Pompei – Eros e Mito (2020)

  • Regia: Pappi Corsicato
  • Cast: Isabella Rossellini
  • Genere: Documentario, colore
  • Durata: 95 minuti
  • Produzione: Italia, 2020
  • Distribuzione: Nexo Digital
  • Data di uscita: n/d

Pompei - Eros e Mito_locandina“Pompei – Eros e Mito” è un documentario di Pappi Corsicato in cui si presentano i personaggi e i miti che hanno reso immortale lo splendido sito di Pompei.

Pompei – Eros e Mito: un viaggio indietro nel tempo

Il documentario “Pompei - Eros e Mito” propone un originale viaggio nel tempo.

Il pubblico va indietro di duemila lunghi anni e visita la città - sepolta e poi riemersa - di Pompei.

Come si sa, il sito è stato cristallizzato dalla drammatica eruzione del 79 d.C.: i visitatori possono tutt’oggi godere della bellezza di strade, templi, stanze, scrigni e affreschi del primo secolo.

Guida il percorso attraverso i segreti della straordinaria città Isabella Rossellini, in un labile equilibrio tra leggenda e realtà, tra passato e presente.

La narratrice d’eccezione racconta i miti che hanno contribuito a rendere Pompei, con i suoi quattro milioni di visitatori annui, il sito archeologico più celebre al mondo.

Ad esempio, si svelano la storia d'amore tra Bacco e Arianna e il criptico legame tra Leda e il Cigno, riprodotti su due affreschi.

Oppure, si ricordano le sanguinose lotte gladiatorie e la disperata ricerca dell'immortalità della seconda moglie di Nerone, Poppea Sabina.

Queste leggende, che non hanno mai smesso di affascinare, hanno ammaliato addirittura artisti del calibro di Pablo Picasso e Wolfgang Amadeus Mozart.

Inoltre, si svelano gli aspetti più oscuri della città, quelli che nel Settecento spinsero la chiesa Cattolica a celare alcuni degli scandalosi reperti messi in luce dagli scavi.

I dettagli scientifici

I dettagli scientifici del sito archeologico vengono svelati da Massimo Osanna, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei.

Un'altra voce è quella di Andrew Wallace-Handril, emerito professore di studi classici dell’Università di Cambridge.

Un'altra ancora, quella di Darius Arya, direttore dell’American Institute for Roman Culture.

Infine, Ellen O'Gorman, professore associato di Studi Classici nell’Università di Bristol.

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