Lupita Nyong’o

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Lupita Nyong’o, per intero Lupita Amondi Nyong’o, nata il 1° marzo 1983 a Città del Messico, è un’attrice e doppiatrice keniota. Con il suo debutto cinematografico in “12 anni schiavo” (2013), ha vinto un premio Oscar come Miglior Attrice non Protagonista.

Lupita Nyong’o: la formazione e gli esordi

(Città del Messico, 1° marzo 1983)

Lupita Nyong'o_attrice

 

Lupita Nyong’o, nata in Messico, cresce in Kenya, dove suo padre è stato docente universitario, ministro del governo e senatore.

La sua nascita nel centro America è dovuta a un momentaneo allontanamento familiare dalla patria. L’instabilità del Kenya del 1980, infatti, provoca al padre una forte paura per la propria incolumità e quella della famiglia.

Durante l’adolescenza, la giovane Lupita torna in Messico per studiare lo spagnolo e vi rimane per sette anni.

Più avanti, frequenta l'Hampshire College di Amherst, in Massachusetts, e, mentre è ancora una studentessa, lavora come assistente di produzione e stagista in diversi film.

Nel 2007 si laurea in Cinema e Studi Africani. La sua tesi di laurea, il film “In My Genes” (2009), viene presentata al New York African Film Festival del 2010.

Nyong’o successivamente assume un ruolo nella miniserie televisiva "Shuga" (2009- 2012), sulla cultura giovanile a Lagos.

Si iscrive poi alla Yale School of Drama, dove consegue un master in recitazione (2012).

Il debutto cinematografico in “Dodici anni schiava”

Nel 2013 Lupita Nyong'o appare nel suo primo lungometraggio, “12 anni schiavo” di Steve McQueen, accanto a Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender e Brad Pitt. Nella pellicola, ricopre il ruolo dell’angosciata Patsey, una giovane schiava che viene ripetutamente violentata dal suo proprietario (interpretato da Michael Fassbender) e denigrata dalla moglie di questo (Sarah Paulson). Grazie a Patsey, Nyong’o ottiene il plauso della critica: vince un Oscar come Migliore Attrice non Protagonista e il film, diretto da Steve McQueen, è nominato nella categoria Miglior Film. Per il medesimo ruolo, inoltre, si aggiudica altri riconoscimenti tra cui il Critics’ Choice Award e lo Screen Actors Guild Award.

I più rilevanti successi

Successivamente Lupita viene scelta per il film “Non-Stop” (2014), di Jaume Collet-Serra, un thriller d'azione in cui un agente federale cerca di proteggere i passeggeri di un jet diretto a Londra dalle minacce dei ricattatori.

Nel 2015, Nyong'o veste i panni di Maz Kanata, un'aliena di una specie non-identificata, in “Star Wars: Il risveglio della forza”.

Più avanti, doppia una versione animata del lupo Raksha nell'adattamento live-action del 2016 de “Il libro della giungla” di Rudyard Kipling.

In "Queen of Katwe" (2016), un film biografico diretto da Mira Nair, Nyong'o è una madre ugandese impoverita che incoraggia sua figlia, una prodigio degli scacchi, a inseguire i suoi sogni e ottenere i successi che merita.

Si trasforma poi in guardia del corpo ed ex amante del personaggio del titolo nell'acclamato film di supereroi “Black Panther” (2018) con il compianto Chadwick Boseman.

Nel 2019 è nel film horror di Jordan Peele “Us”, in cui veste i panni della madre di una famiglia la cui casa è invasa da violenti doppelgänger, e recita nella commedia di zombie “Little Monsters”.

Sempre nel 2019 torna ad essere Maz Kanata in “Star Wars: The Rise of Skywalker”.

Nyong'o recita anche sul palco e, nel 2015, appare in una produzione off-Broadway di “Eclipsed”, un dramma incentrato sulle mogli prigioniere di un leader ribelle durante la guerra civile liberiana.

Nel 2016, l’attrice fa il suo debutto a Broadway quando la commedia si trasferisce al John Golden Theatre, e in seguito ottiene una nomination al Tony Award per la sua interpretazione.

Erica Bozzolan

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