Somnia

Somnia - Recensione: una drammatica realtà familiare si trasforma in un incubo attraverso i sogni di un bambino

Somnia

“I sogni son desideri…” nel vicendevole scambio tra sogno e realtà si inserisce "Somnia", ultima fatica del regista Mike Flanagan. Quando una realtà da sogno si trasforma in incubo quotidiano, l’horror ha il suo perfetto altare su cui sacrificare le paure più recondite. È proprio questo il tentativo del cineasta statunitense: declinare un dramma familiare attraverso le modulazioni tipiche del genere cinematografico che dal terrore trae la sua energia vitale.

Jessie e Mark vivono un rapporto sofferto dopo la perdita del figlio. Non potendo avere altri bambini e tentando di superare il dolore, decidono di adottare Cody, un bambino di otto anni. Il ragazzino è dolce, gentile, affettuoso e intelligente, ma ha una strana abitudine: fa di tutto per non addormentarsi. Malgrado gli sforzi di trattenerlo in chissà quale anfratto della mente, il mondo onirico di Cody si riverserà con tutta la sua potenza nella vita familiare di Jessie e Mark.

Somnia: un buon incipit che si perde in un horror banale

L’idea di fondere il sovrannaturale con le dinamiche di rapporti provati dalla sofferenza non era proprio originale, ma quanto meno sembrava azzeccata. I primi passi del film preannunciano una lenta ma progressiva immersione in una dimensione alla 'twilight zone', "tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere: è la regione dell'immaginazione, una regione che potrebbe trovarsi ai confini della realtà." Purtroppo a questo entusiasmante antefatto non verrà reso merito.

Flanangan si abbandona completamente ai classici e ormai stantii espedienti horrorifici. Porte che si chiudono da sole, apparizioni improvvise e suoni inquietanti furoreggiano senza alcun decente limite trascinando la pellicola in una simbolica seduta spiritica evocante lo spettro, questo sì terrificante, della banalità.
L’incedere del film attraversa gran parte dei luoghi comuni del cinema horror, aggiungendo pressoché nulla al genere. L’interessante promessa iniziale non viene mantenuta: "Somnia" riesce soprattutto a sgonfiare le aspettative dello spettatore, eseguendo un deragliamento assistito verso un'inevitabile delusione.

Riccardo Muzi

  • Titolo originale: Before I wake
  • Regia: Mike Flanagan
  • Cast: Kate Bosworth, Thomas Jane, Annabeth Gish, Scottie Thompson, Dash Mihok, Kyla Deaver, Lance E. Nichols, Courtney Bell, Jacob Tremblay, Justin Gordon, Jason Alan Smith, Brett Luciana Murray
  • Genere: Horror, colore
  • Produzione: USA, 2015
  • Distribuzione: Koch Media
  • Data di uscita: 25 Maggio 2016

Somnia"Somnia" è thriller sovrannaturale intenso e pieno di colpi di scena, Jessie (Kate Bosworth) e Mark (Thomas Jane) decidono di comprendere a pieno il loro dolce e amato figlio di otto anni, Cody. Quello che non sanno è che Cody è terrorizzato dall'idea di dormire.

All'inizio, sono convinti che i loro continui traslochi siano la causa della privazione di sonno del figlio, ma presto scoprono il perché: i sogni di Cody si materializzano nel mondo reale non appena lui si addormenta.

Dapprima sperimentano l'incredibile e meravigliosa immaginazione di Cody. Poi, subito dopo, la terribile natura dei suoi incubi. Per salvare la famiglia, Jessie e Mark intraprendono una ricerca alla scoperta della verità dietro i poteri di loro figlio.

Il film esplora i legami duraturi tra genitori e figli ed è scandito da sequenze di intenso terrore viscerale che solo la fantasia di un bambino è in grado di evocare.

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