Viaggi di nozze – Recensione

Una classico della commedia all’italiana con gli indimenticabili personaggi del poliedrico Carlo Verdone

Regia: Carlo Verdone – Cast: Carlo Verdone, Veronica Pivetti, Claudia Gerini, Cinzia Mascoli, Luis Molteni, Paolo Conticini – Genere: Commedia, colore, 108 minuti – Produzione: Italia, 1995 – Distribuzione: Warner Bros Italia – Data di uscita: 15 dicembre 1995.

viaggi-di-nozzeDopo i toni amari di “Perdiamoci di vista” (1994), Carlo Verdone torna alla commedia scanzonata con “Viaggi di Nozze” (1995) in cui, sulla falsariga di “Bianco, rosso e Verdone” (1981) interpreta nuovamente nello stesso film tre personaggi diversi, che assieme alle rispettive mogli, partono per la luna di miele. A partire dalle diverse vicissitudini che vivono i tre protagonisti, prendono corpo i vari personaggi che ancora una volta il regista/attore riesce a realizzare con verve e simpatia ricordando da vicino quelli del passato che l’hanno reso famoso, seppur non raggiungendo gli stessi livelli di comicità.

Come tuttavia non pensare al mitico Furio per lo “sposo” Raniero Cotti Borroni, che mal sopportato dalla moglie Fosca (una bravissima Veronica Pivetti), è ossessionato dalla precisione a tal punto da dimenticare le esigenze di chi gli sta intorno? Medico sempre presente per i suoi pazienti, Raniero vive in ricordo della prima moglie ed è talmente pedante da spingere Fosca a una fuga ben più tragica di quella della mitica Magda, compagna repressa, ma vendicativa, di Furio.

Sicuramente più vicina alla realtà è la situazione della seconda coppia, composta da Giovannino, che ripropone un Verdone impacciato e tenero, e Valeriana (Cinzia Mascoli). I due sembrano essere gli unici uniti nel profondo, tanto da non riuscire a scrollarsi di dosso la famiglia con annessi problemi, neanche nel momento che maggiormente dovrebbero dedicare a se stessi. Riuscita, e sicuramente memorabile per la frase tormentone “O famo strano” e per la capacità di prendere appieno certi comportamenti coatti tipicamente romani, l’accoppiata Gerini/Verdone alias Jessica/Ivano, che della nostra società rappresentano meglio il vuoto generazionale e che divertono senza cadere nel volgare.

Attraverso il filo conduttore del viaggio di nozze, Verdone riesce dunque a rendere vincente ancora una volta la struttura a episodi tanto cara alla commedia all’italiana, grazie alla quale l’attore non manca di ricordare al suo pubblico le sue ottime doti istrioniche.

Salvatore Buellis

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