Non sposate le mie figlie 2 (2019)

  • Titolo originale: Qu'est-ce qu'on a encore fait au bon Dieu?
  • Regia: Philippe de Chauveron
  • Cast: Christian Clavier, Chantal Lauby, Ary Abittan, Medi Sadoun, Frédéric Chau, Noom Diawara, Frédérique Bel, Julia Piaton, Emilie Caen, Elodie Fontan
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: n/d
  • Produzione: Francia, 2019
  • Dustribuzione: 01 Distribution
  • Data di uscita: 7 marzo 2019

Non sposate le mie figlie 2 poster itaGli irriverenti protagonisti della commedia francese campione di incassi “Non sposate le mie figlie” tornano alle prese con nuove agrodolci crisi famigliari.

Non sposate le mie figlie 2: Addio alla Francia

I coniugi Claude e Marie Verneuil, dopo aver accettato e imparato ad apprezzare la multiculturalità della loro famiglia, devono confrontarsi con la nuova decisione delle loro figlie di trasferirsi, con i loro bambini, nei paesi d’origine dei loro mariti. David, Rachid, Chao e Charles per diversi motivi si vedono infatti costretti a lasciare la Francia, ma i Verneuil, che non concepiscono la loro vita senza la vicinanza delle loro amate figlie, inizieranno subito a mettere in atto un esilarante piano per non lasciarli andare.

Non sposate le mie figlie 2: l’amore ai tempi del melting pot

Philippe de Chauveron torna a parlare delle divertenti vicissitudini della poliedrica famiglia Verneuil. Dopo il successo della commedia “Non sposate le mie figlie” del 2015, il tema dell’integrazione e dell’interazione fra culture continua a essere centrale nella cinematografia francese. La Francia è infatti uno dei principali approdi per i flussi migratori, che ormai occupano le prime pagine di ogni giornale.

La convivenza tra culture agli antipodi, la scoperta di nuove tradizioni e mentalità sono tematiche che dividono l’opinione pubblica, ma che non possono fare a meno di essere affrontate, e le numerose produzioni cinematografiche dimostrano di sapere trattare questi importanti temi sociali con leggerezza, ma mai con superficialità.

Lontani da ogni qualsivoglia lotta politica, i registi e gli attori francesi raccontano il lato umano e personale di ogni incontro fra culture, sottolineando come alla fine le differenze che ci separino siano più frutto della nostra mente che dalla realtà dei fatti.

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