Quel giorno d’estate (2019)

Quel giorno d’estate – Recensione: il regista Mikhael Hers racconta in chiave intimistica “la generazione Bataclan”

Quel giorno d'estate film

In un giorno d’estate a Parigi la giovane madre single Sandrine (Ophélia Kolb) spiega alla piccola Amanda (Isaure Multrier) il significato recondito della frase “Elvis has left the building”, titolo di un libro che sta leggendo. L’espressione, che vuol dire che lo spettacolo è finito ritornerà nel finale catartico in un colloquio tra la piccola e lo zio David (Vincent Lacoste), rimasti soli dopo la morte drammatica di Sandrine in un attentato di matrice islamica.

La tragedia del terrorismo che ha colpito la Francia negli ultimi anni è al centro del film di Hers “Quel giorno d’estate”, titolo italiano della versione originale “Amanda”. Del resto, è proprio la piccola Amanda, interpretata magistralmente da Isaure Multrier la vera protagonista dell’opera. Il regista prende solo spunto dai fatti di sangue di matrice islamica per mettere in scena la reazione di un piccolo nucleo familiare davanti alla scomparsa di una figura importante come la sorella e la madre.

Quel giorno d'estate review

La prima parte del film è all’insegna della leggerezza, incarnata essenzialmente dalla figura di David, alle prese con una serie di lavori precari. Il suo rapporto con la nipotina appare fortissimo, premessa essenziale per la seconda parte della storia. La scomparsa di Sandrine è solo un flash nella narrazione. Il regista non indulge volutamente nel racconto dell’orrore, per deviare immediatamente sulle reazioni dei due sopravvissuti. Fa parte del quadro la figura apparentemente marginale di Léna (Stacy Martin), con cui David inizia una relazione, bloccata dal terribile attentato che colpisce la stessa ragazza.

Quel giorno d’estate: un racconto lirico sul presente politico segnato dalla paura

É una strada rischiosa quella scelta da Mikhael Hers. Il pericolo di cadere nel melodrammatico è dietro l’angolo, anche perché il tema politico è praticamente inesistente. Si tratta, peraltro, di una precisa scelta registica, che può piacere o meno. In realtà, il risultato è piuttosto felice grazie alla bravura del cast tutto. La piccola Isaure Multrier alla sua prima prova di recitazione è deliziosa, al pari di Vincent Lacoste nei panni del giovanissimo zio. Eccellente anche Sandrine (Ophélia Kolb) e Léna (Stacy Martin).

Detto questo, si potrebbe oggettivamente mettere in discussione la chiave troppo intimista dell’autore per raccontare un periodo storico, in cui abbiamo tutti dovuto imparare a convivere con la paura, senza darla vinta a quest’ultima.

Ivana Faranda

  • Titolo originale: Amanda
  • Regia: Mikhael Hers
  • Cast: Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin, Claire Tran, Nabiha Akkari, Marianne Basler, Ophélia Kolb, CJ Parson, Jonathan Cohen, Bakary Sangaré, Zoé Bruneau
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 107 minuti
  • Produzione: Arte France Cinéma, Pyramide Films, Nord-Ouest Productions
  • Distribuzione: Officine Ubu
  • Data di uscita: 30 maggio 2019

Quel giorno d'estate Poster"Quel giorno d'estate" è un film drammatico diretto da Mikhael Hers. Ambientata a Parigi, la pellicola racconta la storia di David (Vincent Lacoste), alle prese con la sua nipotina Amanda (Isaure Multriere).

Quel giorno d'estate: Una triste storia di famiglia e di perdita

"Quel giorno d'estate" segue le vicende di David che, per sbarcare il lunario, fa piccoli lavori saltuariamente; ha pochissimi contatti con la sua famiglia, se non con sua sorella, Sandrine, con la quale ha uno stretto legame. Sfortunatamente, a causa di un attentato terroristico nella capitale francese, Sandrine rimane uccisa e la vita di David viene fortemente scossa dal dolore. Il ragazzo dovrà resistere alla sofferenza e al trauma della perdita e, allo stesso tempo, occuparsi della sua piccola nipote di appena sette anni.

Quel giorno d'estate: il cast

Isaure Multriere interpreta Amanda, la nipotina del protagonista con l’onere di sopportare la scomparsa della madre. Vincent Lacoste (“La Vie très privée de Monsieur Sim”, 2015, "Lolo – Giù le mani da mia madre”, 2015, “Tutti gli uomini di Victoria”, 2016) è Il giovane con il compito di badare alla piccola. Ophélia Kolb (“Associés contre le crime”, 2012, “Jamais le premier soir”, 2014, “Monsieur et Madame Adelman”, 2017) è Sandrine, la sorella di David. Stacy Martin (“Il racconto dei racconti – Tale of Tales”, 2015, “Il mio Godard”, 2017, “Tutti i soldi del mondo”, 2017) è Lena, una bella ragazza che si trasferisce accanto al protagonista, così tra i due nasce un profondo rapporto fatto anche di amore.

La sceneggiatura della pellicola è scritta da Maud Ameline e dallo stesso regista Mikhael Hers.

Il film è distribuito in Italia da Officine Ubu.

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