Sono innamorato di Pippa Bacca (2019)

Sono innamorato di Pippa Bacca - Recensione: un documentario di Stefano Manetti sulla vita dell’artista

Sono innamorato di Pippa Bacca film review

É l’8 marzo e Pippa Bacca e la sua amica e collega Silvia Moro partono per un lungo viaggio in autostop da Milano a Gerusalemme. Sono entrambe vestite da sposa e non leveranno mai questo abito che vuole simboleggiare un matrimonio con l’umanità tutta. La fine purtroppo è nota a tutti. La donna sarà uccisa dopo essere stata stuprata in Turchia da un uomo che le ha dato un passaggio. Questo, dopo che Pippa si è separata dalla sua compagna di viaggio, per uno stupido litigio. La vicenda è raccontata da Manetti, puntando tutto sulla vitalità di Pippa, che credeva nella bontà dell’uomo a livello universale.

Un ritratto appassionato per una donna che ha lasciato il segno nel mondo dell’arte contemporanea

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Il progetto "Brides on tour", prevedeva il passaggio in undici paesi distrutti dai conflitti, tutto in autostop. Gli abiti delle due spose erano stati creati ad hoc. Pippa ne indossava uno a strati, undici come il numero dei paesi che doveva attraversare. La mantellina doveva essere utilizzata per lavare i piedi alle ostetriche incontrate in ogni posto, in omaggio a chi contribuisce a dare la vita.

La narrazione scelta dal regista è di mischiare le testimonianze della famiglia di Pippa e di Silvia sua compagna. Pippa era cresciuta in una famiglia molto particolare. Sua madre Elena era imparentata con l’artista Piero Manzoni e aveva educato le sue tre figlie in modo anarchico, insegnandogli già da bambine a non dipendere da nessuno. Le interviste si alternano con le immagini sporche del viaggio fatte con la camerina dell’artista. Non ci sono fronzoli inutili in questo docufilm.

Il viso pulito della performer parla da solo ed è, nonostante tutto, un messaggio di speranza in giorni duri come quelli che stiamo vivendo. Non s’indulge, inoltre sulle modalità dell’assassinio. Quello che spezza il cuore, però, sono le immagini apparente innocue di un matrimonio in Turchia con cui si apre il documentario. Sono state prese, dallo stesso uomo, che dopo aver ucciso Pippa, ha usato la sua camerina amatoriale per riprendere sua cugina al party di nozze.

Manetti riesce nell’impresa di fissare nella storia la figura di questa donna straordinaria a dodici anni dalla sua scomparsa. “Sono innamorato di Pippa Bacca” è disponibile on demand su Sky fino all’8 aprile 2020.

Stefano Mazzola

  • Regia: Simone Manetti
  • Cast: Elena Manzoni, Antonietta Pasqualino di Marineo, Maria Pasqualino di Marineo, Rosalia Pasqualino di Marineo, Valeria Pasqualino di Marineo, Silvia Moro
  • Genere: Documentario, colore
  • Durata: 76 minuti
  • Produzione: Italia, 2019
  • Distribuzione: Wanted
  • Data di uscita: 5 marzo 2020

Sono innamorato di Pippa Bacca poster“Sono innamorato di Pippa Bacca” è un documentario realizzato da Simone Manetti per celebrare Giuseppina Pasqualina di Mineo, in arte Pippa Bacca.

Sono innamorato di Pippa Bacca: commemorare un’artista

Pippa Bacca e la sua amica Silvia Moro partono per un viaggio importante l’8 marzo 2008. La loro intenzione è infatti quella di realizzare una performance art intitolata dalle artiste “Brides in tour”, iniziando da Milano e con destinazione finale Gerusalemme, passando per paesi segnati dalla guerra come i Balcani, la Turchia, la Siria, la Cisgiordania.

Le due donne, vestite da spose per l’intera durata del progetto, si prefiggono di dimostrare come sia possibile per loro attraversare dei luoghi in situazioni postbelliche anche piuttosto delicate grazie alla loro fiducia nel prossimo. Il compito di Pippa Bacca, inoltre, è quello di lavare i piedi alle ostetriche che incontrerà lungo il cammino, secondo un rituale evangelico carico di gratitudine per il loro lavoro.

Dopo una separazione che doveva essere momentanea, tuttavia, il viaggio di Pippa trova la sua fine violenta in Turchia, quando un uomo che le aveva offerto un passaggio la uccide. Il suo corpo viene ritrovato quasi due settimane dopo, sepolto in un bosco.

Cast e produzione

Il regista Simone Manetti ha iniziato la sua carriera nel cinema come montatore, collaborando con professionisti del calibro di Paolo Virzì nella realizzazione di progetti come “La prima cosa bella” (2010) e “I più grandi di tutti” (2012).

La sua prima opera da cineasta è stata il corto “A New Family” (2014), mentre il suo debutto nel campo dei lungometraggi è stato il documentario “Ciao Amore, Vado a Combattere” (2016), che ricostruisce il passato tormentato e oscuro di Chantal Ughi, campionessa della Muay Thai.

Durante la realizzazione della sua opera seconda, “Sono innamorato di Pippa Bacca”, Manetti si è servito non solo di materiale d’archivio inedito per ricostruire il viaggio dell’artista, ma anche di interviste ai familiari e a Silvia Moro, che l’ha accompagnata per una buona parte del loro tragitto.



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