Thor

  • Regia: Kenneth Branagh
  • Cast: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston, Stellan Skarsgård, Colm Feore, Ray Stevenson, Idris Elba, Kat Dennings, Rene Russo, Anthony Hopkins, Clark Gregg, Jaimie Alexander, Tadanobu Asano, Eric Allan Kramer, Matthias Schweighöfer, J. Michael Straczynski, Adriana Barraza, Matt Battaglia, Michael Papajohn, Joshua Dallas, Joshua Cox, Patrick O'Brien Demsey, Troy Brenna, Joseph Gatt, Deena Trudy, Darren Kendrick, R. Michael David, Allan Hale, Eriks Alfons Hausmanis, Jon Tognacci, Travis Willingham, Samuel L. Jackson
  • Genere: Azione, colore
  • Durata: 130 minuti
  • Produzione: USA, 2011
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Data di uscita: 27 aprile 2011

ThorThor è il Dio del Tuono nella mitologia norrena, figlio di Odino nonchè una delle divinità più potenti del pantheon nordico. Il personaggio è stato ripreso da due fumettisti della Marvel, Stan Lee e Jack Kirby, che l'hanno reso uno dei più forti e conosciuti supereroi delle loro saghe a fumetti. Nell'universo Marvel Thor è più un 'alieno' che una divinità, in quanto proviene da un altro pianeta di nome Asgard dove la magia e la scienza si fondono e la popolazione, pur avendo fattezze molto simili agli esseri umani, è dotata di grande forza e longevità. Asgard è governata da Odino, il quale ha due figli: Thor, erede al trono, e Loki.

"Thor" è la prima trasposizione cinematografica del personaggio e segue le vicende che lo hanno portato a contatto con gli esseri umani per la prima volta: dotato di grande forza e coraggio, ma anche testardo e impetuoso, Thor (Chris Hemsworth) viene esiliato sulla Terra dal padre Odino (Anthony Hopkins) per imparare l'umiltà e il sacrificio. Qui conosce Jane (Natalie Portman), giovane scienziata che si innamora di lui e lo aiuta nel suo tentativo di recuperare Mjolnir, il magico martello di Thor che gli conferisce poteri sovrannaturali.

Nel frattempo Loki (Tom Hiddleston), venuto a scoprire una dolorosa verità riguardo la sua nascita, viene accecato dall'ambizione e dal desiderio di vendetta e, con una serie di inganni e attacchi, tenta di uccidere il fratello e impossessarsi del trono di Asgard.

Dopo un’attesa lunga due anni arriva sugli schermi di tutto il mondo "Thor", la trasposizione cinematografica ad opera di Kenneth Branagh delle vicende dell’eroe dei fumetti americani

Thor recensione

‘Il mitico Thor’ ebbe i natali nel lontano 1962, grazie a Stan Lee e Jack Kirby, la geniale coppia che creò in quegli anni la maggior parte dei personaggi dell’universo Marvel. Thor è un dio alle prese con difficoltà simili a quelle di qualsiasi essere umano: è in conflitto col padre Odino e smania per dimostrare a tutti il suo valore, giungendo per questo a prendere decisioni avventate che lo conducono all’esilio da Asgard, pianeta dove vivono le divinità nordiche.

Branagh fa suo lo spirito del fumetto, dalle caratteristiche del primo ciclo a quelle delle tavole più recenti, aggiungendo al sapore di saga Medievale che permea il mondo dell’eroe dei rimandi alle leggende nordiche e ai miti greco-romani, senza dimenticare un po’ di humor e sentimento.

Tecnicamente il film è ineccepibile, per quanto la versione in 3D renda il girato un po’ scuro, ma vale la pena optare per essa poiché arricchisce le immagini con una profondità tale da rendere tutto più realistico. Lo spettatore si trova completamente immerso nella storia e nessuna scena è funzionale al 3D: per intenderci Thor non scaglia mai il martello verso la telecamera solo per stupire il pubblico, bensì vale il contrario, ed è cioè la tecnica ad essere asservita al racconto. I suoni e i colori, particolarmente belli nelle scene girate in New Mexico, denotano una cura per la fotografia e per il sonoro tali da far sembrare, a chi guarda, di stare affacciato ad una finestra e non seduto nelle poltrone di un cinema.

Nonostante superi le due ore, la pellicola scorre veloce; Chris Hemsworth, il Capitano Kirk dello Star Trek di J.J. Abrams, si mostra perfettamente a proprio agio nei panni del dio, mentre Anthony Hopkins nei panni di Odino, come sempre in parte, e la bravissima Portman non deludono.
Inevitabili i collegamenti con la prossima pellicola Marvel “The Avengers”, di cui Thor è uno dei fondatori.

Una regia impeccabile, ma qualcosa manca: forse un’anima propria

Nella preparazione certosina del progetto ci si è forse dimenticati che Thor è diverso dagli altri supereroi Marvel: è un dio, forse non sempre al massimo delle potenzialità, ma pur sempre un dio, molto lontano dal povero Spiderman, i cui innumerevoli limiti lo rendono più prossimo a noi, o da Wolverine, il cui travaglio è umanamente comprensibile. Seguendo le vicende di Thor invece la nostra empatia è rivolta verso la scienziata esoterica, Jane Foster, interpretata dalla Portman, o verso il suo affezionato Dr. Selvig, i cui panni sono vestiti egregiamente da Stellan Skarsgård. Non manca mai, durante lo svolgersi degli accadimenti, la certezza che l’eroe risolverà, almeno in parte, i suoi guai.

La pellicola rimane comunque un’ottima produzione in cui non si è certo badato al risparmio economico, realizzata da ottimi professionisti in ognuno dei settori coinvolti. Certo alcune scene di battaglia, seppur spettacolari, rimandano vagamente alla trilogia de “Il Signore degli Anelli” e il confronto non regge; ma altre situazioni, come quelle con i ‘Giganti del Ghiaccio’ ad esempio, hanno un fascino tutto loro.

Insomma, nessuno è perfetto, ma questo "Thor" vale la pena di esser visto: due ore d’evasione e relax con un quasi lieto fine, e di questi tempi non è poco.

Maria Grazia Bosu

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