Nonostante sia nota al pubblico per i suoi straordinari ruoli cinematografici, Judi Dench, come molti altri grandi attori, ha iniziato la sua carriera d’attrice in teatro. Il suo esordio avviene nel 1957, sul palcoscenico dell'Old Vic di Liverpool con "Amleto", nel ruolo di Ofelia. Subito si è affermata come una delle maggiori attrici teatrali britanniche, facendo del teatro shakespeariano la sua seconda casa.
Da Giulietta nella rappresentazione diretta da Franzo Zeffirelli a Lady MacBeth con la Royal Shakespeare Company fino ad ottenere nel1970 l'Order of the British Empire per il suo lavoro teatrale, seguito dal titolo di Dama dell'Impero Britannico, mentre riceve l'Oliver Award per la parte di Cleopatra nel 1987. Il suo esordio televisivo avviene sul piccolo schermo nel 1959 con il film a 6 episodi “Hilda Lessways”,seguito da numerose altre apparizioni in vari serial di successo, oltre che, naturalmente, in alcune riduzioni di opere di Shakespeare.
La prima importante interpretazione è nel film di James Ivory “Camera con vista” (1985), tratto dal romanzo omonimo di E. M. Forster, al fianco di Maggie Smith. Seguono un piccolo ruolo nell”Hamlet” diretto nel 1996 da Kenneth Branagh e il riconoscimento definitivo da parte della critica ne “La mia Regina” del 1997 diretto da John Madden, in cui l'attrice interpreta la Regina Vittoria in maniera esaltante, tanto da ricevere in una volta sola una nomination agli Oscar come Miglior Attrice Protagonista, il Golden Globe come Miglior Attrice Protagonista per ruoli drammatici, ed un numero davvero elevato di altri premi e nomination. Il ruolo vincente di regina raddoppia l'anno successivo con “Shakespeare in Love” (1998), la cui interpretazione di Elisabetta I d'Inghilterra le permette di aggiudicarsi la statuetta come Miglior Attrice non Protagonista.
Il successo sul grande schermo è ormai assodato, tuttavia l'attrice non abbandona mai il teatro e tra un impegno e l'altro torna nella sua “casa natia”, calcando il palcoscenico nel dramma "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo, fra il 1998 e il 1999. Torna ad essere diretta da Zeffirelli, stavolta nella pellicola in “Un tè con Mussolini” (1999) e triplica la sua partecipazione nelle pellicole dedicate al famigerato agente speciale 007, in particolare in “007 – Il mondo non basta" (1999), “007 – La morte può attendere" (2002) e “Casinò Royale" (2006). I riconoscimenti da parte della critica e del pubblico non si fermano mai e la spettacolare interpretazionein “Chocolat” (2000) e in “Iris – Un amore vero” (2002) le fanno vincere la terza e la quarta nomination all'Oscar. Con “The Chronicles of Riddick” (2004) Judi Dench cambia completamente genere, cimentandosi in quello fantascientifico ma restando comunque un'eccezionale professionista. Segue nella sua carriera l'ennesima nomination agli Oscar nel 2005 per “Lady Henderson presenta”, film diretto da Stephen Frears e nel 2006 per “Diario di uno scandalo”, che la vede recitare al fianco di Cate Blanchett, nel ruolo di un'acida e ossessiva insegnante zitella.
Nel 2008 torna nel mondo dello spionaggio con “Quantum of Solace” mentre nel 2009 recita al fianco di Jude Law e Dianne Wiest nel drammatico “Rage”. Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo “Nine” (2009), un musical diretto da Rob Marshall, con Daniel Day Lewis, Marion Cotillard, Penelope Cruz e Stacy Ferguson, e "My week with Marilyn" (2011)dove il ruolo della diva è interpretato da Michelle Williams, mentre è ancora in fase di progetto la pellicola “Bond 23” in cui tornerà a vestire i panni di M nella saga di 007 al fianco di Daniel Craig.