Il primo Natale (2019)

Il primo Natale - Recensione: il film natalizio dell’inossidabile coppia siciliana

Il primo Natale film

Medusa punta su Ficarra e Picone per scalare il box office natalizio 2019 e la coppia confeziona per l’occasione un film che ha tutte le carte in regola per ammaliare le famiglie che affolleranno i cinema durante le feste. Salvo e Valentino si muovono con naturalezza in un racconto surreale che li vede scaraventati loro malgrado proprio nel ‘primo Natale’, in quell’anno zero che ha visto la nascita di Gesù. Novelli viaggiatori temporali, al pari di Benigni e Troisi in “Non ci resta che piangere” si muovono con scaltrezza, o almeno ci provano, in un mondo a loro sconosciuto, ricchi di quel bagaglio di conoscenze che duemila anni di storia hanno regalato al genere umano.

“Il primo Natale” però, a differenza del citato cult movie, che ha come punto di forza gli svariati incontri della coppia nel loro cammino, trae forza da un costrutto narrativo che vede Salvo e Valentino al centro della scena, in una cornice simile a quella del presepe vivente che padre Valentino ama realizzare ogni anno. Sarà proprio l’incontro tra il parroco e il furfante Salvo durante l'allestimento di quest’ultimo a generare l’involontario salto temporale.

Il primo Natale: viaggio nel tempo tra fiere feroci e stelle comete

Il primo Natale pellicola

L’insolita coppia si dovrà barcamenare come meglio può, cercando di vender cara la pelle, in una Palestina divisa tra l’asservimento a Roma e la voglia di libertà, nell’attesa del ‘primo Natale’ noto solo ai due viaggiatori. È l’occasione per il duo siculo di rivedere con ironia i testi sacri e di smascherare col sorriso quelle certezze storiche che tutti vogliamo riportare nei presepi domestici.

Come in tutti i film della coppia i dialoghi sono garbati e i due attori recitano con tutto il corpo, dando vita a personaggi ben costruiti in fase di scrittura che si trovano, come sempre nelle loro storie, filosoficamente agli antipodi. Il racconto diverte, ma non manca come sempre un rimando alla riflessione, ai tempi che viviamo, con uno scontato happy end pacificatore. Salvo e Valentino sono sempre riusciti a far ridere con intelligenza, anche quando hanno puntato il dito sugli italici difetti, e ne “Il primo Natale” il clima è più giocoso. L’antico detto ‘scherza coi fanti e lascia stare i santi’ in questo caso ha una deroga, perché la coppia riesce a fare satira su un tema sentito come quello del presepe e del Natale con carineria, con quell’arguzia che riesce a tenere il racconto sempre in equilibrio tra satira ed emozione.

Il primo Natale: Salvo e Valentino alla corte di Erode

Il primo Natale still

Squadra vincente non si cambia, così la maggior parte della squadra tecnica che ha realizzato “Il primo Natale” è composta dai collaboratori di sempre: la sceneggiatura è scritta a più mani da Ficarra & Picone, Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini, mentre a sostenere i due nella regia abbiamo Gianni Costantino e Giovanni Calvaruso. Molto bella la fotografia di Ciprì, le scenografie di Francesco Friggeri e i costumi di Cristina Francioni, non per la fedeltà storica, non richiesta in una commedia di questo tipo, ma per essere riusciti a creare quel non so che di ‘antico’ riconoscibile ai più.

Fra tutte spicca l’interpretazione di Massimo Popolizio: il suo è un Erode cattivo per davvero, che non manca comunque d’ironia. Sono esilaranti i dialoghi in cui Salvo si vanta di imprese da lui mai compiute. Come spesso accade nei film ‘on the road’, che il viaggio sia reale o fantastico, i protagonisti, provati dalle situazioni estreme, scoprono la loro vera essenza e possono cogliere l’occasione per mostrarsi al mondo con panni migliori di quelli portati finora.

“Il primo Natale” è un godibile film per famiglie, che tiene viva la fiamma dell'apertura all’altro, e in un mondo disumanizzato come il nostro è un messaggio natalizio di spessore.

Maria Grazia Bosu

  • Regia: Salvatore Ficarra, Valentino Picone
  • Cast: Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Massimo Popolizio, Roberta Mattei, Giacomo Mattia, Giovanna Marchetti
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 100 minuti
  • Produzione: Italia, 2019
  • Distribuzione: Medusa
  • Data di uscita: 12 dicembre 2019

Il primo Natale poster “Il primo Natale” è un film comico di Ficarra e Picone che vede i due protagonisti partecipi della nascita di Gesù nel lontano passato.

Il primo Natale: un disguido temporale

Per qualche ragione in un giorno del 2019 Salvo, un ladro, e Valentino, un sacerdote, vengono trasportati indietro nel tempo fino all’epoca di Erode. I due si ritrovano del tutto spaesati in una Palestina sotto la dominazione romana, in un mondo che sta per essere messo a soqquadro dalla nascita di Gesù.

Si tratta di una vera e propria commedia degli equivoci, in quanto Salvo e Valentino sono uomini del nostro tempo in tutto e per tutto, lontanissimi dagli usi e costumi di una popolazione vissuta oltre duemila anni prima di loro. I due quindi dovranno darsi da fare per riuscire a non dare nell’occhio e a sopravvivere in un ambiente completamente nuovo.

Il primo Natale: cast e produzione

Lo storico duo palermitano costituito da Salvatore Ficarra e Valentino Picone è arrivato con “Il primo Natale” al settimo film realizzato insieme, una cifra che parla di una sinergia e un’armonia considerevoli. La loro pellicola d’esordio è stata “Nati stanchi” (2002), incentrata sulle vicende di due giovani siciliani scansafatiche avversi al trovare un posto di lavoro.

I due comici raccontano di come l'idea per la loro settima opera esistesse già dai tempi in cui stavano lavorando al fortunato "L'ora legale" (2017), ma il tempo materiale per realizzarla è stato trovato solo nei mesi estivi del 2019.

Nel cast del film natalizio figura Massimo Popolizio nel ruolo del terribile Erode. Popolizio è reduce dall’aver recitato in opere come “Il ladro di giorni” (2019) e dall’aver interpretato Mussolini in “Sono tornato” (2018).



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