Shirley Temple

Shirley Temple è uno dei volti più noti del cinema statunitense degli anni quartanta, una vera è propria icona, un'eterna bambina destinata a rimanere immortale grazie ai chilometri di cellulosa in cui è immortalata.

Shirley Temple, la diva dai “riccioli d’oro”

(Santa Monica, 23 aprile 1928 - Woodside, 11 febbraio 2014)

Shirley Temple da bambinaShirley Temple nasce il 23 aprile 1928 a Santa Monica in California. È figlia di George Francis Temple, un noto banchiere, e Gertrude Amelia Krieger. Shirley è le più piccola di tre figli perché prima di lei nascono i fratelli Jack e George Jr., da cui è particolarmente coccolata. La madre ama profondamente la danza e le infonde presto la sua stessa passione tant’è vero che a soli tre anni inizia a prendere lezioni di ballo alla Mrs. Meglin’s Dance Studio di Los Angeles. È una bambina bellissima e solare, amichevole e dolce.

È subito notata da Hal Roach che la inserisce, nel 1932, in un cortometraggio della famosa sarie tv statunitense “Our Gang” (in Italia trasmessa sulla Rai col titolo “Piccole Canaglie”) in cui una ciurma di bambini monelli e disubbidienti ne combinano di tutti i colori. Recita nella serie televisiva “Baby Burlesks” negli episodi “The Pie Covered Wagon” e “Was Babies” nel 1932 e “The Kid's Last Fight” nel 1933, cominciando a guadagnare dieci dollari al giorno.

È apprezzata a tal punto che nel 1933 comincia a essere impiegata in diverse pellicole di cassetta tra cui “Kid in Hollywood”, ”To the Last Man”, “Polly Tix in Washington” e “Dora’s Dunking Doughnuts”. Seguono moltissimi episodi di tante altre serie e cortometraggi fino al 1934, anno in cui è contattata dalla Fox Film Corporation per recitare nel film “Il trionfo della vita” che le regala un considerevole successo, seguito subito e nello stesso anno da “Primo amore”, “Little Miss Marker”, “Now I’ll Tell”, “Piccola stella”, “Rivelazione” e “La mascotte dell’aeroporto”. In quest’ultimo interpreta “Shirley Aviatrice”, esibendosi in divertenti e non facili numeri di tip tap che le permettono di guadagnare un mini Oscar. A otto anni è già una piccola diva del cinema con ammiratori di ogni età. È impossibile resisterle. La critica cinematografica oltre ad apprezzarla per il grande talento la ringrazia per aver salvato la major cinematografica dalla bancarotta durante la Grande Depressione.

Il successo di Riccioli d'Oro

Nel 1935 è sul set di “Il piccolo colonnello”, “Un angolo di paradiso”, “Riccioli d’Oro” e “La piccola ribelle”. Seguono: “Una povera bimba milionaria”, “La reginetta dei monelli” “Capitan Gennaio” e “Cin-Cin” nel 1936 e, l’anno dopo, “Alle frontiere dell’India” e “Zoccoletti olandesi”. Col film “Rondine senza nido” (1938) rende celebre la canzone "On The Good Ship Lollipop". Con inesauribile energia lavora poi in “L’idolo di Broadway” (1938), “Dietro l’angolo” (1938), “La piccola Principessa” (1939) e “Susanna e le giubbe Rosse” (1939). Nel 1939 si lascia scappare il ruolo di Dorothy nel fortunato musical “Il Mago di Oz” interpretato poi da Judy Garland.

Si riscatta subito con pellicole come “Alla ricerca della felicità” (1940), “Non siamo più bambini” (1940), “”Kathleen” (1941), “Miss Annie Rooney” (1942), “Da quando te ne andasti” (1944), “I’ll Be Seeing You” (1944), “Non parlare, baciami!” (1945). All’età di diciassette anni sposa il soldato John Agar da cui ha una figlia, Linda Susan. Intanto è sul set di “American Creed” (1946), “Serenata messicana” (1947), “L’intraprendente Signor Dick” (1947), ”Età inquieta” (1947) e “Il massacro di Fort Apache” (1948). Nel 1949 dopo “Il signor Belvedere va in Collegio”, “Diana vuole la libertà” “Bella e bugiarda” e “The story of Seabiscuit” divorzia dal marito. Nel 1950, pochi mesi dopo, si risposa con Charles Black, ex ufficiale di marina divenuto uomo d’affari, e ha due figli, Charlie Jr. e Lori. Con loro si trasferisce in una grande casa di periferia nella contea di San Mateo a Woodside, in California.

Shirley Temple dopo il cinema

Tra il 1960 e 1963 lascia il cinema e si dedica a produrre la “Shirley Temple Storyboock Collection” che contiene i più bei film in cui haShirley Temple giovane recitato, acquistabili attraverso il suo sito ufficiale. Recita inoltre in alcune serie tv tra cui “The Red Skeleton Show” (1963). Amante della politica, decide di abbandonare la carriera cinematografica e televisiva per candidarsi al Congresso degli Stati Uniti per il Partito Repubblicano, utilizzando il suo nome da sposata, Shirley Temple Black. Riceve alcune prestigiose cariche diplomatiche tra cui quella di rappresentante degli Stati Uniti presso l’ONU (dal 1969 al 1970) e quella di ambasciatore degli USA in Ghana (1974) e Cecoslovacchia (1989). Pienamente soddisfatta dei suoi incarichi dichiara pubblicamente di aver svolto il lavoro più bello che potesse mai ricevere.

È designata come primo ufficiale onorario del Ministero degli Esteri dal segretario di stato Usa George Shultz nel 1987; lavora nei Consigli di Amministrazione di alcune grandi imprese tra cui The Walt Disney Company, Del Monte, Bancal Tri-State e Fireman’s Fund Insurance. Riceve anche incarichi no-profit tra cui l’Institute for International Studies presso la Standford University, il Council on Foreing Relations, il Council of American Ambassador, il World Affairs Council, la commissione degli Usa presso l’UNESCO, il National Committee per le relazioni USA-Cina, lo United Nations Association e lo USA Citizens’s Space Task Force. Poco dopo riceve un dottorato onorario dalla Santa Clara University e dalla Lehigh University, un tributo dal College di Notre Dame e dalla Yale University. Trova anche il tempo di ricevere il premio Kennedy Center Honors.

La malattia e gli ultimi riconoscimenti

All’improvviso, alle soglie del 2000, una triste notizia sconvolge l’America: Shirley Temple è malata. In un’intervista pubblicata sul sito web dell’American Cancer Society, l’attrice Barbara Barrie dichiara che Shirley, una della più grandi star che il mondo abbia mai avuto, è stata la prima persona a dire sulla televisione nazionale“Io ho avuto un tumore al seno”. Nessuno prima aveva mai osato dire “cancro” o “seno” in pubblico. Per questo motivo appare sulla copertina del periodico People nel 1999 con il titolo “Picture Perfect” e successivamente lo stesso anno come parte di un loro speciale servizio intitolato “Sopravvivere al tumore al seno”. Dopo una vita così ricca di traguardi ed emozioni scrive la sua autobiografia e nel 2004 collabora con la Legend Films per restaurare e colorare i suoi vecchi film in bianco e nero. Il 12 settembre 2005, a settantasette anni, è un altro memorabile giorno poichè Melissa Gilbert, in qualità di presidente della Screen Actors Guild le consegna il premio più prestigioso a cui si possa ambire: lo Screen Actors Guild Life Achievement Award.

Shirley Temple sorrisoLa Gilbert parlando di lei infatti dice amorevolmente: “Penso che nessuno meriti il SAG Life Achievement Award più di Shirley Temple Black. Il suo contributo all’industria dell’intrattenimento è stato senza precedenti. Ha vissuto una vita davvero notevole, come la brillante attrice che il mondo ha conosciuto quando lei era solo una bambina, che ha donato al suo paese per più di 30 anni. In ogni cosa che lei ha fatto, Shirley Temple Black ha dimostrato una grazia non comune, talento e determinazione, per non menzionare la compassione e il coraggio. Di recente come presidente Guild sono stata orgogliosa di poter lavorare al suo fianco, come sua amica e collega. Lei ha avuto un’indelebile influenza sulla mia vita. Lei era il mio idolo quando io ero una ragazza e rimane il mio idolo ancora oggi”.

L'attrice si spegne a Woodside, in California, l'11 febbraio 2014, circondata dall'affetto dei suoi cari.

Giusy Del Salvatore

Shirley Temple Filmografia - Cinema

Shirley Temple da piccola

Cortometraggi

  • Kid's Last Stand (1932)
  • Baby Burlesks, serial cinematografico (1932-33) - 8 episodi:
    1. Runt Page, regia di Ray Nazarro (1932)
    2. War Babies, regia di Charles Lamont (1932)
    3. The Pie-Covered Wagon, regia di Charles Lamont (1932)
    4. Glad Rags to Riches, regia di Charles Lamont (1933)
    5. Kid in Hollywood, regia di Charles Lamont (1933)
    6. The Kid's Last Fight, regia di Charles Lamont (1933)
    7. Polly Tix in Washington, regia di Charles Lamont (1933)
    8. Kid 'in' Africa, regia di Jack Hays (1933)
  • Dora's Dunking Doughnuts, regia di Harry Edwards (1933)
  • Frolics of Youth, serial cinematografico (1933-34) - 4 episodi:
    1. Merrily Yours, regia di Charles Lamont (1933)
    2. What's to Do?, regia di Charles Lamont (1933)
    3. Pardon My Pups, regia di Charles Lamont (1934)
    4. Managed Money, regia di Charles Lamont (1934)

Cinema

  • Red Haired Alibi, regia di Christy Cabanne (1932)
  • New Deal Rhythm (1933)
  • Out All Night, regia di Sam Taylor (1933)
  • To the Last Man, regia di Henry Hathaway (1933) - Non accreditata
  • Joanna, regia di Henry King (1934) - Non accreditata
  • Tanya, regia di Michael Curtiz (1934) - scene tagliate
  • As the Earth Turns, regia di Alfred E. Green (1934)
  • Il trionfo della vita, regia di Hamilton MacFadden (1934)
  • Primo amore, regia di John G. Blystone (1934)
  • Little Miss Marker, regia di Alexander Hall (1934)
  • Now I'll Tell, regia di Edwin J. Burke (1934)
  • Piccola stella, regia di Harry Lachman (1934)
  • Rivelazione, regia di Henry Hathaway (1934)
  • La mascotte dell'aeroporto, regia di David Butler (1934)
  • Il piccolo colonnello, regia di David Butler (1935)
  • Un angolo di paradiso, regia di John S. Robertson (1935)
  • Riccioli d'oro, regia di Irving Cummings (1935)
  • La piccola ribelle, regia di David Butler (1935)
  • Capitan Gennaio, regia di David Butler ( 1936)
  • Una povera bimba milionaria, regia di Irving Cummings (1936)
  • La reginetta dei monelli, regia di William A. Seiter (1936)
  • Cin Cin, regia di William A. Setter (1936)
  • Alle frontiere dell'India, regia di John Ford (1937)
  • Zoccoletti olandesi, regia di Allan Dwan (1937)
  • Rondine senza nido, regia di Allan Dwan (1938)
  • L'idolo di Broadway, regia di Irving Cummings (1938)
  • Dietro l'angolo, regia di Irving Cumming (1938)
  • La piccola principessa, regia di Walter Lang (1939)
  • Susanna e le Giubbe Rosse, regia di William A. Seiter (1939)
  • Alla ricerca della felicità, regia di Walter Lang (1940)
  • Non siamo più bambini, regia di Allan Dwan (1940)
  • Kathleen, regia di Harold S. Bucquet (1941)
  • Miss Annie Rooney, regia di Edwin L. Marin (1942)
  • Da quando te ne andasti, regia di John Cromwell (1944)
  • Al tuo ritorno, regia di William Dieterle (1944)
  • Non parlare, baciami, regia di Richard Wallace (1945)
  • Serenata messicana, regia di William Keighley (1947)
  • L'intraprendente signor Dick o Vento di primavera, regia di Irving Rey (1947)
  • Età inquieta, regia di Peter Godfrey (1947)
  • Il massacro di Fort Apache, regia di John Ford (1948)
  • Il signor Belvedere va in collegio, regia di Elliott Nugent (1949)
  • Bella e bugiarda, regia di Richard Wallace (1948)
  • Diana vuole la libertà, regia di Richard Wallace (1949)
  • The Story of Seabiscuit, regia di David Butler (1949)

Televisione

  • Le Grandi Fiabe raccontate da Shirley Temple (Serie TV) (1958-1961)
  • The Red Skelton Hour, regia di Seymour Berns (Serie TV, un episodio) (1963)

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