Anna (2019)

Anna: Luc besson e lo spionaggio Sovietico

Anna film

Nella filmografia di Luc Besson si notava l'assenza di un film ambientato nel mondo spionistico sovietico e ci si domandava quando il regista avrebbe attinto a questo bacino, già esplorato da molti altri in passato che ne hanno estratto pellicole di varia fattura memorabili (vedi "Red Sparrow", 2017) e altre di consumo giusto per gli amanti del genere.

Nel 2019 esce "Anna" (distribuito da Prime Video a inizio febbraio 2021), che dopo il deludente "Valerian e la città dei mille pianeti" segna il ritorno del regista francese al genere che sa fare meglio.

Protagonista è Anna Poliatova che, in piena Guerra Fredda, come la sua simile francese Nikita viene ‘pescata’ dal KGB (Luke Evans ottimo nel rigido ufficiale) in un ambiente a lei ostile e malsano per essere addestrata e utilizzata in un’altra gabbia apparentemente migliore dei servizi segreti. Ed ecco che la nostra eroina balza dai non visti locali di addestramento agli studi di alta moda parigina che già più si confanno alla modella russa Sasha Luss che la incarna, volto e fisicità perfetti e straordinari nel ruolo della spia letale e sensuale.

Un film scontato che lascia ben poco

Anna Scena

Non si ferma Besson a quel mondo sovietico dove spie e regime sono più volte resi oscuri e spietati, ma fa passare Anna anche attraverso il più luminoso e cordiale, ma non meno efficiente e spietato, mondo della controparte CIA (Cillian Murphy volto angelico e occhi blu) che intende usarla per mirare in alto e che serve al regista per strizzare l’occhio ai fatti contemporanei del ‘MeToo’ e un po’ far passare in secondo piano il suo interesse quasi misogino per le donne che, attraverso la sofferenza, cercano la libertà rivelandosi superiori (complice una Helen Mirren vice in comando) a questi maschi in carriera che si fanno usare e rigirare dall’ultima arrivata.

Besson torna così a dirigere una pellicola che gli assicura un film fracassone, esagerato, con elementi intellettuali e sexy allo stesso tempo e un successo sperato, di pubblico almeno. Si, perché Anna segue le orme della già citata Nikita e sa di già visto e alla fine si ha un retrogusto di emozioni vissute, di una falsa promessa di novità e come per la protagonista ci accompagna in scene spettacolari di azione e sensualità che poco lasciano.

I continui salti avanti e indietro nel tempo poi non riescono a impedire allo spettatore attento di prevedere un finale un po’ forzato che è fortemente voluto e richiesto più volte dalla protagonista, ma che lascia qualche sospeso e non colma certi minimi ma visibili buchi di trama.

Anna posterLuc Besson attinge nuovamente alla sua primordiale passione per le eroine, dopo i successi del famoso “Nikita” del 1990 (ispirata all’omonima canzone di Elton John del 1985 e da cui, nel 1997, è stata tratta la serie televisiva canadese e successivamente nel 2010 quella statunitense), e di “Lucy” del 2014.
In "Anna" è la modella e attrice russa Sasha Luss a interpretare la bellissima protagonista nonché eroina della pellicola, come in "Nikita" e "Lucy" il ruolo delle protagoniste andò rispettivamente ad Anne Parillaud e Scarlett Johansson.

Anna: la nuova Nikita di Luc Besson

Anna è una donna di 24 anni camaleontica; come le matrioske, le note bambole russe che si incastrano l’una nell’altra nascondendo le precedenti, Anna è un personaggio enigmatico che sembra avere diverse personalità nascoste: è una semplice commessa di bambole al mercato di Mosca o una formidabile giocatrice di scacchi, una top-model che sfila sulle passerelle di Parigi o una cacciatrice a Milano, una poliziotta corrotta o un’agente dalla doppia personalità?

Luc Besson sorprende con l’uscita di un altro lungometraggio d’azione, nonostante la delusione al botteghino del suo precendente film "Valerian: In The Sky With Diamonds".

“Anna” è prodotto da EuropaCorp, società fondata nel 2000 dallo stesso Luc Besson, regista e sceneggiatore del lungometraggio.

Nel cast di “Anna” oltre a Sasha Luss, è presente Cillian Murphy, collaboratore fisso di Christopher Nolan (“Il Cavaliere Oscuro” del 2008, “Inception" del 2010, “Il cavaliere oscuro-Il ritorno” del 2012 e “Dunkirk” del 2017), Luke Evans (“Ma”, del 2019 e “La ragazza del treno” del 2016 dello stesso regista Tate Taylor e interprete in due episodi della trilogia di "Lo Hobbit" di Peter Jackson) e Helen Mirren, attrice Premio Oscar per "The Queen - La Regina" di Stephen Frears.

Il film è distribuito nelle nelle sale italiane da 01 Distribution.

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