Tutto quello che vuoi

Tutto quello che vuoi - Recensione: quando un film su un poeta malato, diventa poesia e specchio della contemporaneità

Tutto quello che vuoi Alessandro e Giorgio

I personaggi principali: Alessandro e Giorgio

Di commedie ne è pieno il mondo, sin dai tempi di Aristofane e Menandro, e hanno divertito e intrattenuto il pubblico con la loro ilarità; purtroppo, però, negli ultimi tempi il cinema di questo genere sembra peccare di poca originalità, calpestando vie già battute da altri e prendendo spesso la strada più breve, cadendo così nello scontato.

Non è il caso, fortunatamente, di “Tutto quello che vuoi”, terzo film di Francesco Bruni, che sembra voler ricalcare il successo ottenuto con “Scialla!”. A distanza di pochi mesi dalla scoperta dell’origine della malattia del secolo proprio in loco romano, arriva nelle sale una pellicola che fa dell’Alzheimer il suo centro, trattandolo con leggerezza e delicatezza. A soffrirne è Giorgio, anziano poeta e testimone della Seconda Guerra Mondiale, che, grazie alle sue reminiscenze sfocate di un’epoca antica, trasforma la vita del suo nuovo giovane ‘badante’ scapestrato e dei suoi amici in un’avventura. L’uomo diventa così il veicolo tramite cui due generazioni lontane e che apparentemente non hanno nulla da condividere, si ritrovano a contatto e costruiscono un'eterna amicizia; imparano qualcosa gli uni con gli altri e a crescere, perché non si smette mai di imparare, ma ancor di più di crescere.

Tutto quello che vuoi: scorrevole, magnetico, pittorico

Tutto quello che vuoi attori scena film

Una scena del film

Il poeta del film è, però, Bruni, che descrive i mali che affliggono i protagonisti (l’Alzheimer e il malessere dei giovani sbandati trasteverini) come una penna scivola delicata, ma risoluta sulla carta. In verità, il regista è molto più noto come sceneggiatore di molti successi e ovviamente svolge il doppio ruolo in “Tutto quello che vuoi”, offrendo al pubblico uno script scorrevole e piacevole, che tiene l’occhio dello spettatore attento a ogni scena, riuscendo a strappargli sorrisi e lacrime dovute.

La fotografia è stata affidata, come in ogni film di Francesco Bruni, ad Arnaldo Cantinari che, con la sua esperienza più che ventennale, regala immagini vive e ritratti pittorici di Trastevere e non, a cui manca solo una modesta e sobria cornice, perché il lavoro di magnificenza già c’è.

Tutto quello che vuoi: un cast che si muove tra scelte neorealiste e ritorni dal passato

Tutto quello che vuoi attori

Alessandro e i suoi tre amici: Tommi, Leo, Riccardo

La scelta degli attori da parte del cineasta e della sua addetta ai casting, Chiara Natalucci, è abbastanza singolare. Tre dei quattro giovani interpreti sono ragazzi romani alle loro prime esperienze attoriali. Bruni sembra aver compiuto con loro una scelta neorealista, certo Andrea Carpenzano, Arturo Bruni e Riccardo Vitiello non sono stati presi ‘dalla strada’ come si faceva in quel tempo, ma i personaggi da loro interpretati sono molto simili alle loro persone, dalla cadenza romana agli hobby. Di differente matrice è l’attore più noto della banda, Emanuele Propizio, che sembra portare sullo schermo con la sua immancabile simpatia una versione più adulta e teppista di Lucio Pregoni nella prima (e sottolineiamo ancora ‘prima’) stagione de “I Liceali”.

Il motore di tutta la storia, però, Bruni lo è andato a ricercare nei meandri del passato, riportando sullo schermo la figura di Giuliano Montaldo, operazione simile a quella compiuta da Gianni Amelio con Renato Carpentieri in “La Tenerezza”. Montaldo, altra generazione, altra cultura, altro tempo rispetto ai colleghi giovinastri, è l’interprete azzeccato per Giorgio, che riveste della sacralità del vate con parole ormai inconsuete e una presenza regale.

Sentiamo, però, di doverci fermare ancora di più sull’altro personaggio principale della storia, che abbiamo sfiorato sopra: Andrea Carpenzano. Il ragazzo alla sua prima esperienza protagonista ha saputo equilibrare molto bene il suo personaggio accanto a quello di un grande come Montaldo. Il ruolo di Alessandro gli calza a pennello, perfettamente calato nella parte, che lui stesso ha definito molto simile a sé, ha dato prova di ottime capacità attoriali.

Se vuoi vedere un bel film, tutto quello che vuoi alla fine lo avrai...

Commovente, avventuroso, divertente, scanzonato ed emozionante, “Tutto quello che vuoi” è tutto questo. Un film che può essere gradito sia a un pubblico più adolescente che a uno più in là con l’età (incredibile come Bruni possa riuscire a poter far entrare in sala nonni e nipoti insieme), ma soprattutto che merita di essere visto, perché ‘se tutto quello che vuoi è vedere è un bel film, alla fine lo avrai’.

Erika Micheli

  • Regia: Francesco Bruni
  • Cast: Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano, Arturo Bruni, Emanuele Propizio, Riccardo Vitiello, Donatella Finocchiaro, Antonio Gerardi
  • Genere: Commedia, Colore
  • Durata: 106 minuti
  • Produzione: Italia, 2016
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Data di uscita: 11 Maggio 2017

Tutto quello che vuoi poster"Tutto quello che vuoi" è la nuova commedia di Francesco Bruni e affronta la storia di Alessandro, un ventiduenne trasteverino che, come ogni ragazzo della sua età, ha poca voglia di acculturarsi e tanta di fare il ribelle. Accanto alla sua casa, abita Giorgio, un anziano di 85 anni, nonché poeta.

I due, nonostante vivano a pochi minuti l'uno dall'altro, non si sono mai visti. Alessandro, però, si ritrova costretto ad accompagnare di malavoglia Giorgio nelle passeggiate pomeridiane dell'anziano. Sebbene il ragazzo sia inizialmente riluttante, col tempo si affeziona alle camminate con l'uomo, i cui ricordi riportano alla memoria alcuni versi e indizi di una caccia al tesoro. Tramite questi segni, i due, insieme agli amici del giovane, si avventureranno in una gita per ritrovare il ricco bottino nascosto, che li porterà a diventare a rafforzare il loro legame.

Tutto quello che vuoi: il film sull'amicizia

"Tutto quello che vuoi" segue un po' il detto "chi trova un amico, trova un tesoro", in quanto Alessandro e Giorgio proprio durante la caccia al tesoro, si ritrovano a stringere la loro amicizia. Non importa che il tesoro sia fantomatico o reale, loro hanno comunque trovato qualcosa da condividere insieme, hanno costruito un nuovo ricordo e instaurato un legame nel quale l'uno può imparare moltissimo dall'altro.

Alla regia Francesco Bruni al suo terzo film, infatti, è noto soprattutto per il suo lavoro di sceneggiatore. Molti gli attori esordienti del cast (Arturo Bruni, Riccardo Vitiello, Andrea Carpenzano), ma anche altri interpreti di spicco del panorama italiano, come gli affermati Giuliano Montaldo, nei panni del protagonista Giorgio, e Donatella Finocchiaro. Giovane e già notissimo nel Belpaese l'ostiense Emanuele Propizio, volto fresco del cinema romano.

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