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Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (2020)

Recensione

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn – Recensione: la fantasmagorica rinascita del DC Extended Universe

Birds of Prey 01

Sebbene sia un film stand-alone, “Birds of Prey” si colloca abbastanza chiaramente come sequel del “Suicide Squad” di David Ayer. Il personaggio di Harley Quinn è lo stesso, sempre interpretato dalla stupenda Margot Robbie. Anche i colori saturi e lo stile utilizzato si avvicinano a quelli che caratterizzavano l’inizio di “Suicide Squad”. Qui, però, finiscono le similitudini.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (2020)

Infatti, se il film di Ayer ha fallito nel mantenere le ottime premesse, “Birds of Prey” rimane fedele al suo stile fino all’ultimo fotogramma. Niente virate improvvise con super-cattivi che minacciano di distruggere il mondo senza motivazione. Qui ci sono solo cinque ragazze, ognuna ben caratterizzata con i suoi punti di forza e le sue debolezze, che formano una fragile alleanza per salvare la pelle da un nemico comune, un potentissimo e psicopatico boss mafioso.

Molto Harley Quinn e un po’ di Birds of Prey

Margot Robbie

Protagonista assoluta di questo film è Margot Robbie. Ed è fantastica.

Harley Quinn è la narratrice della storia. L’intera pellicola è una soggettiva della sua mente malata, con salti temporali, continui flashback e flashforward, improvvise divagazioni. La sceneggiatura è ben scritta e riesce a fare in modo che non ci si perda all’interno di questo labirinto psichedelico. Le informazioni arrivano sempre quando necessarie e la trama, seppur raccontata in maniera volutamente sconclusionata, risulta lineare e semplice da seguire.

Peccato che il gruppo delle “Birds of Prey” del titolo siano ridotte a mere comprimarie. Pur avendo poco spazio in questo film, fagocitate dalla figura istrionica di Harley, tutte le eroine sono assolutamente ben caratterizzate. Ognuna di loro è così ben definita e interessante da far venire voglia di avere un film dedicato per ciascuna di loro.

Ewan McGregor spicca nel ruolo di un cattivo che, pur senza super-poteri, risulta il più terrificante e convincente mai visto finora nel DCEU (“Universo Espanso della DC”, quindi i film di Nolan e il “Joker” di Joaquin Phoenix esclusi).

Un action al femminile

Birds of Prey

Non aspettatevi un film per famiglie. “Birds of Prey”, nonostante i colori sgargianti, sfoggia delle scene action con stunt all’altezza dei primi capitoli di “John Wick” e un livello di violenza insolito per un cinecomic.

Animi sensibili, siete avvisati: a opera di Harley, vengono mostrate chiaramente le conseguenze dell’utilizzo di una mazza da baseball contro le articolazioni di una persona.

Le cinque protagoniste sono vere eroine d’azione. Riescono a mantenere la loro femminilità pur menando mazzate con la violenza che ti aspetteresti da un gruppo di camionisti. Il tema sotteso del film è l’emancipazione delle donne da un modello di sottomissione al genere maschile, rappresentato dalla misoginia di Black Mask e dalla dipendenza di Harley dal suo ex-compagno, il Joker. Tutto questo, però, non viene ostentato, ma rimane un sottotesto della trama, efficace e funzionale al racconto. Non c’è lo stesso fastidioso effetto di “politically correct” che affligge molti altri blockbuster moderni.

Brids of Prey” non è un film perfetto, né un capolavoro d’autore come i già citati film di Nolan e “Joker” di Todd Phillips, ma sicuramente un bel film, divertente e veloce. Come una bella corsa sulle montagne russe che lascia un piacevole ricordo.

Per un universo cinematografico DC che, finora, ha avuto più bassi che alti, un’ottima rinascita.

Nicola De Santis

Trama

  • Titolo originale: Birds of Prey (And the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn)
  • Regia: Cathy Yan
  • Cast: Margot Robbie, Ewan McGregor, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell, Chris Messina, Rosie Perez, Derek Wilson, Aly Wong
  • Genere: Azione, colore
  • Durata: 109 minuti
  • Produzione: USA, 2020
  • Distribuzione: Warner Bros. Pictures
  • Data di uscita: 6 febbraio 2020

Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn) posterMargot Robbie torna ad interpretare l’iconico ruolo di Harley Quinn, la compagna del temibile e mitico Joker, nell’ottavo film del DC Extended Universe (DCEU), “Birds of Prey (E la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn)”.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn: un cinecomic tutto al femminile

La regista Cathy Yan debutta nel cinema mainstream americano alla guida di uno dei cinecomic più attesi della DC.

Il fumetto originale omonimo, da cui il film è liberamente tratto, ha esordito nel 1996 ad opera di Jordan B. Gorfinkel e Chuck Dixon. La protagonista Barbara Gordon, ex Batgirl, è costretta a vivere relegata su una sedia a rotelle a seguito di un proiettile sparato dal Joker che le ha lesionato la spina dorsale. Decide allora di fondare e guidare un gruppo “super” interamente al femminile, nel quale si sono avvicendate, negli anni, diverse eroine, tra cui Black Canary, Catwoman, Huntress e Power Girl.

Nel film, il gruppo sarà composto da Harley Quinn (Margot Robbie), Black Canary (Jurnee Smollett-Bell), Huntress (Mary Elizabeth Winstead) e Renee Montoya (Rosie Perez), che dovranno tentare di salvare la giovane Cassandra Cain dalle grinfie del malvagio Black Mask (Ewan McGregor).

Al gruppo suereroistico “Birds of Prey” era stata già dedicata una serie televisiva omonima nel 2008.

Periodo prolifico per Margot Robbie che dopo la candidatura agli Oscar per aver interpretato “Tonya” (2017), ha preso parte a produzioni molto importanti tra cui “Maria Regina di Scozia” (2018) e soprattutto l’attesissimo film di Quentin Tarantino “C’era una volta a… Hollywood” con Leonardo DiCaprio e Brad Pitt.

Trailer

Trailer italiano

Primo trailer italiano

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