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Le Mans ’66 – La grande sfida (2019)

Recensione

Le Mans 66 – La Grande Sfida – Recensione: giochi di potere e di talento nella strada della vita

le mans 66 la grande sfida immagine

Il regista James Mangold continua a colpire con “Le Mans 66 – La Grande Sfida”, dopo aver ribaltato il punto di vista in “Logan“, e anche in questo lungometraggio pone l’accento su una storia di uomini, ma vera stavolta, e sul “dietro le quinte” di una performance sportiva senza pari.

Le Mans ’66 – La grande sfida (2019)

Un’opera adrenalinica, schietta, commovente ed entusiasmante, che mostra la potenza del talento che brucia e consuma cuore ed asfalto, esaltata da una fotografia sublime dal forte impatto estetico ed emotivo e da una colonna sonora potente nei momenti di tensione e lieve nell’intimità.

Le Mans 66 – La Grande Sfida: non c’è tempo per mentire

le mans 66 la grande sfida film

James Mangold è uno dei pochi cineasti classici rimasti in circolazione ed in questo senso cura la profondità dei suoi personaggi, sviluppandone pienamente l’arco narrativo per intero ed esaltandone le caratteristiche intrinseche. In questa pellicola racconta di un rapporto amoroso con una macchina, rapporto che rasenta la follia, oltrepassa i legami “umani” e diventa un unicum che va perseguito ad ogni costo. “C’è un punto a 7000 giri al minuti in cui tutto sparisce e ciò che rimane è un corpo che si muove nello spazio e nel tempo e l’unica domanda che conta è chi sei” come dice il protagonista stesso.

L’obiettivo è superare il contagiri e portare il cuore oltre l’ostacolo raggiungendo la libertà, in piena simbiosi con le percezioni che arrivano dalla macchina. Mangold costruisce un universo che altro non è che una metafora della vita, soffermandosi sul significato e sul concetto dei limiti, se esistono.

La storia di una rivalità divenuta leggenda, due avversari e due filosofie di pensiero, da un lato Ford II ed il suo concetto di macchina popolare e destinata a tutti e dal’altro Enzo Ferrari, interpretato da un incisivo Remo Girone, dallo stile opposto, con la concezione della macchina come simbolo di eccellenza ed unicità. Due sono i piloti, Ken Miles, interpretato da uno straordinario Christian Bale che dimostra ancora una volta la sua incredibile capacità di adattarsi al personaggio, qui ruvido, spigoloso, ma profondamente umano e Matt Damon, che presta il volto a Carrol Shelby, vincitore di Le Mans del 59, costretto al ritiro a causa di una patologia cardiaca e passato dall’altra parte della barricata, come progettista di auto e scopritore di talenti.

Le Mans 66 – La Grande Sfida: l’alchimia perfetta che si fa strada

La contrapposizione tra denaro e rispetto in un mondo che non fa sconti, in cui senza sponsor non sei nulla e dove però la velocità e la vittoria non si riescono a comprare è al centro del film.

Una pellicola rappresenta il riflesso di Hollywood e del mondo del cinema, dove a un’idea puoi dare forma e concretezza, ma se non trovi qualcuno disposto a credere nel progetto non potrai mai andare oltre. Mangold realizza due ore e mezza di puro spettacolo, intervallato da attimi di profondità, un film pervaso da un codice etico e morale, tra giochi di palazzo e metallo in pista.

Ricorda John Frankenheimer nelle sequenze di gara (“Grand Prix”) e prende le distanze da Ron Howard, amplificando il risvolto umano e ponendo in primo piano le emozioni e i sentimenti . Mangold mette in scena i compromessi, le fragilità, i rimpianti e il desiderio di rimettersi in gioco, in poche parole la vita e come diceva anche Steve Mc Queen “La vita è correre. Il resto è soltanto attesa”.

Chiaretta Migliani Cavina

Trama

  • Titolo originale: Ford V. Ferrari
  • Regia: James Mangold
  • Cast: Christian Bale, Matt Damon, Jon Bernthal, Caitriona Balfe, Noah Jupe, Paul Sparks, Emil Beheshti, Corrado Invernizzi, Josh Lucas, Adam Stuart, Ray McKinnon, JJ Feild, Tracy Letts
  • Genere: Azione, colore
  • Durata: 152 minuti
  • Produzione: USA, 2019
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Data di uscita: 14 novembre 2019

Le Mans '66 - La grande sfida poster“Le Mans ’66 – La grande sfida” è un film d’azione, diretto da James Mangold (“Logan – The Wolverine“, 2017), con Christian Bale – nuovamente in forma dopo aver interpretato il vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney in “Vice – L’uomo nell’ombra” (2018) – e Matt Damon (“Downsizing – Vivere alla grande“, 2017), rispettivamente nei ruoli di Ken Miles e Carroll Shelby.

Ispirata al libro del 2010 di A.J. Baime “Go like hell: Ford, Ferrari and there Battle for speed and glory at Le Mans“, la pellicola porta sul grande schermo la rivalità storica tra Ford e Ferrari alla 24Ore di Le Mans del 1966.

Il film si è aggiudicato Miglior Montaggio Audio e Miglior Montaggio agli Oscar 2020.

Le Mans ’66 – La grande sfida: battaglia per la gloria

Il film segue la vicenda del team eccentrico ed assetato di successo, formato da ingegneri e designer americani, guidati da due piloti sopra le righe, Caroll Shelby, nato come costruttore e l’inglese Ken Miles, determinati a battere lo strapotere Ferrari al Campionato Mondiale di Le Mans.

In quell’occasione un trio di Ford GT40 occupò interamente il podio, vincendo così sulla casa del Cavallino Rampante in pista e sull’onore, visto che Maranello poco prima aveva respinto la richiesta di Ford di acquisire la società.

Questo lungometraggio ha tutte le carte in regola per avere successo: una coppia di attori da sempre nella Hall of Fame (inizialmente il ruolo di Matt Damon doveva essere assegnato a Tom Cruise), un regista, James Mangold, famoso per avere trasformato Wolverine nell’emozionante Logan, e una trama incentrata sull’onore e il riscatto con un connubio vincente di narrazione ed immagini.

La pellicola viene distribuita nelle sale italiane da 20th Century Fox Italia.

Trailer

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