Golden Globe 2021: i vincitori ai tempi della pandemia

Golden Globe 2021: i vincitori ai tempi della pandemia

Una cerimonia inusuale quella dei Golden Globe 2021, nel corso della quale non sono state effettuate sfilate sul red carpet, anzi c’è stato anche chi, come Jodie Foster, ha ringraziato per essere stata premiata collegandosi in pigiama, inquadrata con moglie e cagnolino. La serata, trasmessa in diretta dalla rete statunitense NBC, è stata presentata per la quarta volta da Tina Fey ed Amy Poehler, in due location differenti: la prima al Rainbow Room di New York, mentre la seconda al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, dove si svolgono tradizionalmente i Golden Globe.
Nel corso della premiazione si sono alternati i vari presentatori e star che hanno consegnato i premi, con finestre zoom che hanno invaso l’intimità di artisti come Aaron Sorkin insignito per la sceneggiatura di “Il processo ai Chicago 7”.

Golden Globes 2021: stravincono “Nomadland” e “Borat Subsequent Moviefilm”

Nomadland Golden Globe 2021
Nomadland

Nessun classico tappeto rosso per i Golden Globe 2021, anche se le diverse star hanno esibito sui loro profili social le loro immagini con abiti da capogiro.

In questa edizione, per la quale sono stati giudicati i film usciti in un anno davvero unico nella sua diversità, ha vinto meritatamente il premio per il Miglior FilmNomadland” di Chloé Zhao, già Leone d’Oro a Venezia. La Zhao ha ottenuto inoltre anche il premio come Miglior Regista. Il film, ricordiamo, è interpretato dalla grande Frances McDormand che ne è anche coproduttrice, e racconta la variegata umanità rappresentata dai nomadi americani che vivono di lavori precari. Purtroppo la pellicola non è mai arrivata nelle sale italiane, perché chiuse.

Leggero ma non superficiale “Borat Subsequent Moviefilm” di Jason Woliner con Sacha Baron Cohen è stato premiato come Miglior Film musicale o commedia. Sacha Baron Cohen, insignito come Miglior Attore, ha ringraziato la troupe con cui ha lavorato per i rischi corsi durante le riprese realizzate nel periodo elettorale americano.
Non è andata così bene all’Italia che aveva in lizza “La vita davanti a sé” di Edoardo Ponti con la madre Sophia Loren. In compenso, è stata premiata la canzone del film “Io sì” cantata da Laura Pausini come Migliore canzone originale, una piccola consolazione viste le grandi aspettative che c’erano per il ritorno sul grande schermo di un’interprete che è icona del suo paese benché da sempre negli Usa.

Rosamund Pike ha ottenuto invece il premio come Miglior Attrice in un film commedia o musical. Il film “I Care A Lot”, è stato distribuito dal 19 febbraio 2021, su Netflix negli Stati Uniti, Germania, Sud America, Sudafrica, Medio Oriente e India, e su Prime Video in Australia, Canada, Irlanda, Italia e Nuova Zelanda.

Miglior attrice non protagonista è stata decretata Jodie Foster per “The Mauritanian”, adattamento delle memorie “ Guantanamo Diary” di Mohamedou Ould Slahi, detenuto nel campo di prigionia di Guantánamo dal 2002 al 2016..

Jane Fonda, presente al Beverly Hilton per ritirare il premio alla carriera Cecil B. Demille, ha sottolineato l’importanza di comprendere le diversità e raccontare “per cambiare la nostra mente e vivere l’empatia”.

Golden Globes 2021: la vittoria degli interpreti neri e del colosso Netflix

Golden Globe 2021 Boseman
Chadwich Boseman

Diverse celebrità, tra cui Shonda Rhimers, Olivia Wilde e Ellen Barkin, hanno denunciato la Hollywood Foreign Press che tra i suoi membri non ha nessun nero. Per una volta, tuttavia, non si può parlare di discriminazioni di razza nella distribuzione dei premi.

È stato un omaggio a uno straordinario attore di colore scomparso prematuramente quello dato a Chadwick Boseman per “Ma Rainey’s Black Bottom” di George C. Wolfe. Il film è su Netflix e fa male pensare che sia l’ultimo lavoro di un giovane interprete che aveva una brillante carriera davanti a sé.

Sono stati premiati anche altri attori afroamericani come Andra Dey, Miglior Attrice drammatica per “The United States vs Billie Holiday”, biopic sulla celebre cantante, disponibile sulla piattaforma Hulu da dicembre 2020 e distribuito in digitale negli Stati Uniti dal 26 febbraio 2021; e Daniel Kaluuya per “Judas and the Black Messiah”, storia del leader della Pantere Nere Fred Hampton. La pellicola distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi, e in contemporanea su HBO Max a partire dal 12 febbraio 2021, è ancora inedita in Italia.

Le serie tv

The Crown
Emma Corrin, Lady Diana in “The Crown”

La quarta stagione di “The Crown” è stata premiata ai Golden Globe 2021 come Miglior Serie Drammatica, sono stati inoltre riconosciuti per la loro bravura: Emma Corrin per l’ottima interpretazione della principessa Diana; Josh O’Connor, nei panni del principe Carlo, e Gillian Anderson per il suo ruolo di Margaret Tatcher.

Come Miglior attore di una serie drammatica ha vinto Mark Ruffalo nei panni di due fratelli gemelli in “I Know This Much Is True – Un volto due destini”, trasmessa su Sky Atlantic dal 22 settembre al 6 ottobre 2020.

“Schitt’s Creek”, sul fronte della commedia, ha ricevuto un riconoscimento come Miglior Serie, mentre Catherine O’Hara come Migliore Attrice.

La regina degli scacchi”, che ha reso famosa Anya Taylor Joy che ha vinto il premio come Miglior Attrice, oltre a incrementare la vendita di scacchiere, ha ottenuto il riconoscimento come Miglior miniserie.

Il cinema al di là della sala

Netflix
Quello che appare tuttavia chiarissimo dall’edizione dei Golden Globe 2021 è la grande difficoltà che sta vivendo il cinema rispetto a come lo conoscevamo prima dell’arrivo del Covid.

Il vero e unico vincitore dei Golden Globe sembra essere infatti soltanto Netflix diventato un colosso insieme alle altre varie piattaforme digitali. Passiamo sempre più serate davanti a serie tv, che benché di grande qualità, hanno oggettivamente preso il sopravvento sul più tradizionale film, una rivoluzione che sembra, e speriamo non sia, inarrestabile. Molti registi importanti ancora resistono e sperano di distribuire appena possibile il proprio lavoro nelle sale, evitando di “bruciarlo” sulle piattaforme che non sempre presentano prodotti di qualità.

I distributori, tuttavia, hanno ovviamente optato per una scelta più facile per i tempi. Ci si chiede se e quando la sala cinematografica, luogo deputato per la visione dei film da sempre, potrà riaprire. Viene anche il dubbio che oramai lo spettatore si sia assuefatto al suo piccolo schermo individuale che lo lascia comodo sul divano. Per dare una risposta a queste domande non resta che aspettare tempi migliori per la settima arte e per tutti noi.

Daniele Romeo

01/03/2021

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