Vittorio Mezzogiorno

Arrivato al grande successo con “La Piovra”, Vittorio Mezzogiorno è stato artista raffinato e sensibile in televisione, teatro e nel cinema, scomparso, purtroppo, prematuramente.

Vittorio Mezzogiorno, “l’angelo ribelle” della tv italiana

(Cercola, 16 dicembre 1941 – Milano, 7 gennaio 1994)

Vittorio Mezzogiorno BiografiaNasce a Cercola in provincia di Napoli il 16 dicembre del 1941. Fa i suoi studi a Napoli e coltiva la passione della boxe. Mentre studia giurisprudenza si dedica al teatro e dal 1966 al 1968 fa parte della compagnia del grande Eduardo De Filippo. Nel 1969 al Teatro Greco di Segesta in Sicilia incontra l’attrice Cecilia Sacchi che diventerà sua moglie e dalla cui unione nascerà nel 1974 la figlia Giovanna.

L’esordio al cinema avviene l’anno dopo con “Cecilia – Storia di una comune anarchica” di Jean Louis Comolly. Gira diverse pellicole del genere poliziesco molto in voga negli anni ’70, da “Milano violenta” (1976) di Mario Caiano a “La polizia è sconfitta” (1977) di Domenico Paolella. Intanto nel 1976 è diretto da Luigi Comencini, accanto a Monica Vitti e Johnny Dorelli, in “Sappia che non si sappia in giro”.

Vittorio Mezzogiorno, successo 'express'

La prima interpretazione importante arriva nel 1979 con “Il giocattolo” di Giuliano Montaldo, accanto a Nino Manfredi, dove è una sorta di “giustiziere della notte” in versione italiana. Vittorio si cala nei panni di un poliziotto e viene premiato con il Nastro d’Argento come attore non protagonista. Nanni Loy lo fa diventare un borioso delinquente sul treno di “Cafè Express” del 1980, dove lavora ancora una volta con Nino Manfredi. Mentre per “Tre fratelli” di Francesco Rosi un anno dopo, otterrà il Nastro d’Oro come attore protagonista, dividendo il set con Philippe Noiret e Michele Placido. Gli anni ’80 vedono un Vittorio Mezzogiorno molto impegnato. Con il suo personaggio di terrorista pentito lo troviamo nel lavoro di Marco Tullio GiordanaLa Caduta degli angeli ribelli” del 1981, dove ricorda quasi Gian Maria Volontè.

Per il regista francese Patrice Chéreau in “L’Homme Blessé’” del 1983, l’attore è un maturo omosessuale in una grande interpretazione. Peccato che il film non sarà mai distribuito in Italia. Con una carriera al culmine del successo, Vittorio nel 1984 fa il suo grande ritorno sul palcoscenico dei teatri d’avanguardia diretto dal maestro Peter Brook con il poema epico indiano “Mahabharata” in cui sarà il principe Arjuna. L’attore sarà in tournèe per tutto il mondo fino al 1988 e si avvicinerà alla cultura orientale. Di questo capolavoro esistono ben due versioni, una televisiva in quattro puntate ed una seconda di oltre tre ore, entrambe del 1989.

Vittorio Mezzogiorno e l'ispettore Licata

Nel 1991 Marco Bellocchio lo dirige ne “La condanna” in cui è un fascinoso architetto accusato di quello che sembra uno stupro da una giovane donna. Nonostante i molteplici ruoli, il grande pubblico imparerà ad amare Vittorio Mezzogiorno soprattutto nei panni dell’ispettore Licata, che prenderà il posto del compianto commissario Cattati/ Michele Placido nella quinta serie de “La Piovra – Il cuore del problema” (1990) diretta da Luigi Perelli. Accanto a lui il giudice Silvia Conti, interpretata da Patricia Millardet. L’apice del successo per Mezzogiorno arriva con la sesta serie del 1992. Sul picco del Cerro Torre nelle Ande è diretto da Werner Herzog in “Grido di pietra” del 1991, storia di una sfida fra tre alpinisti in una natura incontaminata. Per questo film a Venezia prenderà il Premio Pasinetti.

Poco dopo, l’attore si ammala di tumore, tanto da dover essere operato nel 1993. Morirà nel 1994 a Milano a soli 52 anni. In sua memoria, nel 2004 la figlia Giovanna Mezzogiorno istituirà il Premio Vittorio Mezzogiorno per nuovi talenti cinematografici e teatrali. Inoltre, al Festival di Venezia, la giovane attrice ha presentato il film documento a lui dedicato “Negli occhi” da lei stesso prodotto e diretto da Danielle Anzellotti e Francesco Del Grosso. La pellicola si è aggiudicata la menzione speciale per la sezione “Controcampo italiano” a Venezia. Un doveroso omaggio ad un grande artista che tanto poteva ancora dare al mondo del cinema e del teatro e che ha lasciato il suo segno nonostante la breve carriera.

Ivana Faranda

Vittorio Mezzogiorno Filmografia - Cinema

 

Vittorio Mezzogiorno  Filmografia

  • Il caso Pisciotta, regia di Eriprando Visconti (1973)
  • Cecilia - Storia di una comune anarchica, regia di Jean-Louis Comolli, (1974)
  • Milano violenta, regia di Mario Caiano (1975)
  • Extra, regia di Daniele D'Anza (1976)
  • Basta che non si sappia in giro (Episodio Il superiore), regia di Luigi Magni (1976)
  • La polizia è sconfitta, regia di Domenico Paolella (1977)
  • L'uomo di Corleone, regia di Duilio Coletti (1977)
  • Il giocattolo, regia di Giuliano Montaldo (1978)
  • La doppia vacanza dei signori Ics, regia di Anna Maria Tatò (1979)
  • Café Express, regia di Nanni Loy (1980)
  • Speed Cross, regia di Stelvio Massi (1980)
  • Arrivano i bersaglieri, regia di Luigi Magni (1980)
  • Desideria: La vita interiore, regia di Gianni Barcelloni Corte (1980)
  • Car Crash, regia di Antonio Margheriti (1980)
  • Tre fratelli, regia di Francesco Rosi (1981) Premio
  • Noi non faremo karakiri, regia di Francesco Longo (1981)
  • La caduta degli angeli ribelli, regia di Marco Tullio Giordana (1981)
  • La casa del tappeto giallo (Antonio), regia di Carlo Lizzani (1982)
  • Un asino al patibolo, regia di Giuliana Berlinguer (1982)
  • La Lune dans le caniveau, regia di Jean-Jacques Beineix (1982)
  • L'homme blessé, regia di Patrice Chereau (1982)
  • Les Cavaliers de l'orage, regia di Gérard Vergez (1983)
  • La Garce (Max Halimi), regia di Christine Pascal (1984)
  • Fuegos, regia di Alfredo Arias (1986)
  • Jenatsch, regia di Daniel Schmid (1986)
  • Contrainte par corps, regia di Serge Leroy (1987)
  • Mahābhārata: (Arjuna), regia di Peter Brook (1988)
  • La rivoluzione francese, regia di Robert Enrico e Richard T. Heffron (1989)
  • La condanna, regia di Marco Bellocchio (1990)
  • Grido di pietra, regia di Werner Herzog (1990)
  • Zwischensaison, Off Season, Uncle Paul, regia di Daniel Schmid (1992)
  • Golem - Lo spirito dell'esilio, regia di Amos Gitai (1992)

Vittorio Mezzogiorno Filmografia - Televisione

  • Indagine di una rapina, regia di Gian Pietro Calasso (Film TV mai andato in onda) (1971)
  • Il picciotto, regia di Alberto Negrin (Film TV) (1973)
  • L'assassinio dei fratelli Rosselli, regia di Silvio Maestranzi (Film TV) (1974)
  • Il Marsigliese, regia di Giacomo Battiato (Film TV) (1974)
  • L'amaro caso della baronessa di Carini, regia di Daniele D'Anza  (Film TV) (1975)
  • Spia del regime, regia di Alberto Negrin  (Film TV) (1976)
  • I racconti fantastici di Edgar Allan Poe, regia di Daniele D'Anza (Film TV) (1979)
  • Il giorno dei cristalli, regia di Giacomo Battiato (Film TV) (1979)
  • Martin Eden, regia di Giacomo Battiato (Film TV) (1979)
  • Io e il Duce, regia di Alberto Negrin (Film Tv) (1981)
  • La piovra 5 - Il cuore del problema, nel ruolo di Davide Licata, regia di Luigi Perelli (Film TV) (1990)
  • La piovra 6 - L'ultimo segreto nel ruolo di Davide Licata, regia di Luigi Perelli (Film TV) (1991)

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2 Comments

  1. Daria

    Vittorio Mezzogiorno debutta in televisione, accanto a Michele Placido, in Indagine su una rapina con la regia e la sceneggiatura di Gian Pietro Calasso, 1971.

    Si prega di provvedere a inserire la notizia. E siate più precisi…

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