Abel Ferrara

Cresciuto dal nonno, immigrato napoletano nel Bronx, uno dei quartieri problematici di New York, Abel Ferrara si avvicina al cinema sin dai tempi del liceo, e da lì inizia a coltivare la sua passione per la settima arte. I suoi film saranno spesso collocati in metropoli notturne ed infernali, con storie di violenza urbana, che lo renderanno uno dei registi più dibattuti dello scenario americano.

Abel Ferrara, il regista 're di New York'

(New York, 11 luglio 1951)

Abel Ferrara registaAbel Ferrara nasce a New York nel 1951, da una famiglia di origini italo-irlandesi: il padre è un bookmaker che ha scelto di cancellare l’origine napoletana, cambiando il cognome da Esposito a Ferrara.

Il piccolo Abel viene svezzato da due balie e, a 10 anni, si trasferisce con la famiglia a Peekskill, per sfuggire ai nemici del padre. Qui frequenta il liceo e conosce Nicholas St. John, con cui condivide fin dall'inizio la passione per il rock e il cinema. Durante l'università Abel viene coinvolto nelle grandi contestazioni e, insieme a St. John, scrive canzoni, poemi e le prime tracce dei cortometraggi in super8, formando anche un gruppo rock, dove lui è cantante.

Questi primi cortometraggi sono avvolti dal mistero e sconosciuti al pubblico. Nel 1976 gira “Nine Lives of a Wet Pussy”, un film erotico, che firma e interpreta come “Jimmy Laine”. La colonna sonora è di Joe Delia, uno dei pochi a non nascondersi e che diventerà uno dei più fedeli collaboratori di Ferrara.

L'esordio di Abel Ferrara nel 1979 con il genere horror splatter e i primi riscontri positivi dagli appassionati

L'esordio ufficiale avviene con “The Driller Killer” (1979), horror in 16mm con un budget di appena 50.000 dollari, girato tra casa sua e le strade della Bowery. Protagonista del film è sempre lo stesso Ferrara come Reno Miller, artista underground "sull'orlo di una crisi di nervi", che recita anche nel successivo “L'angelo della vendetta” (1981). “Paura su Manhattan” (1984) è l’ultimo film prima di un lungo passaggio alla televisione, dal 1984 al 1987, in cui Abel si mette alla prova con due episodi di “Miami Vice”, il film “Il gladiatore” e la puntata pilota del serial della Nbc “Crime Story”.

Il successo e la presenza ai festival più importanti

Il film “King of New York” (1991) apre ad Abel Ferrara le porte di un maggior successo economico e di critica. Nel 1992 dirige Harvey Keitel in “Il cattivo tenente”, presentato lo stesso anno al Festival di Cannes nelle sezione Un Certain Regard.

Seguono “Ultracorpi - L'invasione continua” (1993), presentato anch'esso a Cannes e “Occhi di serpente” (1993), dove ritrova Harvey Keitel e dirige Madonna. Il successivo horror “The Addiction” (1995), viene nominato per l'Orso d'Oro al Festival di Berlino e vince il premio per la critica al Mystfest.

Nel 1996, con il drammatico “Fratelli”, Chris Penn vince la Coppa Volpi per la prova resa nel ruolo di uno dei fratelli Tempio, mentre l'anno dopo Ferrara si ripresenta a Cannes con “Blackout”, storia di un uomo tormentato da dipendenze varie, in preda ad amnesia.

Nel 1998 gira e presenta a Venezia “New Rose Hotel”, mentre nel 2001 è ancora Croisette con "Il nostro Natale” nel quale è protagonista una famiglia di spacciatori.

Quattro anni di silenzio e il ritorno con il religioso "Mary"

Il 2005 segna l’anno della religione: il film è “Mary”, in cui una fedele moderna, in preda ad una crisi mistica, fugge a Gerusalemme.

Nel 2007, forse ricordando il padre, racconta con “Go Go Tales” il fallimento di un locale di lap dance. Anche questo lavoro, girato totalmente a Cinecittà, viene presentato a Cannes Fuori Concorso. Nel 2008 con "Chelsea on the Rocks" realizza un documentario sull'hotel che ospitò e fu fucina creativa di moltissimi artisti, mentre nel 2009 torna al cinema con il film "Napoli Napoli Napoli", girato come un documentario e presentato al Festival di Venezia.

Dopo "4:44 Last Day on Earth" (2011), nel 2014, il regista è impegnato con “Welcome To New York” un film sull'ex direttore del Fondo Monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, interpretato da Gerard Depardieu; e con "Pasolini" con Willem Dafoe nei panni del grande poeta, di cui Ferrara racconta le ultime ore di vita.

Claudia Resta

Abel Ferrara Filmografia - Regista - Cinema

Abel Ferrara scena di Pasolini

Willem Dafoe è Pier Paolo Pasolini in "Pasolini" (2014) di Abel Ferrara con Riccardo Scamarcio nel ruolo di Ninetto Davoli.

  • Nine Lives of a Wet Pussy (1977)
  • The Driller Killer (1979)
  • L'angelo della vendetta (1981)
  • Paura su Manhattan (1984)
  • China Girl (1987)
  • Oltre ogni rischio (1989)
  • King of New York (1990)
  • Il cattivo tenente (1992)
  • Ultracorpi - L'invasione continua (1993)
  • Occhi di serpente (1993)
  • The Addiction - Vampiri a New York (1995)
  • Fratelli (1996)
  • Blackout (1997)
  • New Rose Hotel (1998)
  • Il nostro Natale (2001)
  • Mary (2005)
  • Go Go Tales (2007)
  • Napoli Napoli Napoli (2009)
  • 4:44 Last Day on Earth (2011)
  • Welcome to New York (2014)
  • Pasolini (2014)

Abel Ferrara Filmografia - Regista - Televisione

  • Miami Vice (Serie TV, 1x20 e 2x05) (1984-1985)
  • Il Gladiatore (Film TV) (1986)
  • Crime Story - Le strade della violenza (Film TV e episodio pilota della Serie TV "Crime Story") (1986)
  • The Loner (Film TV) (1988)
  • Subway Stories - Cronache metropolitane (Serie TV, episodio Love on the Train) (1997)

Abel Ferrara Filmografia - Regista - Cortometraggi

  • Nicky's Film (1971)
  • The Hold-Up (1975)
  • Could This Be Love (1975)
  • Not Guilty: For Keith Richards (1977)

Abel Ferrara Filmografia - Attore

  • Nicky's Film (1971)
  • Nine Lives of a Wet Pussy (1977)
  • The Driller Killer (1979)
  • L'angelo della vendetta (1981)
  • Exes, regia di Martin Cognito (2006)
  • A Talent for Trouble, regia di Marvin Johnson (2007)

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