1983)
  • Broadway Danny Rose, regia di Woody Allen (1984)
  • Hannah e le sue sorelle, regia di Woody Allen (1985)
  • Radio Days, regia di Woody Allen (1987)
  • King Lear, regia di Jean-Luc Godard (1987)
  • New York Stories, episodio Edipo relitto, (1989)
  • Crimini e misfatti, regia di Woody Allen (1989)
  • Storie di amori e infedeltà, regia di Paul Mazursky (1991)
  • Ombre e nebbia, regia di Woody Allen (1991)
  • Mariti e mogli, regia di Woody Allen (1992)
  • Misterioso omicidio a Manhattan, regia di Woody Allen (1993)
  • Don’t Drink the Water, regia di Woody Allen, (film TV) (1994)
  • I ragazzi irresistibili, regia di John Erman (Film Tv) (1995)
  • La dea dell’amore, regia di Woody Allen (1995)
  • Tutti dicono I Love You, regia di Woody Allen (1996)
  • Harry a pezzi, regia di Woody Allen (1997)
  • Wild Man Blues, regia di Barbara Kopple (Documentario) (1997)
  • Gli imbroglioni, regia di Stanley Tucci (1998)
  • Z la formica, regia di Eric Darnell e Tim Johnson (voce) (1998)
  • Criminali da strapazzo, regia di Woody Allen (2000)
  • Ho solo fatto a pezzi mia moglie, regia di Alfonso Arau (2000)
  • Una spia per caso, regia di Douglas McGrath (2000)
  • La maledizione dello scorpione di giada, regia di Woody Allen (2001)
  • Hollywood Ending, regia di Woody Allen (2002)
  • Anything Else, regia di Woody Allen (2003)
  • Scoop, regia di Woody Allen (2006)
  • To Rome with Love, regia di Woody Allen (2012)
  • Woody, regia di Robert B. Weide – documentario (2012)
  • Paris-Manhattan, regia di Sophie Lellouche (2012)
  • Gigolò per caso, regia di John Turturro (2013)

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