Fantasy Island (2020)

Fantasy Island - Recensione: la morte dei buoni propositi

Fantasy Island - recensione

Il primo pensiero che viene in mente alla fine della proiezione del film è: "che peccato".

La premessa era molto intrigante: adattare per il grande schermo la serie tv omonima di grande successo, andata in onda a cavallo tra gli anni '70 e '80, alla quale si è implicitamente ispirato anche J. J. Abrams per il suo "Lost". E l'idea alla base sia del film che della serie tv sembrava uscita direttamente da un racconto di Matheson: un'isola in grado di realizzare qualunque fantasia, con la sola regola che, una volta iniziata, la fantasia deve essere portata a conclusione a qualunque costo, qualsiasi siano le conseguenze.

Con una premessa interessante come questa e una produzione alle spalle, BlumHouse, che ha sfornato diversi capolavori di genere, il divertimento sembrava quasi assicurato. Quasi.

L'irresistibile tentazione di voler spiegare ogni cosa

Fantasy Island

La prima parte del film, che funge da "set-piece", funziona alla grande. I personaggi sono interessanti e ben differenziati tra di loro, ognuno con la sua fantasia a coprire un range di possibilità variegato e intrigante. Se si interrompe la visione della pellicola dopo i primi quaranta minuti, non si può che uscirne pienamente soddisfatti.

Peccato che, poi, il film commetta un'errore dal quale gli autori della serie tv si erano invece, giustamente, ben guardati: spiegare ogni cosa. La seconda metà del film è quasi interamente un lungo ed estenuante "spiegone", che tenta di dare una giustificazione a tutto. A volte, pur di razionalizzare l'inspiegabile, finisce per distruggere ciò che ha costruito con alcuni personaggi. A volte le soluzioni risultano talmente improbabili da essere quasi ridicole.

La tensione latita

Anche gli spaventi che il film promette sono tutti abbastanza scialbi e prevedibili. Non si salta mai veramente sulla poltrona, perché gli attacchi improvvisi sono sempre ben telefonati. Una volta superato l'interesse del mistero iniziale, tutto scorre senza grandi sorprese e le svolte nella trama sono tutte affidate ai lunghi monologhi didascalici di cui sopra.

Ed è un peccato, perché gli attori funzionano tutti bene nei loro ruoli, Michael Peña in primis, e l'idea alla base del racconto era davvero affascinante. Se Jeff Wadlow avesse resistito alla tentazione di distruggere impietosamente quel bellissimo velo di mistero, potevamo essere di fronte a un capolavoro.

Nicola De Santis

  • Regia: Jeff Wadlow
  • Cast: Michael Peña, Maggie Q, Portia Doubleday, Lucy Hale, Michael Rooker, Kim Coates, Charlotte McKinney, Ryan Hansen, Jimmy O. Yang, Parisa Fitz-Henley, Austin Stowell, Robbie Jones, Nick Slater, Ian Roberts, Evan Evagora, Tim Wong, Joshua Diaz
  • Genere: Horror, colore
  • Durata: 110 minuti
  • Produzione: USA, 2020
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Data di uscita: 13 febbraio 2020

Fantasy Island poster“Fantasy Island” è un film horror diretto da Jeff Wadlow e prodotto dalla BlumHouse che segue le vicende di un gruppo di turisti.

Fantasy Island: un’isola con un segreto

Da tempo immemore ormai nei media l’isola è considerata simbolo di qualcosa di inquietante e sconosciuto, che risveglia gli istinti più cupi e primordiali di chiunque calpesti il suo suolo sabbioso.Questo topos è presente anche nel cinema, o più in generale nel mondo del grande e piccolo schermo (basta pensare alla celeberrima serie TV “Lost”, per citare un esempio), e “Fantasy Island” si inserisce appieno sui binari di questa linea narrativa.

Su di un’isola misteriosa e remota da quale parte nell’Oceano Pacifico il quanto mai misterioso Mr. Roarke gestisce un resort di lusso, in cui attira i propri clienti con la più allettante delle promesse: lui sarà in grado di far avverare ogni loro desiderio.

All’inizio tutto sembra essere meraviglioso per i protagonisti, che si vedono accogliere in un luogo da sogno, ma presto il sogno si trasformerà per loro in un incubo.

Fantasy Island: cast e produzione

La casa di produzione BlumHouse è famosa per aver collaborato alla creazione di pellicole horror acclamate in tutto il mondo come “Halloween” (2018), di David Gordon Green, che narra la storia di una donna diventata modello di tenacia femminile nel rifiutare categoricamente il suo ruolo di vittima, e il fenomeno “Scappa - Get Out” (2016), in cui il regista Jordan Peele esplora il razzismo negli USA attraverso una trama grottesca e di forte impatto.

Jeff Wadlow è famoso per aver diretto opere apprezzate dal pubblico come “Never Back Down” (2008) e “Kick-Ass 2” (2013), nonché il film dell’orrore “Obbligo o verità” (2018), la storia di un gruppo di ragazzi che si ritrova intrappolata in un lugubre gioco di vita o di morte.



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