Christian De Sica - Biografia
Christian De Sica, l'attore dei cinepanettoni
(Roma, 5 gennaio 1951)
Christian De Sica nasce a Roma il 5 gennaio 1951 ed è figlio del grande attore/regista Vittorio De Sica e dell’attrice Maria Mercader. Trascorre l’infanzia nella capitale e lì consegue anche il diploma di maturità classica. Nonostante all’inizio non abbia manifestato alcun particolare interesse per la recitazione o in generale per lo spettacolo, lui stesso racconta di quando il padre scriveva piccole sceneggiature per lui e suo fratello Manuel (oggi compositore di colonne sonore) che poi recitavano (senza opportunità di sottrarsi) di fronte ad alcuni amici. Decide di non proseguire subito gli studi e parte per il Venezuela dove trova lavoro in un albergo.
Nel 1970 torna a Roma e si iscrive alla facoltà di lettere dell’università La Sapienza ma anche questa volta non porta a termine gli studi e abbandona tutto per dedicarsi alla musica. Nel 1973 infatti partecipa al Festival di Sanremo con il brano “Mondo mio” ma alla fine le sue aspettative non si concretizzano e pur amando profondamente questo mondo fatto di spartiti e note, decide che anche questa non è la strada giusta per lui. Mettendo da parte i siparietti famigliari organizzati da suo padre, pensa che dopo tutto il cinema non è poi così male e in fondo provare non gli costa nulla.
Così Rossellini gli permette di debuttare nel suo “Blaise Pascal” nel 1971 e nel 1973 il padre per metterlo ulteriormente alla prova gli affida una piccola parte nel suo “Una breve vacanza” in cui recita con Renato Salvatori e Florinda Bolkan. È vero, forse il suo cognome all’inizio l’ha aiutato parecchio ma c’è da dire che Christian è una ragazzo di talento con tanta voglia di fare. Si ritrova così a girare film e a cimentarsi nelle più svariate performance con importanti nomi del cinema e tra questi ricordiamo: “La cugina” (1974) di Aldo Lado; “Giovannino” (1976) di Paolo Nuzzi che gli frutta un David di Donatello come migliore rivelazione maschile dell’anno; la commedia “Bordella” (1976) in cui incontra Gigi Proietti firmata da Pupi Avati; “Liquirizia” (1979) e “Casta e pura” (1981) di Salvatore Samperi; “Il malato immaginario” (1979) di Tonino Cervi; “Borotalco” (1982), “Acqua e sapone” (1983), “Compagni di scuola” (1988) di Carlo Verdone; “I pompieri” (1985) e “Fratelli d’Italia” (1989) di Neri Parenti; “Teste di cuoio” (1981) e “Missione eroica – I pompieri 2” (1987) di Giorgio Capitani; “Viuuulentmente mia” (1982), “Sapore di mare” (1982) di Carlo Vanzina; “Grog” (1982) di Francesco Laudadio; “Mi faccia causa” (1984) di Steno; “Mi faccio la barca” (1980) e “Night Club” (1989) di Sergio Corbucci. Durante questi anni s’innamora perdutamente di Silvia, la sorella di Carlo Verdone, con la quale convola a nozze per non separarsi mai più e mette al mondo due figli, Mariarosa e Brando.
Ma è con Carlo Vanzina che scoppia la mania dei cosiddetti “cinepanettoni” (proiettati durante il periodo natalizio con enormi successi al botteghino) che diventano per Christian una sorta di tradizione annuale tuttora in corso, nonostante il basso livello artistico e le trame demenziali e ripetitive. Il primo, “Vacanze di Natale”, lo gira nel 1983 e sul set incontra Stefania Sandrelli, Moana Pozzi, Claudio Amendola e Jerry Calà. È proprio durante le riprese di questi film che nasce la sua amicizia e il suo sodalizio con Massimo Boldi (con cui vince anche uno speciale David di Donatello nel 2000) che però poi, a causa di alcune divergenze, termina bruscamente nel 2005. La lista dei cinepanettoni si ferma a metà degli anni Novanta dopo: “Vacanze in America” (1984), “Vacanze di Natale ‘90” (1990), “Vacanze di Natale ‘91” (1991), “Vacanze di Natale ‘95” (1995).
Diretto da Vanzina nel 1986 è nella pellicola “Yuppies – I giovani di successo” (a cui nello stesso anno segue il sequel “Yuppies 2” targato Enrico Oldoini), nel 1987 in “Montecarlo Gran Casinò”, nel 1994 in “S.P.Q.R. - 2000 e ½ anni fa”; nel 1996 in “A spasso nel tempo”, nel 1997 “A spasso nel tempo: l’avventura continua”. Dal 2000 in poi è l’amico Neri Parenti a occuparsi di questi film natalizi che ogni anno piacciono sempre più, nonostante mostrino quasi sempre ragazze da urlo e quasi sempre gli stessi attori (eccetto qualche new entry) nelle medesime situazioni: “Merry Christmas” (2001) con Biagio Izzo, i Fichi d’India, Emanuela Folliero; “Natale sul Nilo” (2002) con Paolo Conticini; “Natale in India” (2003) con Giulia Montanari, Clarissa Burt; “Christmas in Love” (2004) con Danny DeVito; “Natale a Miami" (2005) con Massimo Ghini; “Natale a New York” (2006) dove non c’è più Boldi ma ancora Ghini e la Ferilli; “Natale in crociera” (2007) con Michelle Hunziker; “Natale a Rio” (2008) con Ludovico Fremont; “Natale a Beverly Hills” (2009) dove come tutti gli anni si riunisce il cast composto dalla Hunziker, Ferilli, Conticini, Ghini. Ovviamente la sua carriera non si limita a questo tipo di film. Facendo un passo indietro si possono ricordare: “Asilo di polizia” (1985) di Filippo Ottoni, “Grandi magazzini” (1986) di Castellano & Pipolo, “Belli freschi” (1987), “Anni 90” (1992), “Anni 90 – Parte II” (1993) di Enrico Oldoini, “Paparazzi” (1998), “Tifosi” (1999) e “Bodyguards” (2000) di Neri Parenti.
Per la prima volta nel 1991 decide di mettersi alla prova dietro la macchina da presa e dirige Ornella Muti, Galeazzo Benti, Anita Ekberg e sua madre Maria Mercader in “Il conte Max”, remake dell’omonimo film con protagonisti suo padre e Alberto Sordi. Ripeterà l’esperimento con “Faccione” (1991), “Ricky e Barabba” (1992), “Uomini, uomini, uomini” (1995), “Tre” (1996), “Simpatici e Antipatici” (1998), “The Clan” (2005). Pur non avendo vinto Sanremo, la musica resta un’altra sua grande passione infatti nel 1994 incide il disco “Solo tre parole” e comincia una serie di tournée teatrali a base di spettacoli e musical (“Un americano a Parigi”) in cui si dimostra un vero e proprio talento della natura, che però è costretto a sospendere a causa di una lesione all’occhio provocata dall’esplosione di un petardo. Nel 2008, seguendo la tradizione di famiglia, a dirigerlo è il figlio Brando in “Parlami di me”; interrompe la monotonia prestando la voce al simpatico elefante Ortone, nel film di animazione "Ortone e il mondo dei Chi" (2008), per poi dedicarsi a "Natale a Rio" (2008), diretto da Neri Parenti. I due, anche l'anno successivo, lavoreranno insieme in "Natale a Beverly Hills" (2009). Nel frattempo dirige alcuni spot televisivi per Telepiù e per Fiat.
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