La fredda e lontana Scozia ci ha spesso regalato attori affascinanti e particolarmente bravi: dal mitico Sean Connery fino alle ultime scoperte James McAvoy e Gerald Butler. In questa ipotetica dinastia non poteva mancare Ewan McGregor. Nato a Crieff, piccolo paese a nord di Edinburgo, figlio di insegnanti, nipote e cugino di attori, il giovane Ewan pare sia stato spinto alla carriera d’attore proprio dai genitori, colpiti dalle sue capacità recitative. Non ancora ventenne lascia la Scozia per trasferirsi a Londra dove si iscrive alla Guildhall School of Music & Drama, e tra i suoi compagni di studi trova Jude Law e la futura star di "Lost" Naveen Andrews. Nel 1993 inizia a lavorare per la tv e nello stesso anno debutta sul grande schermo in “Le cinque vite di Hector”, con Robin Williams e l’altro scozzese, Robert Carlyle. Ma sarà l’incontro con Danny Boyle a dare una svolta alla carriera di McGregor. “Piccoli omicidi tra amici” (1994) è il loro primo film insieme a cui seguirà due anni dopo uno dei lavori più celebrati del regista: “Trainspotting”. La storia del tossico Mark, tratta dal romanzo di Irvine Welsh, farà vincere a Ewan il BAFTA come Miglior Attore. Per la star sono anni fortunati anche fuori dal set: incontra e sposa la produttrice Eve Mavrakis da cui avrà le figlie Clara Mathilde ed Esther (nel 2006 la coppia ha adottato una terza bambina, Jamiyan, di origini mongole). Il lavoro non manca e Ewan passa dal romantico “I racconti del cuscino” (1995) di Peter Greenaway, al ruolo del gentiluomo inglese in “Emma” (1996), dal capolavoro di Jane Austen, accanto a Gwyneth Paltrow. Sempre nel 1996 lo troviamo nella pellicola di Mark Herman ”Grazie, signora Thatcher”. Con il collega e amico Charley Boorman gira ”Il bacio del serpente” (1997), per poi tornare a lavorare con Boyle, insieme alla bionda Cameron Diaz, in “Una vita esagerata” (1997). Gli anni ‘90 si chiudono con la chiamata di George Lucas che gli affida il ruolo di Obi Wan Kenobi in “Star Wars: Episodio 1 – La minaccia fantasma” (1999) e nei suoi seguiti “Star Wars: Episodio II – L’Attacco dei cloni” (2002) e “Star Wars: Episodio III – La vendetta del Sith” (2005). E dopo la fantascienza McGregor si cimenta con un film ad alta tensione “Black Hawk Down” (2001). Diretta da Ridley Scott, la pellicola racconta un fatto di cronaca: la missione dell’equipaggio di un elicottero militare americano che, in Somalia, nell’ottobre del 1993 in piena guerra civile, viene mandato a catturare i collaboratori del generale Aidid. Un raid che avrà una svolta imprevedibile e disastrosa. Dopo un film così altamente drammatico Ewan passa alla romantica e triste storia d’amore tra lo squattrinato scrittore Christian e la splendida star del cabaret Satine (Nicole Kidman), narrata dall’australiano Baz Luhrmann in “Moulin Rouge” (2001). Versatile e sempre pronto ai cambiamenti McGregor si affida all’eccentrico Tim Burton in “Big Fish – Le storia di una vita incredibile” (2003); balla e canta con Renée Zellweger in “Abbasso l’amore” (2003) per poi passare al protagonista immorale di “Young Adam” (2003), ruolo che gli darà il suo secondo BAFTA. Scartato prima per la parte di Will Turner nel primo episodio dei “Pirati dei Carabi” e poi per impersonare 007, Ewan si lascia dirigere dalla collega Jodie Foster in “Flora Plum” (2005) ed è uno dei doppiatori del cartoon “Robots” (2005). Sempre nel 2005 lo vediamo in “The Island”, thriller fantascientifico accanto alla bionda e affascinante Scarlett Johansson. Nel 2006 ritrova la Zellweger nel bio movie “Miss Potter”, poi nel 2007 è diretto da Woody Allen in “Sogni e delitti”, con il tenebroso Colin Farrell. Nel 2008 ci regala il thriller “Sex list - Omicidio a tre” in cui si confronta con il nuovo sex symbol del cinema mondiale Hugh Jackman e nel 2009 è nel cast della dark commedy “I Love You Philip Morris”. Sempre nel 2009 partecipa ad “Angeli e Demoni”, il nuovo kolossal che Ron Howard ha tratto dal best seller di Dan Brown, in cui è il cardinale camerlengo.
Barbara Mattiuzzo
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