Valley of the Gods (2021)

“Valley of the Gods” la poesia visiva di Lech Majewski

Un uomo arriva in auto alla Valle degli Dei nello Utah vicino alla Monument Valley. Ha in macchina una scrivania e dei fogli di carta bianchi…. Inizia con la presentazione dello scrittore John Ecas (Josh Hartnett) il film visionario “Valley of the Gods” del cineasta e artista a tutto tondo, polacco naturalizzato americano Lech Majewski. La sua opera ha un cast stellare, tra cui John Malkovich nei panni di un miliardario che ha deciso di profanare un luogo magico per i Navajos con l’attività estrattiva dell’uranio. Il film non ha una struttura narrativa lineare ed è diviso in dieci capitoli, con un prologo. Al centro di tutto di tutto due grandi temi: l’amore e la perdita da una parte e la lotta tra tradizione e avidità dall’altra.

Un’opera con grande cast in stato di grazia

Ci sono due piani nel film di questo autore che ha un approccio assolutamente originale: la crisi personale di una serie di personaggi e la critica al capitalismo. Wes Tauros (Malkovich) appare subito come un uomo devastato dalla perdita dell'amata moglie e della figlia, chiuso nella torre d’avorio dove vive con il suo fedele maggiordomo interpretato da uno straordinario Keir Dullea.

Viene subito in mente allo spettatore, anche grazie alle immagini della sua magnifica e futuristica casa, lo splendido isolamento di Batman aka Bruce Thomas Patrick Wayne e del fido Alfred sua ombra. Ma è solo l’inizio di una narrazione che pesca nell’inconscio mischiando le vicende di una serie di personaggi tutti uniti in fondo da una grande sofferenza. Ecas è stato mollato dalla moglie e viene accolto dal miliardario per scrivere della sua esistenza. Nella sua grande magione arriva anche la bella Karen (Bérénice Marlohe) ingaggiata da Wes per diventare il clone della moglie scomparsa. L’impianto visivo dell’opera è notevole e riesce a far entrare nella mente disturbata di un uomo che ha tutto e si compra letteralmente i suoi ospiti patinati.

Un viaggio interiore attraverso grandi spazi aperti

Dall’altra parte del suo microcosmo, c’è il mondo dei Navajo, che resistono al “mostro giallo” come viene definito l’uranio della Navajo Tribal Park. Sono capitanati dallo sciamano Third Eye, che combatte per salvare la sua terra. Il deserto dell’Hutah è i suoi grandi spazi aperti sono in fondo uno dei personaggi del film e non solo un semplice scenario in un lavoro che ha una fotografia in grado di valorizzare luoghi metafisici.

“Valley of the Gods” va guardato senza cercarne a tutti i costi un senso logico. É un viaggio interiore che ti porta nei grandi spazi aperti americani già raccontati da Wenders e Antonioni. Ci si può trovare qualcosa anche della grande tradizione operistica, grazie alle preziose immagini del concerto girato realmente a Fontana di Trevi a Roma.  É inoltre arte allo stato puro l’installazione scultorea dei giardini di Wes che ha catturato l’anima dei suoi ospiti e non solo. Non è una pellicola per tutti questa, come le altre di un regista che lotta da sempre contro il cinema commerciale ed ha già nella sua filmografia gioielli come “I colori della passione” con Rutger Hauer e “Onirica” ispirato alla Divina Commedia.

Distribuito da CG Entertainment in collaborazione con Lo Scrittoio, non esce volutamente su alcuna piattaforma digitale ed è decisamente una buona ragione per far tornare lo spettatore nelle sale, l’unico luogo dove la settima arte di qualità si può fruire al suo meglio.

Ivana Faranda

  • Regia: Lech Majewski
  • Cast: Josh Hartnett, John Malkovich, Bérénice Marlohe, Keir Dullea, John Rhys-Davies, Jaime Ray Newman, Tokala Black Elk, Saginaw Grant, Joseph Runningfox
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 131 minuti
  • Produzione: Polonia, Lussemburgo, 2019
  • Distribuzione: CG Entertainment, Lo Scrittoio
  • Data di uscita: 3 giugno 2021

Valley of the Gods locandina"Valley of the Gods" è un film diretto da Lech Majewski con Josh Hartnett e John Malkovich protagonisti.

Valley of the Gods: la trama

Wes Tauros (John Malkovich), è l’uomo più ricco sulla terra. Vive in perfetta solitudine nella sua grande casa. É tormentato dal dolore per la perdita della moglie e della figlia. Invitato da lui, John Ecas (Josh Hartnett), scrittore in crisi, raccoglie le sue memorie. Nel frattempo, Wes ha acquistato i diritti per estrarre uranio dalla Valle degli Dei in Utah, una terra sacra ed inviolabile per i Navajo.

Un film visionario di un regista anticonvenzionale

Ecco le parole di John Malkovich: "Il ruolo che ho interpretato (Wes Tauros ndr.) si può ricollegare a tutte quelle persone che hanno ottenuto grandi successi materiali nella propria vita. Certo, questo presuppone che si abbiano dei sogni, ma non sempre avviene, si può anche semplicemente vivere. Posso immaginare che per una persona molto ricca, per la quale non c'è niente che non possa comprare o che non possa fare, diventi difficile desiderare di avere qualcosa o desiderare di vivere certe esperienze. Più invecchi, più la morte è con te, o attorno a te, o diventa familiare, oppure occupa i tuoi pensieri. Ho perso quattro famigliari negli ultimi sei anni, non erano troppo anziani, tranne forse mia madre. Quindi, in queste circostanze, il personaggio di Wes Tauros dice che sarà davvero a suo agio solo quando
non avrà niente e giacerà nella sua tomba. C'è qualcosa di confortante in una fine così. Sarebbe bello pensare alla fine della propria esistenza come a qualcosa di tranquillo.”

Le parole di Keir Dullea: “Sono stato attratto dal progetto perché avevo visto "I colori della passione" di Lech (Majewski ndr.): quando ho visto il film, sono saltato dalla sedia. Devo dire che è il regista di film più emozionante con cui abbia lavorato dai tempi di Stanley Kubrick. Stanley non era mai stato nello spazio, ha usato la sua immaginazione. In “Valley of the Gods” si può davvero vedere il talento di Lech, non solo come regista, ma anche come pittore, come poeta, come scrittore di prosa. Il suo talento va oltre la media degli altri registi. È una persona con molti talenti."

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *