Tre piani (2021)

Tre piani: Moretti sceglie un soggetto non originale per il suo tredicesimo film da regista

Tre piani foto scena

Nanni Moretti si cimenta per la prima volta in un soggetto non suo, portando sul grande schermo l’omonimo romanzo dell’israeliano Eshkol Nevo, spostando le vicende da Tel Aviv in una generica città italiana. Le riprese si sono svolte a Roma, in una palazzina del novecento a Prati, nel 2019. L’uscita nei cinema è stata bloccata dalla crisi pandemica e Moretti ha declinato ogni offerta per il rilascio in streaming della pellicola, convinto del valore aggiunto dell'uscita in sala. Determinazione premiata dalla presentazione di “Tre piani” al Festival di Cannes 2021, in concorso. Il film racconta le storie di quattro famiglie che abitano in un condominio di soli tre piani, da cui il titolo, addentrandosi nelle inquietudini e nella sofferenza che si nascondono dietro un’apparente facciata di tranquillità.

Le istanze freudiane della personalità attorno alle quali ruota lo script

Film Moretti

Ma i tre piani cui fa riferimento il racconto vogliono anche essere una metafora dei tre livelli nei quali Sigmund Freud ha diviso l’apparato psichico dell’uomo: le istanze freudiane della personalità. Tre sono i personaggi che le incarnano: Lucio, interpretato da Riccardo Scamarcio, un uomo impulsivo, oramai fissato che qualcosa di terribile sia successo a sua figlia di pochi anni, è la rappresentazione dell’Es, cioè delle pulsioni basilari.  Monica, una madre che da sola deve accudire un figlio appena nato, cui presta l’anima Alba Rohrwacher, è l’Io, una continua mediazione tra istinto e razionalità. Il personaggio di Moretti, Vittorio, un severo giudice tutto d’un pezzo, rigoroso, che non fa sconti né  a se stesso né a chi ama, ben rappresenta il Super Io, ossia l'area psichica deputata al controllo.  

Un film non completamente riuscito

Tre piani foto

“Tre piani” si dispiega nell’arco di dieci anni, in un susseguirsi di drammi e vicende che mettono a nudo le fragilità e le insicurezze di ciascuno. E’ un racconto di solitudine e rimpianti in cui chi ha certezze le perde, e chi non ne ha si allontana per trovarle. Una storia di equivoci e incomprensioni, di disagio fisico e mentale, in cui i protagonisti negli anni si allontanano e si riavvicinano, in una sorta di elastico emotivo in cui sono i più fragili a farne le spese.

Gli accadimenti di una sera segneranno per sempre la vita dei protagonisti, denudandoli del loro apparire per mostrarli in una sorta di nudità emotiva. Ad un inizio spiazzante non corrisponde un proseguo altrettanto intenso. Interpretazioni troppo impostate non riescono a creare empatia in sala, anche Moretti, nei panni dell’austero giudice, è al di sotto del suo solito registro narrativo. Le vicende appaiono a tratti forzate e, per quanto passi facilmente il concetto che molto si cela dietro le apparenze di ciascuno, appare meno credibile che in questo condominio, seppur piccolo, regni imperitura la malasorte. Ok la metafora freudiana ma manca qualcosa ad amalgamare intimamente il tutto, come se il regista, che ha scritto la sceneggiatura a sei mani con Federica Pontremoli e Valia Santella, non sia riuscito a imprimere al film quel marchio di fabbrica che contraddistingue  le sue opere migliori.

Maria Grazia Bosu

Tre piani

Tredicesimo film diretto da Nanni Moretti, "Tre piani", presentato in Concorso al Festival di Cannes 2021, ha ricevuto ben 11 minuti di applausi.

Tre piani: la trama

Il film racconta la storia di tre famiglie che vivono in appartamenti su piani diversi del medesimo condominio borghese.  La trama descrivere la vita delle tre famiglie sulla base delle tre diverse istanze freudiane – Es, Io, Super-io – della personalità. "Tre piani" si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento; dal sospetto alla paura di lasciarsi andare. E, come nella Simmetria dei desideri, dona allo spettatore personaggi umani e profondi, sempre pronti, nonostante i colpi inferti dalla vita, a rialzarsi per riprendere a lottare.

Il cast

Dal trailer si intuisce che Nanni Moretti ha riunito per il suo ultimo film un cast di grande richiamo. Oltre a lui, infatti, in "Tre Piani" ci sono Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Denise Tantucci, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno.

"Tre piani" è il primo film di Nanni Moretti ad essere un adattamento di un altro lavoro. La trama del romanzo originale è ambientata a Tel Aviv ma il film è stato girato interamente in Italia.

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