The Old Man & The Gun (2018)

The Old Man & The Gun – Recensione: la storia vera del rapinatore Forrest Tucker

 

The Old Man & The Gun  rece

Scena del film "The Old Man & The Gun" presentato alla 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma

Per il suo addio alle scene Robert Redford ha scelto di farsi dirigere da David Lowery, conosciuto al Sundance Film Festival, e vestire i panni del rapinatore Forrest Tucker, i cui colpi in banca, in una carriera durata un’intera vita, lasciarono di stucco le forze dell’ordine ed affascinarono molti cittadini americani.

Lo spunto narrativo viene da un articolo di David Grann sul The New Yorker, dal quale deriva anche il titolo del film, in cui il giornalista ripercorre la carriera del ladro gentiluomo, impossibile da inserire in qualsiasi tipo di schema criminale: era semplicemente uno che amava il suo lavoro, talmente tanto da portarlo ad entrare ed uscire, spesso con evasioni rimaste nella storia, dalle patrie galere per tutta la vita.

The Old Man & The Gun: un film ben fatto che riporta alla memoria altri personaggi cui Redford ha donato l’immortalità

The Old Man & The Gun Robert Redford

Robert Redford in "The Old Man & The Gun"

Lowery, che ha curato anche la sceneggiatura, realizza un film brillante, giocoso, divertente, omaggiando la carriera di Redford e quei suoi ruoli da antieroe che lo hanno fatto amare dal pubblico di ogni dove, uno per tutti il Johnny Hooker  de “La stangata”, in cui recitava a fianco dell’indimenticabile Paul Newman.

"The Old Man & The Gun" è un tuffo negli anni Ottanta, gli ultimi senza social e cellulari (che cambieranno per sempre le abitudini umane, compreso il modo di fare rapine ed investigazioni), e di quei film polizieschi che proprio in quell’epoca hanno fatto le fortune di Hollywood. “The Old Man & The Gun” è infatti costruito con uno stile classico, che fa sentire subito a casa lo spettatore, grazie anche all’aver optato per una narrazione ironica, che ben si sposava con i desideri dell’attore americano, che per quest’ultima fatica voleva qualcosa che portasse al pubblico il sorriso.

The Old Man & The Gun: Redford e Affleck due artisti da Oscar

Cosa si può dire di Redford che non sia già stato detto: grande uomo oltreché grande artista, che col Sundance ha permesso la crescita e la diffusione di un cinema indipendente, libero da vincoli e costrizioni alcune. La sua è una recitazione ammaliante, che lo scorrere del tempo non ha scalfito, il sorriso è sempre quello, e la sua innata eleganza si confà a quanto la storia racconta di questo singolare malvivente, che negli ultimi anni di ‘carriera’, superati di gran lunga i settanta, mise a segno dei colpi leggendari con quella che nella finzione cinematografica viene chiamata ‘La banda dei vecchietti’ (‘Over The Hill Gang’).

A  duettare sullo schermo con Bob c’è Casey Affleck, che veste  i panni del detective John Hunt in modo eccellente. Le poche scene che li vedono appaiati davanti alla telecamera sono scoppiettanti, a dimostrazione che il talento non è acqua fresca alla cui fonte tutti possono dissetarsi.

“The Old Man & The Gun” contiene tutti gli ingredienti necessari alla buona riuscita di un film: una buona storia, un cast di rango, con un mattatore d’eccezione come Redford, una fotografia e  una colonna sonora in grado di supportare il girato, e una regia limpida, che permette a chi sta in sala di vivere accanto ai personaggi che si muovono sullo schermo: questo è cinema!

Maria Grazia Bosu

  • Regia: David Lowery
  • Cast: Robert Redford, Elisabeth Moss, Casey Affleck, Danny Glover, Sissy Spacek, Keith Carradine, Tika Sumpter, Tom Waits, Isiah Whitlock jr., Gene Jones, Ari Elizabeth Johnson, Teagan Johnson, John David Washington
  • Sumpter, Tom Waits
  • Genere: Commedia, colore
  • Durata: 93 minuti
  • Produzione: USA, 2018
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Data di uscita: 20 dicembre 2018

The Old Man & the Gun loc itaRobert Redford decide di terminare una pluridecennale e proficua parabola attoriale con la commedia “The Old Man & the Gun”, di David Lowery, di ritorno dietro la macchina da presa a un anno da “A Ghost Story – Storia di un fantasma”. L’attore premio Oscar torna nelle vesti di Forrest Tucker, rapinatore seriale di banche – una vita, quella dell’uomo, spesa quasi nella sua intera totalità in fuga o in carcere. Lo spunto da cui muove la pellicola è un articolo del New Yorker di David Grann: Tucker, a 78 anni, fu catturato per l’ultima volta, dopo un inseguimento al cardiopalma. Condannato a 13 anni per il reato, si spense solo pochi anni dopo, nel 1986.

The Old Man & The Gun: un gentiluomo che spara a salve

Una pistola che non spara mai, quella di Forrest Tucker. L’uomo, ladro gentiluomo dalla carriera pluridecennale, è un personaggio carismatico e sfumato: lontano dalla rappresentazione stereotipata del criminale subdolo e violento, Redford dipinge un individuo affabile, dai modi cortesi e fine intelletto. A bilanciare l’assolo attoriale di Tucker, accorre Casey Affleck nei panni di John Hunt, detective ossessionato dalla figura del malvivente. I due intrecciano inconsciamente un legame compensativo, fatto di taciti accordi: Tucker necessita di Hunt come sprone  per nuovi colpi, l’altro necessità del ladro per uscire dalla monotonia avvilente della propria vita.

C’è spazio anche per il tenero: di poco da ritorno da una rapina andata a segno, Tucker incontra Jewel (Sissy Spacek), bloccata in strada per un problema alla macchina. L’incontro dei due – sin da subito affascinati l’una dall’altro –, il pranzo che poi divideranno, diventerà il pretesto narrativo per il racconto-fiume dell’uomo sulle proprie gesta, individuo ormai a metà strada tra il reale, il fattivo e la leggenda, il mito della tradizione orale.

The Old Man & the Gun: trailer in lingua originale

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