Ghostbusters: Legacy (2020)

L'eredità del primo "Ghostbusters"

"Ghostbusters: Legacy", come suggerisce il titolo, è un vero e proprio passaggio di testimone che tiene conto e rispetta al massimo "l'eredità" di uno dei film più amati al mondo. Diretto da Jason Reitman, figlio del regista della prima pellicola, "Ghostbusters - Acchiappafantasmi", Ivan Reitman, protagonisti di questo nuovo terzo capitolo, o, per meglio dire, reboot, sono i nipoti dell'indimenticabile Egon Spengler. Eroi indiscussi in un'epoca che rimanda all'oggi, senza trascurare il passato, giovani e giovanissimi, quartetto eterogeneo di adolescenti, senza remore, capiscono che tocca a loro salvare il mondo. Nessuna nostalgia melodrammatica per ciò che è stato "Ghostbusters", ma una sicura dichiarazione d'intenti, riprendendo struttura e connotati del fenomeno culturale anni '80 e adattandolo a una generazione di teenager che, di fronte ad eventi paranormali, non è estranea a entusiasmo e coraggio.

Qui la scelta non casuale del cast, dove tra i protagonisti troviamo Finn Wolfhard, star di "Stranger Things" e Mckenna Grace, con alle spalle una certa dose di film horror e che in questo film si riconferma un'ottima attrice. C'è azione, commedia e quel pizzico di horror, gli elementi vincenti dei film per tutta la famiglia. "Ghostbusters: Legacy" intrattiene, cattura l'attenzione e fa sorridere, con qualche effetto speciale in più che si traduce anche nel passaggio al mondo digitale, che Reitman sa bene di non poter tralasciare. Ma non per questo ciò che rendeva tanto speciale il primo "Ghostbuster", le straordinarie armi utilizzate, tornano ad occupare la scena in primo piano. Al centro della storia quindi quattro giovani protagonisti, due nipoti di Spengler che raccolgono l'eredità di quel nonno che li aveva abbandonati e mai conosciuti.

"Ghostbusters: Legacy" in linea con le aspettative

Ghostbusters: Legacy

Ricco di riferimenti e omaggi, "Ghostbusters: Legacy" è il reboot che si aspetta dal 1984 e, in particolare, dal 2016, dopo le aspre critiche, anche eccessive, che ha ricevuto il film al femminile diretto da Paul Feig. Un film che richiama, senza esagerare, gli elementi tipici del teen movie che, oggi, sempre di più, attira milioni di spettatori. Al tempo stesso il reboot di Jason Reitman, con un velo di malinconia e commozione, fa tornare Dan Aykroyd, Bill Murray e Ernie Hudson, eroi di una volta ed eroi per sempre. Adrenalina, avventura e ritmo contraddistinguono il film che si concentra sul genere action e comedy, giocando proprio su questi contrasti: vecchio e nuovo, passato e contemporaneo, adulti e giovani.

Dal retrogusto familiare, dalla trama scorrevole e che si segue senza difficoltà, "Ghostbusters: Legacy" può convincere anche chi è estraneo al marchio Ghostbusters, rendendo appunto il film fortemente attuale, ma pur sempre legato alla tradizione, nel tentativo riuscito di poter arrivare a tutti, non lasciando così indietro nessun tipo di spettatore. Dai grattacieli della metropoli di New York a una cittadina sperduta della provincia americana, da cui spesso si vuole scappare, anche l'ambientazione subisce dei cambiamenti. Qualche battuta didascalica che comunque non influenza eccessivamente il film, stona in alcuni momenti, volti probabilmente a spiegare ciò che è successo prima di questa nuova generazione di acchiappafantasmi.

Giorgia Terranova

Ghostbusters: Legacy posterDopo il remake al femminile della celeberrima saga cult “Ghostbusters” arriva il capitolo intitolato “Ghostbusters: Legacy”, diretto dal regista Jason Reitman.

Ghostbusters: Legacy: un film nostalgico

Una madre single di due figli si ritrova sfrattata dal suo appartamento e, in assenza di altre possibili opzioni per mantenere la propria famiglia, decide di tornare a vivere nella casa del nonno dei ragazzi con la scusa di mettere ordine tra le sue vecchie cose dopo la sua morte.

Nella nuova cittadina accadono fenomeni inspiegabili, come per esempio forti scosse di terremoto nonostante la zona non sia minimamente a rischio sismico, e i giovani protagonisti scoprono presto un possibile collegamento tra il soprannaturale e la figura ammantata di mistero del loro nonno, ormai defunto.

Come già si intuisce dal titolo, infatti, il film è incentrato sul tema dell’eredità (legacy in inglese) e, più nello specifico, nel retaggio che l’anziano acchiappafantasmi ha lasciato nelle mani dei suoi intrepidi nipoti.

Ghostbusters: Legacy: cast e produzione

I più appassionati del franchise fantascientifico che ha spopolato in tutto il mondo attraverso le diverse generazioni avranno notato immediatamente il cognome del regista di “Ghostbusters: Legacy”. Jason Reitman è il figlio del celebre Ivan Reitman, cineasta responsabile dei “Ghostbusters” originali, ed è conosciuto per pellicole come “The Front Runner - Il vizio del potere” (2018) e “Tully” (2018).

Tra gli interpreti del cast figurano l’astro nascente Finn Wolfhard, lanciato da “Stranger Things”, nei panni di uno dei due fratelli e Paul Rudd, che interpreta Ant-man all’interno dell’universo cinematografico Marvel.

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