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The Batman (2022)

Recensione

The Batman: io sono vendetta

The Batman review

“Giovedi 31 ottobre. Le strade della città sono affollate nonostante la pioggia. Nascosta nell’ombra c’è una forza, pronta a colpire, tra loro ci sono anche io che sorveglio, trasformato da anni di oscurità”.

The Batman  (2022)

Una società letta attraverso il riflesso dei suoi simboli e la loro discesa nel fango

Matt Reeves incide a pennellate rosso sangue con la sua iconicità uno dei migliori cinecomic sul Cavaliere Oscuro, guardando con rispetto al lavoro di Nolan e Burton e facendoli suoi, per andare oltre, saldo nelle radici del fumetto.

É un Batman da antologia quello di Robert Pattinson, è vendetta, oscurità, rabbia, è occhi penetranti che ti fissano nel buio, è tormento, è dolore, è un eroe che “scende tra noi” e diventa tangibile, diventa anche esso una forza cupa in grado di decifrare abilmente le mosse del crimine.

La Gotham dai toni cupi e bluastri di Burton diventa la nemesi dell’uomo pipistrello, il suo vero nemico, una città ingovernabile dove il crimine sembra essere peggiorato nonostante lui e nonostante il rinnovamento messo in atto da suo padre.

“The Batman”, pur ripercorrendo inizialmente gli stessi binari di Nolan, si rivela il film più fedele in assoluto al fumetto, con una scena iniziale che apre con le parole di un diario, quelle del protagonista. Il regista cura non solo la dimensione psicologica, ma anche quella estetica, e sopravvive oltre la storia grazie alle scelte cromatiche e a un sonoro in grazia di Dio, generando veri attimi di fusione tra cinema e fumetto.

Reeves crea una dimensione astratta nella mente dello spettatore, fatta di sensazioni, emozioni, trasportandolo in una costruzione cinematografica empatica, dimostrando di saper giocare molto bene con le ansie del genere umano, nascondendo e mostrando a ritmi alterni violenza e intimità, in un susseguirsi di immagini che affascina fin dal primo momento.

Tutte le scelte hanno delle conseguenze e la paura è lo strumento più potente

The Batman

Il regista porta in scena un Batman dall’atteggiamento che divampa, un abisso che ti scruta dal furore adolescenziale e quasi del tutto estraneo alle attività filantropiche in una pellicola pregna, 3 ore che ti immergono nella costruzione di un mondo e tra gli ingranaggi di una sceneggiatura curata fin nel minimo dettaglio.

Nella storia rimane ancora centrale la figura dei coniugi Wayne e l’impatto devastante che ha avuto la loro morte per Bruce, che sarà anche la scintilla per il cambiamento e il fil rouge dell’intera pellicola.

Il racconto dà per assodato il personaggio dell’uomo pipistrello, ma vuole raccontarci le origini della sua evoluzione, della sua crescita, insieme alle origini di una schiera nutrita di villain. Si parte dall’enigmista, simbolo della crudeltà e dell’isteria di massa, ossessionato da Batman al punto da dar vita ad un rebus che, omicidio dopo omicidio, finirà per rivelare una truce realtà. Attorno a questo personaggio, interpretato da Paul Dano, ruotano le classiche figure dell’universo batmaniano, dall’uomo pinguino, un del tutto irriconoscibile Colin Farrell, a Carmine Falcone, boss dei boss che affonda i suoi artigli in ogni luogo del potere di Gotham.

Batman inizialmente viene mostrato come un eroe solo, completamente, che nessuno accetta, nemmeno mentre cammina tra i poliziotti, tra cui l’unico amico rimastogli sempre fedele è l’inflessibile commissario Gordon, un convincente Jeffrey Wright.

Il protagonista è un ragazzo poco popolare, che trova nella magnetica ed ammaliante Selina Kyle di Zoe Kravitz, una sbandata come lui con cui lasciar emergere uno strano sentimento di complicità. Mirabile la scena dei due in moto al cimitero, che, attraverso le immagini, parla più di mille dialoghi, punta di diamante di una fotografia a dir poco meravigliosa.

Due performance incredibili, quella di Pattinson e quella di Reeves in una operazione di riscrittura non solo narrativa, ma principalmente estetica. Un percorso di crescita lungo 3 ore nel quale Batman da animale notturno solo nella sua ombra, diventa un faro di speranza, un eroe non solo di cui abbiamo bisogno, ma che meritiamo, perchè “La vendetta non cambierà il passato, nè il mio, nè di qualcun altro. Devo diventare qualcosa di più”.

Chiaretta Migliani Cavina

Trama

  • Regia: Matt Reeves
  • Cast: Robert Pattinson, Zoë Kravitz, Jeffrey Wright, Paul Dano, Andy Serkis, Jayme Lawson, Colin Farrell, Peter Sarsgaard, John Turturro
  • Genere: Azione
  • Durata: n/d
  • Produzione: USA, 2022
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Data di uscita: 3 marzo 2022

The Batman manifesto“The Batman” è un film diretto da Matt Reevees, con Robert Pattinson, Zoë Kravitz, Jeffrey Wright, Paul Dano, Andy Serkis, Jayme Lawson, Colin Farrell, Peter Sarsgaard, John Turturro. La pellicola, che svela una nuova versione del supereroe di Gotham City, è ambientata durante il secondo anno della carriera di Batman, periodo in cui si troverà a dover fare i conti con un sadico killer che minaccia la città. Il lungometraggio, distribuito da Worner Bros Italia, è disponibile nelle sale italiane dal 3 marzo 2022.

The Batman: La trama

Due anni di stalking per le strade, mentre Batman, semina la paura nel cuore dei criminali, porta Bruce Wayne nella profondità di Gotham City. Quando un killer prende di mira l’élite di Gotham con una serie di macchinazioni sadiche, una scia di indizi criptici invia il più grande detective del mondo a un’indagine negli inferi, dove incontra personaggi come Selina Kyle alias Catwoman, Oswald Cobblepot aka il Pinguino, Carmine Falcone, e Edward Nashton alias l’Enigmista. Man mano che le prove iniziano ad avvicinarsi a casa e i piani dell’autore diventa chiara, Batman deve stringere nuove relazioni, smascherare il colpevole e rendere giustizia all’abuso di potere e alla corruzione che da tempo afflitto Gotham City.

Trailer

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