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Doppia pelle (2019)

Recensione

Doppia pelle – Recensione: horror e commedia nera nel film del regista indipendente francese Quentin Dupieux

Doppia pelle recensione film

Mr. Oizo, pseudonimo di Quentin Dupieux, dopo quattro lavori girati negli Usa, ritorna nel suo paese con “Doppia pelle” storia sulla follia e la libertà. Ne è protagonista Georges (Jean Dujardin), un uomo che ha abbandonato la moglie e la sua vita di prima per acquistare un blouson di pelle di daino, 100% Made in Italy, che diventa letteralmente il suo padrone. É lui a dirgli di voler essere l’unica giacca del mondo”. Queste sono le premesse di un plot che va visto con assoluta ironia e libertà di pensiero. L’uomo prende una stanza in un alberghetto di provincia francese e inizia a giocare con una telecamerina amatoriale. Sulla sua strada incontra Denise (Adèle Haenel), una cameriera con la passione del montaggio cinematografico.

Doppia pelle (2019)

Una pellicola intelligente che riesce a mischiare diversi generi

Doppia pelle review

Tutta l’azione ruota intorno al rapporto tra i due personaggi e il terzo, presente come non mai,ovvero la fantomatica giacca di daino. Il regista non è nuovo a provocazioni, uno dei suoi film “Rubber” del 2010 parlava di un pneumatico che diventava serial killer.

In “Doppia pelle”, Dupieux fa un omaggio all’universo cinematografico, usando il linguaggio del genere horror mischiato a quello della commedia nera.  É lui stesso Georges, con la camera in mano, che riprende dei figuranti di un ipotetico film che gli danno i loro giacconi. Con l’andare avanti la storia prende una piega bizzarra e quasi splatter. Il rapporto tra lui e Denise cambia, il carnefice diventa vittima e finisce per lasciare tutto nelle mani della donna.

“Doppia pelle” non è un film per tutti, è solo per i cinefili puri che sanno leggere tra le righe di un film girato con un’ironia sottile che arriva ai limiti del possibile. Il regista, anche se a modo suo, parla di un uomo assoggettato agli oggetti che crede di possedere.

La regia è rigorosa e dirige un Jean Dujardin asciutto e quanto mai misurato. Ottima la performance di Adèle Haenel, una perfetta compagna al femminile. Superlativa la fotografia virata al cinema anni ’70, coadiuvata da una scenografia in perfetta sintonia. Il film di Dupieux è un piccolo capolavoro di surrealismo che gioca con lo spettatore capace di leggere il suo linguaggio. Cinema non per tutti ma per quelli in grado di capirlo.

Ivana Faranda

Trama

  • Titolo originale: Le Daim
  • Regia: Quentin Dupieux
  • Cast: Jean Dujardin, Adèle Haenel, Albert Delpy, Pierre Gommé, Laurent Nicolas, Coralie Russier, Stéphane Jobert, Marie Bunel, Panayotis Pascot
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 77 minuti
  • Produzione: Francia, 2019
  • Distribuzione: Europictures
  • Data di uscita: n/d

Doppia pelle poster ita“Doppia pelle” è una black comedy tutta improntata al surreale, diretta dal francese Quentin Dupieux. La pellicola ha aperto la 51esima Quinzaine des Réalisateurs del 72° Festival di Cannes ed è stata presentata con successo all Toronto International Film Festival.

Doppia pelle: l’ossessione per un oggetto

La trama di questo film viene messa in moto quando Georges, il protagonista, si ritrova a compiere l’impensabile. L’uomo infatti guida per tutta la giornata fino a una località sperduta della Francia solo per poter investire tutto il denaro che ha sul suo conto nell’acquisto di una giacca.

Questa giacca ha per lui un qualcosa di speciale: è fatta interamente di pelle di daino e, secondo Georges, il suo fascino vintage e le sue frange sono in grado di regalargli un aspetto tutto nuovo, una nuova pelle in cui immedesimarsi. L’uomo, spinto nella sua follia anche da un’amica cameriera appassionata di cinema e montaggio, decide per questo motivo di realizzare una pellicola per celebrare la bellezza della sua giacca.

Se all’inizio questa spirale folle sembra quasi innocua, per quanto deliranti siano le intenzioni di Georges, presto la piega più oscura e istintuale di “Doppia pelle” inizia a farsi prepotentemente largo, mentre il suo protagonista si trasforma in un violento e paranoico animale egli stesso, ossessionato dalle giacche “avversarie”, che deve distruggere.

Cast e produzione

Il poliedrico cineasta Quentin Dupieux, conosciuto anche col nome d’arte da compositore di Mr. Oizo nei circoli della musica elettronica, è particolarmente rinomato per il suo approccio dissacrante al genere della commedia. Tra le sue opere principali spiccano il film di impianto investigativo “Au poste!” (2018) e il puù metatestuale “Réalité” (2014).

Jean Dujardin, nel ruolo di protagonista in “Doppia pelle”, è un attore molto apprezzato dalla critica internazionale. Tra le sue interpretazioni spiccano quelle in “L’ufficiale e la spia” (2019) e “Il ritorno dell’eroe” (2018). Adèle Haenel, che interpreta l’amica, è famosa per il suo operato in “Ritratto della giovane in fiamme” (2019) e “One Nation, One King” (2018).

Trailer

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