Oliver Parker

Regista e sceneggiatore inglese amante dei classici, Oliver Parker è divenuto celebre per aver diretto l'adattamento cinematografico del classico letterario "Otello" di William Shakespeare, in linea perfetta con la sua predilezione per i lavori impegnati.

Oliver Parker, attore e regista affascinato dai classici

(Londra, 6 settembre 1960)

Oliver Parker nasce a Londra il 6 settembre 1960, da una famiglia benestante, la mamma Lady Gillian è una nota scrittrice, e il padre, Sir Peter Parker, è un facoltoso imprenditore. Stimolato dall’ambiente raffinato e colto nel quale cresce, matura una grande passione per il teatro, e per la recitazione in genere, passione questa che condivide col suo unico fratello, l’attore Nathaniel Parker.

Fa il suo esordio come attore con piccoli ruoli in teatro e TV, lo ricordiamo nel 1986 in un episodio di “A Very Peculiar Practice”, dove interpreta uno studente, e l’anno successivo nel fim TV “Miss Marple: Nemesi” di David Tucker, dove veste i panni di un poliziotto londinese. Quello stesso anno si trasferisce negli States, sperando in maggiori opportunità lavorative, partecipa subito a tanti provini e ottiene un ruolo marginale nella serie TV “Matlock”.

Dalla recitazione alla macchina da presa: "Othello"

Seguono per il grande schermo nel 1987 “Hellraiser” di Clive Barker, un horror che il regista ha tratto dal suo romanzo “The Hellbound Heart”, e il sequel “Hellraiser II: Prigionieri dell’inferno” nel 1988, scritto da Barker e diretto da Tony Randel. Barker affascina profondamente Parker, che recita nuovamente per lui in “Cabal”, film fantastico del 1989, nel cui cast spicca David Cronenberg.

Dopo alcuni ruoli per la TV, torna in Gran Bretagna, partecipa nel 1990 alla commedia di Jonathan Lynn “Suore in fuga”, nel 1991 a uno dei film TV della serie “Agatha Christie - Poirot”, ed è uno dei protagonisti della serie “Casualty” nella stagione 1993-1994.

Nel 1995 decide di passare dietro la macchina da presa, e lo fa con le migliori intenzioni, dirigendo Kenneth Branagh e Laurence Fishburne in “Othello”, trasposizione cinematografica della celeberrima opera del drammaturgo inglese. Purtroppo tra i tanti adattamenti per il grande schermo di “Othello” questo non è uno dei migliori.

La passione per i classici di Parker, che si destreggia tra Shakespeare e Oscar Wild, è la volta di "Dorian Gray" oliver parker sorriso

Data la formazione culturale, i classici affascinano il regista, che abbandona Shakespeare per Oscar Wilde, proponendo, con miglior fortuna, nel 1999 “Un marito ideale”, con Rupert Everett, Minnie Driver e Julianne Moore, e nel 2002 “L’importanza di chiamarsi Ernest”, ancora con Everett.

Nel 2006 adatta per il grande schermo il romanzo di Davide Ferrario “Dissolvenza al nero”, con “Fade to Black” con Christopher Walken, mentre nel 2007 sempre con Everett protagonista, affiancato da Colin Firth, dirige la commedia “St. Trinian’s”, dall’omonimo fumetto noir di Ronald Searle, cui segue nel 2009 “St. Trinian’s II: The legend of Fritton’s Gold”. Nel 2009 dirige anche un’altra pellicola, di nuovo da Wilde, “Dorian Gray”, con Ben Barnes e Colin Firth. Nel 2011 è la volta della commedia “Johnny English – La rinascita”, dove Rowan Atkinson veste nuovamente i panni dello scalcinato agente di Sua Maestà. Il regista e sceneggiatore sta attualmente lavorando al terzo episodio di “St. Trinian’s”.

Maria Grazia Bosu

Oliver Parker Filmografia - Cinema

oliver parker regista

  • Othello (1995)
  • Un marito ideale (1999)
  • L'importanza di chiamarsi Ernest (2002)
  • The Private Life of Samuel Pepys (Film TV) (2003)
  • Fade to Black (2006)
  • I Really Hate My Job (2007)
  • St. Trinian's (2007)
  • Dorian Gray (2009)
  • Johnny English - La rinascita (2011)
  • L'esercito dei papà (2016)

Oliver Parker Filmografia - Sceneggiatore - Cinema

  • Othello (1995)
  • Un marito ideale (1999)
  • L'importanza di chiamarsi Ernesto (2002)
  • Fade to Black (2006)

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