William Friedkin

William Friedkin è un regista che pone alla base del suo lavoro, caratterizzato da lunghi periodi di crisi creativa, una visione assolutamente nera della realtà e un grande amore per i documentari. Tra i tanti successi uno su tutti l’ha reso immortale: “L’esorcista”.

William Friedkin, il regista del male

(Chicago, 29 Agosto 1935)

william-friedkinWilliam Friedkin nasce il 29 agosto del 1935 a Chicago da una famiglia molto modesta. Entra nella WGN TV come fattorino per diventarne dopo pochi anni uno dei produttori. Dopo aver imparato sul campo il mestiere, William Friedkin approda a Los Angeles e collabora con Alfred Hitchcock, dirigendo sotto la sua supervisione, un episodio della famosa serie tv “Alfred Hitchcock presenta” (1965).

L’esordio di William Friedkin, i primi segni di un autore innovativo e “Il braccio violento della legge”

Esordisce per il grande schermo nel 1967 con “Tempi felici”, commedia musicale con Cher. Seguono a ruota nel 1968 “Quella notte inventarono lo spogliarello” e “Festa di compleanno”, quest’ultimo tratto da una pièce teatrale di Pinter, che ne cura la sceneggiatura. È la prima opera che esprime la personalità dell’autore.

In “Festa per il compleanno del caro amico Harold” del 1970 Friedkin affronta apertamente il tema dell’omosessualità, con coraggio e qualche critica per il risultato.

Con “Il braccio violento della legge” girato nel 1971, rilegge invece il genere del film d’azione. Il montaggio veloce degli inseguimenti è totalmente nuovo per quegli anni e il regista scopre un giovanissimo Gene Hackman che si muove in una New York fredda e piovosa messa in evidenza da virtuosissimi piani sequenza. Il risultato sono ben cinque premi Oscar.

“L’esorcista” e il successo internazionale

Nel 1973 William Friedkin dirige “L’esorcista” che lo consacra all’immortalità. La dodicenne newyorkese Regan/Linda Blair accusa segni di una strana malattia per la quale la madre (una bravissima Ellen Burstyn), non trova soluzione. Dopo varie visite specialistiche, la donna, seppur atea, decide di chiamare un esorcista. Il film, tratto dal romanzo di William Peter Blatty, che ne scrive la sceneggiatura, colpisce non solo per l’approccio iniziale quasi documentaristico, ma anche per l’attenzione che si pone alla costruzione dei personaggi e soprattutto al dramma che la madre vive di fronte all’ignoranza della scienza e all’impossibilità di aiutare la figlia. Nonostante il divieto ai minori di diciassette anni in patria e la censura delle scene considerate blasfeme, “L’esorcista” incasserà ben 233 milioni di dollari e otterrà due Oscar (Miglior Sceneggiatura non Originale e Miglior Sonoro). Tale successo porterà, nel 1977 e nel 1990, a due sequel non all’altezza, tuttavia, del primo lavoro.

William Friedkin, un regista originale che ama osare

Nel 1974 il regista gira il documentario “Intervista a Fritz Lang”. Non vanno benissimo i film successivi: “Il salario della paura” (1977) e “Pollice da scasso” (1978). Gli anni a venire sono segnati dal breve matrimonio con Jeanne Moreau e dal successo di “Cruising” (1980) con Al Pacino, poliziotto infiltrato nella New York gay. Il film ha parecchi problemi di censura per le scene molto esplicite di sesso.

Va molto bene nel 1985 “Vivere e morire a Los Angeles” con molte scene d’azione ben fatte e sceneggiato dal regista con Gerald Petievich, ex agente federale.

Dopo ”Assassino senza colpa?” (1987) per il quale ha molti problemi di distribuzione, si dedica nuovamente all’horror con “L’albero del male” del 1990 che, tuttavia, non è all’altezza del suo capolavoro. Nel thriller del 1995 “Jade”, il regista scopre la giovane attrice Linda Fiorentino nei panni di una sensuale prostituta.

Il nuovo millennio di William Friedkin tra successo e critica alla società

William Friedkin ritorna in auge nel 2000, anche grazie all’uscita nelle sale internazionali e americane del suo lavoro più famoso, “L’esorcista”, in una versione integrale con undici minuti di scene inedite.

È molto buono “The Hunded – La preda” del 2003 con un occhio critico sulle conseguenze delle guerre. Ne è protagonista un ex marine, Benicio Del Toro, diventato serial killer.

È ancora una volta un atto d’accusa verso il suo paese in preda alla paranoia “Bug – La paranoia è contagiosa” del 2006, film claustrofobico che vede come protagonista una donna sola interpretata da Ashley Judd.

Il nostro ha ritrovato la sua vena e lo dimostra in toto nel disturbante “Killer Joe” diretto nel 2011. Un efficacissimo Matthew McConaughey è un poliziotto e killer, coinvolto nelle vicende di una famiglia piuttosto discutibile. L’unica ingenua è una dolce ragazzina che diventerà la compagna del sicario. Vista la giovane età della protagonista, Juno Temple, le polemiche fioccano sulla testa del regista come ai tempi de “L’esorcista”, ma il film è la prova che Friedkin è tornato con il suo talento nonostante i suoi settantanove anni.

William Friedkin, una vita privata movimentata

William ha avuto una vita sentimentale piuttosto complicata. Dopo la breve unione con Jeanne Moreau è stato legato per più di otto anni all’attrice Lesley-Anne Down e poi sposato con il pezzo grosso della Paramount, ex attrice e modella Sherry Lansing. Ha inoltre avuto un figlio dalla coreografa australiana Jennifer Nairn-Smith. L’ultima passione del regista è la lirica, per cui ha diretto diverse opere. Nel 2013 ha ricevuto a Venezia il Leone d’Oro alla carriera.

Roberta D’Amico

William Friedkin Filmografia - Cinema

  • Good Times (1967)
  • Festa di compleanno (1968)
  • Quella notte inventarono lo spogliarello (1968)
  • Festa per il compleanno del caro amico Harold (1970)
  • Il braccio Violento della legge (1971)
  • L'esorcista (1973)
  • Fritz Lang Interviewed by William Friedkin (Documentario) (1974)
  • Il salario della paura (1977)
  • Pollice da scasso (1978)
  • Cruising (1980)
  • L'affare del secolo (1983)
  • Vivere e morire a Los Angeles (1985)
  • Assassino senza colpa? (1987)
  • L'albero del male (1990)
  • Blue Chips - Basta Vincere (1994)
  • Jade (1995)
  • Regole d'onore (2000)
  • The Hunted - La preda (2003)
  • Bug - La paranoia è contagiosa (2006)
  • Killer Joe (2011)

William Friedkin Filmografia - Televisione

  • Time-Life Specials: The March of Time (Serie TV) (1965)
  • The Bold Men (Documentario) (1965)
  • The Alfred Hitchcock Hour: numero 3.29 (Serie TV) (1965)
  • The People Vs. Paul Crump (Documentario) (1965)
  • Pro Football: Mayhem on a Sunday Afternoon (Documentario) (1965)
  • The Thin Blue Line (Documentario) (1966)
  • Ai confini della realtà (The Twilight Zone): episodio Nightcrawlers (Serie TV) (1985)
  • C.A.T. Squad (1986) (Film TV)
  • C.A.T. Squad: Python Wolf (Film TV) (1988)
  • I racconti della cripta: numero 4.3 (Serie TV) (1992)
  • Rebel Highway: numero 1.8 (Serie TV) (1994)
  • La parola ai giurati (Film TV) (1997)
  • CSI: Scena del crimine: (Serie TV) (2007, 2008)

William Friedkin Filmografia - Cortometraggi

  • Putting It Together: The Making of the Broadway Album (1985)
  • The Painter's Voice (2007)

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *