Terence Stamp

Fascino ed eleganza Inglesi lo renderanno uno degli attori più acclamati delle pellicole anni settanta, parliamo di Terence Stamp. Dopo una serie di produzioni che lo videro come protagonista, lanciando la sua sfolgorante carriera sul grande schermo, Stamp vivrà una fase da comprimario, con ruoli di supporto. Resterà un attore di richiamo a livello mondiale, grazie alle sue importanti collaborazioni con nomi di spessore quali quelli di Fellini e Pasolini.

Terence Stamp, 'il collezionista' del cinema

(Londra, 22 luglio 1939)

Terence Stamp sorrisoViso scavato dall’espressione un po’ diabolica, Terence Stamp diviene negli anni ’70 un’icona del cinema, nonché un invidiato playboy (tra le sue conquiste Brigitte Bardot).

Oltre a ciò il suo talento gli consente di collaborare con alcuni dei filmmaker più stimati del panorama cinematografico internazionale. L’attore nasce a Londra, primo di cinque fratelli, in una famiglia dove il padre marinaio è spesso assente e i figli vengono cresciuti dalla madre e dalla nonna nella zona di Canal Road.

Da ragazzo il suo passatempo preferito è andare al cinema e il suo idolo lo sfortunato James Dean. Studia recitazione alla Douglas Academy of Dramatic Arts della capitale inglese e inizia a lavorare in teatro.

L'esordio nel 1962 ed i primi premi, attore 'collezionista' di nomination

Esordisce sul grande schermo nel 1962 con il film di Peter Ustinov “Billy Budd”, adattato da un racconto di Herman Melville. Questa interpretazione gli vale la nomination all’Oscar e ai BAFTA come Miglior Attore Non Protagonista, vincerà però soltanto il Golden Globe nel 1963 come Miglior Attore Esordiente. Nello stesso anno recita anche con Simone Signoret e Laurence Olivier in “L’anno crudele” di Peter Glenville.

Dopo il successo di “Billy Budd” l’attore londinese è il protagonista de “Il collezionista” (1965), diretto da William Wyler e basato sull’omonimo romanzo di John Fowles al fianco di Samantha Eggars. Grazie a questa interpretazione vincerà la Palma d’Oro di Miglior Attore al Festival di Cannes.

Con la regia di Joseph Losey recita in “Modesty Blaise, la bellissima che uccide” (1966), con Monica Vitti, prodotto da Joe Janni. Con quest’ultimo Stamp collabora in altri due progetti: “Via dalla pazza folla” (1967) di John Schlesinger, basato sul romanzo di Thomas Hardy e nel primo film di Ken Loach “Poor Cow” (1967).

Gli anni d'oro con Fellini e Pasolini, un Terence Stamp dalle interpretazioni memorabili

Stamp diventa una star in Italia grazie alla sua interpretazione nel film di Federico Fellini “Toby Dammit” (1967), episodio di 50 minuti nella pellicola collettiva “Tre passi nel delirio”, firmata anche da Louis Malle e Roger Vadim. Terence vive in Italia per alcuni anni, periodo durante il quale lavora con Pier Paolo Pasolini in “Teorema” (1968) accanto a Silvana Mangano.

Tra gli altri suoi film da citare: “Divina Creatura” (1975) accanto a Marcello Mastroianni; “Superman” (1978) e “Superman II” (1980), nel ruolo del malvagio criptoniano Generale Zod; “Vendetta” (1984) di Stephen Frears; “Pericolosamente insieme” (1986) di Ivan Reitman; “Il Siciliano” (1987) di Michael Cimino e, nello stesso anno, anche “Wall Street” di Oliver Stone.

Il film “Beltenebros” (1991), in cui Stamp recita per la regia di Pilar Mirò, vince l’Orso d’Argento al Festival di Berlino. Alla fine degli anni ’80, complice anche una delusione amorosa, Stamp si concede un lungo periodo di riposo dal cinema e si dedica alla scrittura: pubblica tre libri di memorie, un romanzo e più tardi un libro di cucina.

Nel 1994 indossa gli abiti di Ralph per la commedia “Priscilla, la regina del deserto” diretto da Stephan Elliott. Memorabile la sua interpretazione della drag queen Bernadette con la quale viene nominato ai BAFTA e ai Golden Globe.

Il 'cattivo' che fa strage di cuori, sex symbol e star internazionale

Nel 1999 ottiene il ruolo da protagonista nel film di Steven SoderberghL’inglese”, che gli frutta una nomination agli Independent Spirit Awards e l’acclamazione della critica al Festival di Cannes. Nel frattempo Stamp inizia a farsi conoscere anche dal pubblico giovane con pellicole come “Guerre Stellari - La minaccia fantasma” (1999) di George Lucas; “Bowfinger” (1999) di Frank Oz con Steve Martin e Eddie Murphy; “Full Frontal” (2002) con Julia Roberts e in TV con il telefilm “Smallville” nel ruolo di Jor-El.

Seguono nel 2008 la produzione di “Yes Man” (2008) accanto a Jim Carrey ,“Wanted – Scegli il tuo destino” (2008) di Timur Bekmambetov e “Agente Smart - Casino Totale” (2008) nel ruolo di Siegfried, portavoce della famigerata organizzazione KAOS. Sempre nel 2008 è coprotagonista di Tom Cruise, in "Operazione Valchiria", ispirato al complotto ordito per assassinare Adolf Hitler.

Lo ritroviamo in "I guardiani del destino" (2010), una pallicola tratta da un breve racconto di Philip K. Dick, assieme a Matt Damon ed Emily Blunt. Nel 2012 lo vediamo protagonista della commedia “Una canzone per Marion”, in cui interpreta il burbero settantenne Arthur che grazie all'esperienza del canto è costretto a fare i conti con se stesso, riuscendo infine a superare i suoi limiti. L'anno successivo è, invece, nel cast di "The Art of the Steal" (2013) che racconta le vicende di un gruppo di ladri intenti a rubare uno dei libri più famosi al mondo.

Tra il 2014 e il 2016 lavora con il regista Tim Burton partecipando a due sue pellicole, "Big Eyes" e "Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali".

La vita privata oltre il grande schermo

Nella vita privata Stamp ha fama di playboy e ha conquistato attrici come la Bardot e modelle come Jean Shrimpton. Si è sposato nel 2002 con Elizabeth O’ Rourke ma il matrimonio ha avuto vita breve.

La sua faccia malvagia, il suo fisico imponente e lo sguardo inquietante gli hanno quasi sempre fatto ottenere ruoli da cattivo, nei quali primeggia e con i quali ha conquistato l’ammirazione del pubblico e l’approvazione di grandi registi.

Ilaria Capacci

Terence Stamp Filmografia - Cinema

Terence Stamp scena film Teorema

Terence Stamp è l'inaspettato ospite protatonista di "Teorema" (1968) di Pier Paolo Pasolini.

  • L'anno crudele, regia di Peter Glenville (1962)
  • Billy Budd, regia di Peter Ustinov (1962)
  • Il collezionista, regia di William Wyler (1965)
  • Modesty Blaise, la bellissima che uccide, regia di Joseph Losey (1966)
  • Via dalla pazza folla, regia di John Schlesinger (1967)
  • Poor Cow, regia di Ken Loach (1967)
  • Due occhi di ghiaccio, regia di Silvio Narizzano (1968)
  • Tre passi nel delirio, regia di Federico Fellini, Louis Malle, Roger Vadim - episodio Toby Dammit (1968)
  • Teorema, regia di Pier Paolo Pasolini (1968)
  • Il cervello di Mr. Soames, regia di Alan Cooke (1970)
  • Una stagione all'inferno, regia di Nelo Risi (1971)
  • Hu-Man, regia di Jérôme Laperrousaz (1975)
  • Divina creatura, regia di Giuseppe Patroni Griffi (1975)
  • Striptease, regia di German Lorente (1976)
  • Blackout: inferno nella città, regia di Philippe Mordacq (1977)
  • Superman, regia di Richard Donner (1978)
  • Incontri con uomini straordinari, regia di Peter Brook (1979)
  • Amo non amo, regia di Armenia Balducci (1979)
  • Licanthropus, il figlio della notte, regia di Massimo Pirri (1979)
  • Misterio en la isla de los monstruos, regia di Juan Piquer Simón (1981)
  • Morte in Vaticano, regia di Marcello Aliprandi (1982)
  • Vendetta, regia di Stephen Frears (1984)
  • In compagnia dei lupi, regia di Neil Jordan (1984)
  • Link, regia di Richard Franklin (1986)
  • Pericolosamente insieme, regia di Ivan Reitman (1986)
  • Il siciliano, regia di Michael Cimino (1987)
  • Wall Street, regia di Oliver Stone (1987)
  • Young Guns - Giovani pistole, regia di Christopher Cain (1988)
  • Alien Nation: nazione di alieni, regia di Graham Baker (1988)
  • Rischio assoluto, regia di Kurt Voss (1990)
  • Beltenebros, regia di Pilar Mirò (1991)
  • Una bionda tutta d'oro, regia di Russell Mulcahy (1993)
  • Priscilla, la regina del deserto, regia di Stephan Elliott (1994)
  • Delitto tra le righe, regia di Bernard Rapp (1996)
  • Al di là del desiderio, regia di Lance Young (1997)
  • Una notte per caso, regia di Juan José Campanella (1997)
  • Falsi paradisi - Kiss the Sky, regia di Roger Young (1998)
  • L'inglese, regia di Steven Soderbergh (1999)
  • Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, regia di George Lucas (1999)
  • Bowfinger, regia di Frank Oz (1999)
  • Pianeta rosso, regia di Antony Hoffman (2000)
  • Mia moglie è un'attrice, regia di Yvan Attal (2001)
  • Revelation, regia di Stuart Urban (2001)
  • Full Frontal, regia di Steven Soderbergh (2002) - cameo
  • La figlia del mio capo, regia di David Zucker (2003)
  • The Kiss, regia di Gorman Bechard (2003)
  • La casa dei fantasmi, regia di Rob Minkoff (2003)
  • Elektra, regia di Rob Bowman (2005)
  • Dead Fish, regia di Charley Stadler (2005)
  • These Foolish Things, regia di Julia Taylor-Stanley (2005)
  • September Dawn, regia di Christopher Cain (2007)
  • Wanted - Scegli il tuo destino, regia di Timur Bekmambetov (2008)
  • Agente Smart - Casino totale, regia di Peter Segall (2008)
  • Yes Man, regia di Peyton Reed (2008)
  • Operazione Valchiria, regia di Bryan Singer (2008)
  • I guardiani del destino, regia di George Nolfi (2011)
  • Una canzone per Marion, regia di Paul Andrew Williams (2012)
  • The Art of the Steal - L'arte del furto, regia di Jonathan Sobol (2013)
  • Big Eyes, regia di Tim Burton (2014)
  • Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali, regia di Tim Burton (2016)

Terence Stamp Filmografia - Televisione

  • Il ladro di Bagdad (1978)
  • La mossa vincente (Serie TV, 6 episodi) (1983)
  • Oltre la mente (1996)
  • The Hunger (Serie TV, 22 episodi) (1997-1998)

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