Proveniente da una famiglia cristiana, John Woo nasce durante la guerra civile cinese l’1 maggio del 1946. La sua famiglia perseguitata dai comunisti antiborghesi riesce a scappare e a trovare la salvezza ad Hong Kong, quando il regista ha appena 5 anni. Il padre di Woo però si ammala durante il viaggio di tubercolosi e la famiglia si trova improvvisamente a navigare in pessime acque. Sono anni molto difficili per il piccolo John che però riesce a frequentare la Concordia Lutheran School e il Mattro Ricci College scuola, grazie ad una coppia americana che lo adotta a distanza e soprattutto alla madre che falsifica i suoi documenti per farlo ammettere in questi istituti.
Grazie ad un’illuminazione sulla via di Damasco, John Woo abbandona il seminario in cui è entrato durante l’adolescenza, per dedicarsi al cinema, passione nata nel regista con i film della Nouvelle Vague, che riesce a vedere pagando il biglietto del cinema con gli spicci che raccimola con dei lavoretti occasionali. Nel 1969 entra come aiuto regista agli Shaw Brothers Studios di Hong Kong, cominciando a familiarizzare così con la macchina da presa. Woo, dopo una serie di collaborazione per alcuni cortometraggi, esordisce finalmente sul grande schermo con “Farewell Buddy” (1974), che per la troppa violenza subirà dei tagli e uscirà col titolo “The Young Dragons”. Presto anche Jackie Chan si accorge del suo talento per l’action movie, tanto che insieme gireranno delle scene di combattimento coreografate che ancora oggi sono memorabili e ampiamente “citate” da tutti i film-maker di nuova generazione. Il primo grande successo internazionale arriva con il poliziesco “A Better Tomorrow” (1986), in cui utilizza il suo attore feticcio Chow Yun-fat. Poi nel 1993 abbandona la natia Cina per scenari ben più consoni al suo stile.
Il debutto a Hollywood avviene con “Senza tregua” (1993) al quale seguono moltissimi successi tra cui ricordiamo: “Soluzione estrema” (1996); “Nome in codice: Broken Arrow” (1996) con Christian Slater e John Travolta; “Face/Off – Due facce di un assassino” (1997), ancora con Travolta e NicolasCage che gli fa da alter ego; “Mission: Impossibile 2” (2000) con Tom Cruise e Anthony Hopkins; “Windtalkers” (2002), di nuovo con Christian Slater e Nicolas Cage; “Paycheck” (2003) con Uma Thurman e Ben Affleck e un commovente episodio di “All the Invisibile Children” (2005), prodotto e voluto dal nostro Stefano Veneruso, nipote di Massimo Troisi. Il suo cinema mischia i generi più diversi, passando con sfrontata sfacciataggine dal melodramma al western, dall’azione pura alla commedia, senza rinunciare mai alla violenza. Nel 2009 John Woo rientra trionfante in patria e si dedica al kolossal “La battaglia dei tre regni”, film storico sulla storia della Cina del XIII secolo. Nel 2010 riceve un Leone d’Oro alla carriera alla Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia.
Tiziano Filipponi