Ricordi? (2018)

Ricordi?: un viaggio psichedelico attraverso la memoria

Ricordi? Recensione

Valerio Mieli, dieci anni dopo il successo di "Dieci inverni", torna in sala con un nuovo film che racconta la storia d'amore tra due persone, talmente universali da chiamarsi semplicemente "Lui" e "Lei", ma sceglie di farlo mostrandoci non il presente, bensì uno sguardo soggettivo sui loro ricordi.

Il racconto non è lineare, ma confuso e frammentato come la nostra memoria. I ricordi sono evocati a volte da un oggetto, a volte da un odore, a volte da una frase rimasta impressa in chi l'ha ascoltata. A volte si tratta semplicemente di un'immagine che appare e scompare veloce come un battito di ciglia.

Ricordi?: rendere in video l'immagine mentale di un'emozione

La memoria è soggettiva. Due persone che vivono uno stesso evento, possono poi averne un ricordo completamente diverso. Questo viene reso in maniera estremamente efficace nella pellicola, anche attraverso un uso sapiente dei colori e degli accostamenti cromatici. Ad esempio nella scena iniziale, la festa nella quale i due protagonisti si incontrano per la prima volta, Lui (Luca Marinelli) è triste e disilluso, perciò il suo sguardo è immerso in tonalità blu, fredde, mentre l'audio è un'eco lontana delle risate e del divertimento che lo circondano. Poi la telecamera si sposta ed inquadra Lei (Linda Caridi), ottimista e vitale, e allora tutto diventa più caldo e colorato, le voci e le risate della festa si fanno udibili e presenti, come anche la musica allegra che riempie l'aria.

Nonostante il montaggio sia astratto e la narrazione non lineare (a volte addirittura vediamo versioni contrastanti della stessa scena, nel caso di alcuni eventi che, i due, ricordano in maniera diversa) Valerio Mieli riesce nel difficile compito di fornire sempre allo spettatore dei chiari riferimenti, una bussola che permetta di muoversi tra le scene frammentate senza mai perdersi, rimanendo sempre consapevoli del "dove ci si trova" e di chi sia il punto di vista soggettivo che stiamo visionando.

Ricordi?: un esperimento estremamente curato

La fotografia è curata ed efficace. Il montaggio, complicato, raffinatissimo, è un capolavoro in quanto capace di mantenere sempre comprensibilità.

Le musiche sono tutte frutto di un'accurata ricerca sonora, già compiuta dal regista in fase di stesura della sceneggiatura. Nessun compositore, nessuna musica originale.Solo strumenti "da camera". Tracce audio che portano direttamente al cuore delle emozioni ricordate dai vari personaggi.

I due protagonisti, Luca Marinelli e Linda Caridi, sono entrambi molto bravi. Riescono ad essere naturali, verissimi, ad emozionare e coinvolgere, a rendere leggibile ogni frase non-detta attraverso un semplice sguardo. Peccato che, a tratti, si fatichi un po' a comprendere le loro parole, quando sussurrano, con le voci leggermente impastate nella presa diretta.

Guardare questo film è come sfogliare un vecchio album fotografico che testimonia una lunga storia d'amore, personale e potente. Non l'album di qualcun'altro: lo sguardo è soggettivo. È un po' come trovarsi nella testa stessa dei protagonisti mentre riguardano quelle vecchie foto. Ha effetto all'inizio leggermente straniante, poi, quando si entra nel gioco, non si può più distogliere lo sguardo.

Nicola De Santis

  • Regia: Valerio Mieli
  • Cast:Luca Marinelli, Linda Caridi, Giovanni Anzaldo, Camilla Diana
  • Genere: Drammatico, colore
  • Durata: 106 minuti
  • Produzione: Italia, Francia, 2018
  • Distribuzione: Bim Distribuzione
  • Data di uscita: 21 marzo 2019

Ricordi? posterValerio Mieli dirige una lunga e intensa storia d’amore, divisa tra ricordi e fragilità dei due protagonisti, che nello scorrere degli anni si separano e si ritrovano, senza mai lasciarsi andare davvero, entrambi consapevoli che nonostante le divergenze caratteriali si ameranno per sempre.

Ricordi?: l’amore vacillante degli opposti

Lui (Luca Marinelli) è un docente universitario di storia romana, malinconico, disilluso e misantropo, Lei (Linda Caridi) è una professoressa di Liceo, che non ha mai smesso di trovare la bellezza in ogni situazione. I due si incontrano ad una festa e, nonostante vedano il mondo da due prospettive agli antipodi, si innamorano perdutamente.

La purezza di un sentimento non sembra però essere sufficiente per garantire la riuscita della coppia, gli anni cominciano a portare alla luce le loro fragilità e le enormi differenze caratteriali: lui sembra diventare meno cinico, lei comincia a maturare, ma i loro cambiamenti indotti minano la stabilità del loro amore.

Le loro vite, sia prima che dopo essersi incrociate, vengono raccontate attraverso dei lunghi e malinconici flash back che studiano con attenzione la psicologia di entrambi i personaggi, fornendoci così un quadro dettagliato dell’identità dei due protagonisti, andando oltre la figura di due semplici innamorati.

Ricordi?: l'amore e le pieghe del tempo

A quasi dieci anni di distanza dall’acclamato esordio di Valerio Mieli con “Dieci Inverni”, il regista romano torna a parlare di amore e di coppia, sottolineando ancora una volta come il tempo sia amico e nemico di tutti gli innamorati. Aiutato da una talentuosa coppia di protagonisti (Linda Caridi e Luca Marinelli, vincitore del premio di Donatello come Migliore Attore non Protagonista), Valerio Mieli dirige un’intensa storia drammatica dove il confine tra presente e passato è quasi impercettibile.

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