Selfie (2019)

  • Regia: Agostino Ferrente
  • Genere: Documentario, colore
  • Durata: 76 minuti
  • Produzione: Italia, Francia, 2019
  • Distribuzione: Cinecittà Luce
  • Data di uscita: 30 maggio 2019

Selfie locandinaAgostino Ferrente porta in sala un agrodolce spaccato di Napoli, raccontato dagli occhi di due sedicenni che, così come i loro coetanei, da sempre sono i testimoni silenziosi del labile confine tra il bene e il male.

Selfie: il video racconto dei ragazzi di Rione Traiano

Era l’estate del 2014, quando il sedicenne Davide Bifolco venne ucciso per errore da un carabiniere che lo aveva scambiato per un latitante. A 5 anni di distanza il caso sembra non essersi ancora chiuso, così come la ferita che la perdita di Davide ha generato a Rione Traiano. Vivere in questo quartiere non è facile, la malavita regna sovrana e sfuggire ai suoi tentacoli risulta difficile ai giovanissimi, che spesso trovano nella Camorra una scorciatoia ai loro problemi. Tuttavia non si deve mai cadere nella trappola dei luoghi comuni, ciò infatti ce lo insegnano bene Alessandro e Pietro, i veri protagonisti di questo video racconto. Sono due ragazzi di 16 anni, diversissimi tra loro e accomunati da una forte amicizia che dura fin dall’infanzia. Alessandro ha lasciato scuola dopo essersi rifiutato di imparare a memoria “L’infinito” di Leopardi, sognando di fare il calciatore; Pietro è invece un parrucchiere che cerca un lavoro stabile.

 Che l’età dei protagonisti sia la stessa di Davide non è un caso, i due ragazzi hanno infatti accettato di riprendersi e di raccontare la sua storia attraverso la loro. Il risultato è una testimonianza accesa, amara e romantica di una città che non conosce pace, in cui luce e tenebra si susseguono ininterrottamente, spingendo tutti i cittadini a decidere da che parte stare.

Selfie: l’esperimento che ha commosso la Berlinale

Agostino Ferrente decide di imprimere un taglio diverso al racconto del quartiere partenopeo di Rione Traiano, lasciando che gli stessi giovani abitanti filmassero la loro quotidianità attraverso un video-selfie. Nel documentario Alessandro e Pietro, nonostante alcune iniziali rimostranze, non tacciono nulla della realtà di Rione Traiano, tracciando un poliedrico quadro del loro quartiere e di che cosa significhi nascere, crescere e vivere circondati dalla criminalità organizzata. Ferrente ci offre così un’interessante alternativa al narrato televisivo di molte serie di successo, sdoganando falsi miti, ma confermando amare realtà, che non ci possiamo rifiutare di guardare.

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