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Soul (2020)

Recensione

Soul: un tuffo nel mondo dell’inconscio e della personalità

Soul

“Soul” di Pete Docter e Kemp Powers, ha aperto la 15ª Festa del Cinema di Roma, riprendendo le tematiche e parte del mondo di “Inside Out”, con il quale Docter ottenne il premio Oscar, e che dà nuovamente al film la doppia valenza di target, rendendolo adatto a un pubblico di tutte le età.

Soul (2020)

Pete Docter con “Soul” torna nel mondo dell’inconscio e della personalità, nel limbo che precede la vita sulla Terra, con uno sguardo a quello in cui si passa all’Oltre Mondo, una sorta di aldilà che non viene esplorato, mantenendo il giusto mistero.

La ricerca di uno scopo, la soddisfazione personale, la realizzazione del proprio sogno sono tutti temi espressi nel film Disney Pixar, ma diventano via via perimetro di un qualcosa di molto più universale: la casualità dell’esistenza.

Joe Gardner è un uomo che lavora per guadagnarsi da vivere, ma la sua ambizione è ben altra: suonare in un jazz club. Tutto viene svolto in vista di questo desiderio, intervallato a quello stipendio che gli permette un piccolo appartamento nella periferia di New York.

Il doppio mondo che i registi rappresentano, e scoprono insieme al protagonista, è quello del corpo e dell’anima, fisico e metafisico; le anime che costruiscono pian piano la loro personalità, guidate da una coscienza materna e autorevole, il mentore, fino all’ultimo step: l’obiettivo da raggiungere per poter iniziare la propria vita sulla Terra.

Un microcosmo fantastico dove c’è l’entusiasmo della nascita, l’attesa di sapere quello che riserverà l’inizio dell’esistenza, e lo sconosciuto e spaventoso Oltre Mondo, l’aldilà dal quale non si torna indietro, simboleggiato da una scala che si muove solo in salita.

Due psicologie a confronto

Soul

Joe Gardner è la personificazione dell’uomo medio: un lavoro precario che potrebbe un giorno diventare un impiego a tempo pieno e un sogno nel cassetto che la famiglia disapprova. Una possibilità, l’opportunità della vita stroncata sul nascere.

22, l’anima che non vuole vivere, rappresenta invece la paura, il rifiuto e tutti quei sentimenti che concernono la confusione di un cambiamento verso una vita nuova con abitudini diverse. Tutte quelle semplici azioni che ognuno compie ogni giorno, per 22, sono la scoperta del mondo, della vita e di un pianeta sempre pronto a stupire chi vi abita.

Tutti i giorni, in ogni successo o fallimento, si alterneranno gioia, dolore, paura, serenità e sofferenza, e forse accettarlo è l’unico modo per vivere davvero. La felicità è momentanea, passeggera, frugale, è il punto d’arrivo, quel qualcosa che può dare una prospettiva diversa su tutti gli eventi della propria esistenza. Un percorso tortuoso e difficile diventa il breve tassello che ha portato a quel momento indimenticabile, avvolgente e unico e che non sempre coincide con la realizzazione del proprio sogno. Le vere ambizioni si possono realizzare solo vivendo, giorno dopo giorno, perché c’è sempre molto altro nel mondo da scoprire.

Concetto di felicità

Soul

“Soul”, mostrando mondi ultraterreni e magici, dove piccole anime si preparano alla vita e altre a lasciare il proprio corpo, insegna ad apprezzare le piccole cose. Una situazione positiva o negativa è negli occhi di chi guarda, nella meraviglia che si può provare per il dettaglio più banale. Una storia universale, comprensibile da un pubblico ampio e che, come ogni film Pixar, arriva al cuore e trasmette riflessioni soggette a più interpretazioni. Riconfermando un’animazione impeccabile, un’esercizio d’estetica sempre migliore ogni anno che passa, “Soul” ricalca e disegna New York, il Jazz club, la scuola, il negozio di sartoria e le strade dove uomini e donne, ignari, continuano la propria vita.

Con momenti ironici e divertenti, e senza mai dimenticare la commozione e la dolcezza di una presa di coscienza, il film di Pete Docter e Kemp Powers si muove velocemente negli eventi che compongono la narrazione, ma con attenzione, e dilatando i tempi, in ciò che succede all’interno dei personaggi, dando sempre importanza alla psicologia degli esseri umani. Come “Soul” suggerisce di apprezzare ciò che si ha, mostra anche come a volte le parole possano fare la differenza e quanto un qualcosa che ci sembra naturale e opportuno, può ferire profondamente. Tutto ciò viene espresso in maniera implicita, attraverso un tenero racconto che sembra andare verso un’altra direzione, e che solo alla fine chiarisce i propri intenti.

Giorgia Terranova

Trama

  • Regia: Pete Docter, Kemp Powers
  • Cast: Jamie Foxx, Tina Fey, John Ratzenberger, Daveed Diggs
  • Genere: Animazione, avventura, colore
  • Durata: 100 minuti
  • Produzione: USA, 2020
  • Distribuzione: Walt Disney

Soul posterIl lungometraggio targato Disney Pixar “Soul”, diretto dall’acclamato Pete Docter e prodotta da Dana Murray, segue la simpatica avventura di un professore di musica.

Soul: per il jazz ci vuole anima

Il protagonista di “Soul” è il mite Joe Gardner, insegnante di musica alle scuole medie che vive un’insospettabile doppia esistenza: l’uomo infatti adora suonare il jazz, il suo vero amore, nonostante le restrizioni scolastiche che dominano il suo lavoro.

Un giorno Joe si ritrova per sbaglio a lasciare le caotiche ma familiari strade di New York City, città in cui abita, per arrivare invece in un luogo mistico e misterioso chiamato “Your Seminar”, una specie di ritrovo per anime separato dal nostro mondo in cui è possibile capire il vero significato della propria identità e personalità. Lì Joe incontra 22, una giovane anima ancora in fase di formazione, che decide di aiutare il protagonista a tornare sulla Terra e lo segue durante un percorso che porterà entrambi a guardare dentro se stessi e a fare nuove scoperte su cosa comporti avere un’anima.

Soul: cast e produzione

Un regista del calibro e fama di Pete Docter può essere considerato quasi una leggenda vivente nell’ambito dell’animazione Pixar. Docter infatti si è fatto valere fin da subito e tra i suoi successi di portata mondiale figurano film universalmente riconosciuti da fans e critica come “Monsters & Co.” (2001), “Up” (2009) e “Inside Out” (2015).

Il cast di “Soul” può inoltre vantare interpreti come Jamie Foxx (“Robin Hood – L’origine della Leggenda”, 2018) e Tina Fey (“Whiskey Tango Foxtrot”, 2016).

Il film è distribuito sul territorio italiano dalla Disney.

Trailer

Teaser trailer

Trailer italiano

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