Venezia 73: programma del 6 Settembre

Venezia 73. Di seguito il programma della settima giornata del Festival di Venezia 2016. 30 le proiezioni tra cui due i film in concorso, “The Bad Batch” e “Une Vie”; fuori concorso “Tommaso” di Kim Rossi Stuart.

In Concorso a Venezia 73 “The Bad Batch” di Ana Lily Amirpour e “Une Vie” di Stéphane Brizé tratto dal romanzo di Guy de Maupassant

Venezia 73

“Une Vie” di Stéphane Brizé

Stati Uniti e Francia sono i Paesi protagonisti della giornata del 6 settembre, con le proiezioni dei film di Ana Lily Amirpour e Stéphane Brizé. Il primo film in Concorso è “Une Vie” di Stéphane Brizé, che verrà proiettato in Sala Grande alle 16.30. La pellicola del regista francese Brizé (“La legge del mercato”) è tratta dal romanzo omonimo di Guy de Maupassant ed è ambientata nel 1818 in Normandia. La trama è incentrata sul percorso di una donna, Jeanne Le Perthuis di Vauds, che si trova a confrontarsi con un matrimonio infelice.

La seconda pellicola in Concorso, proiettata alle 19:15 in Sala Grande sarà “The Bad Batch” di Ana Lily Amirpour, che vanta un cast stellare: Suki Waterhouse, Jason Momoa, Keanu Reeves, Jim Carrey e Giovanni Ribisi. La giovane regista di origini iraniane è al suo secondo lungometraggio ed è già salutata dalla critica come una delle maggiori promesse del cinema statunitense, dopo il successo di “A Girl Walks Home Alone at Night”. Il film è un horror ambientato in Texas e vede protagonista una comunità di cannibali alle prese con la quotidianità, finché gli equilibri sociali interni non vengono turbati.

Due film italiani tra i Fuori Concorso di Venezia 73; molti titoli internazionali nella sezione Orizzonti

Tra i film Fuori Concorso del 6 settembre due pellicole italiane, “Assalto al cielo” di Francesco Munzi e “Tommaso” di Kim Rossi Stuart. Il primo è un documentario, realizzato dall’acclamato regista di “Anime nere”, Francesco Munzi. Il regista ha analizzato, tramite l’utilizzo di materiale d’archivio, le lotte socio-politiche degli anni ’60 e 70 in Italia, a partire dalle prime rivendicazioni studentesche fino alla violenza degli anni di piombo.

Il secondo fuori concorso italiano è “Tommaso” di Kim Rossi Stuart. Il film parla di un uomo che sceglie di interrompere una lunga relazione per sentirsi libero e senza vincoli. Tommaso si troverà a dover affrontare il suo rapporto con le donne e con la solitudine.

Per la sezione Orizzonti il Giappone si presenta con “Gukoroku” di Ishiakawa Kei, thriller su un misterioso caso di omicidio, il Canada con il film drammatico “Maudite Poutine”, che narra la soria di due fratelli, Vincent e Michel, che si ritrovano dopo molto tempo. Una drammatica storia familiare è anche al centro di “White Sun”, del regista nepalese Deepak Rauniyar. Gli Stati Uniti si presentano invece con un documentario su una città perduta – “Dawson City: Frozen Time” di Bill Morrison – e con un film sulla pericolosità del possesso delle armi, “Dark Night” di Tim Sutton.

Nella sezione Venezia Classici un documentario dedicato al maestro Carlo Di Palma

Il primo film proiettato nella sezione Venezia Classici è un documentario dedicato ad uno dei più grandi direttori della fotografia della storia del cinema, Carlo di Palma, noto per aver collaborato assiduamente con Antonioni e Woody Allen ad aver contribuito a molte innovazioni nel campo della fotografia cinematografica. Con “Acqua e zucchero. Carlo Di Palma, I colori della vita” il giovane regista iraniano Fariborz Kamkari ripercorre la vita dello straordinario maestro italiano della cinematografia, scomparso nel 2004.

L’altro documentario della sezione è dedicato al visionario regista David Lynch. Il film – intitolato “David Lynch: The Art Life” del trio di registi Jon Nguyen, Olivia Neergaard-Holm e Rick Barnes – mostra una serie di interviste, realizzate nell’arco di quattro anni sull’arte, sulla musica e sulla regia del cineasta, .

I classici d’autore della sezione Venezia Classici del 6 settembre saranno “The Legend of the Mountain”, film del 1979 del maestro del genere wuxia King Hu; “The Ondekoza” (1979) documentario del giapponese Kato Tai; “La prigioniera del destino” (1943) del regista tedesco Veit Herlan e, per finire, la commedia “Oci Ciornie” (1987) di Nikita Michalkov.

Festival di Venezia 2016: Programma completo del 6 Settembre

Marta Maiorano

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