Philip Kaufman

Sceneggiatore e regista di origine ebraica, con la sua dedizione e il suo talento Philip Kaufman è riuscito ad affermarsi nel panorama internazionale, ricevendo numerosi riconoscimenti per alcuni dei suoi migliori lavori, come "Goldstein", "I predatori dell'arca perduta" e "The Right Stuff".

Philip Kaufman, regista di uomini veri

(Chicago, 23 ottobre 1936)

Philip Kaufman BiografiaPhilip Kaufman nasce a Chicago, Illinois, il 23 ottobre del 1936, nipote di immigrati ebrei tedeschi.

Frequenta la University of Chicago e la Harvard Law School prima di compiere una scelta radicale e trasferirsi con la moglie in Europa per alcuni anni, viaggiando e spostandosi di continuo. La permanenza nel vecchio continente, durante la quale si impegna in svariati mestieri e frequenta assiduamente le sale cinematografiche, lo spinge a intraprendere la carriera di regista. Il suo principale riferimento negli anni giovanili è John Cassavetes.

Durante la sua inquieta permanenza in Europa conosce Anais Nin, amante di Henry Miller, che tanti anni dopo gli fornirà l’ispirazione per “Henry & June”.

Philip Kaufman: il debutto straordinario con "Goldstein"

Tornato a Chicago, Philip si sente pronto per dare avvio a una nuova carriera. Insieme a Benjamin Manaster scrive e dirige nel 1965 “Goldstein”, e si tratta di un debutto straordinario: il film riceve il premio della critica al Festival di Cannes e le pubbliche lodi di Jean Renoir, che arriva a definirlo “il miglior film americano degli ultimi venti anni”.

“Fearless Frank”, girato due anni dopo, non ottiene lo stesso riscontro né dalla critica né dal pubblico; è sufficiente tuttavia per procurargli un contratto con la Universal Studios nel progetto Young Directors Program.

Nel 1972 dirige “La banda di Jesse James”: il film passa alla storia per la meravigliosa interpretazione di Robert Duvall nei panni del protagonista; due anni dopo arriva nelle sale “The White Down”, trasposizione cinematografica dell’omonimo volume di James Houston.

Philip Kaufman, il 'nuovo guerriero' dietro la macchina da presa

Nel 1976 una lite con Clint Eastwood lo costringe ad abbandonare il set di “The Outlaw Josey Wales”, film del quale aveva scritto la sceneggiatura e che aveva già cominciato a dirigere. L’episodio è assai significativo, in quanto spinge la Directors Guild of America a multare Eastwood e a inserire una norma limitativa nei confronti della facoltà di licenziamento dei registi da parte dei produttori.

L’intoppo non rallenta l’ascesa di Kaufman, che anzi nel 1978 riscuote il primo vero successo al botteghino con “Terrore dallo spazio profondo”, remake del cult fantascientifico “L’invasione degli Ultracorpi” del 1956.

L’anno successivo lavora su “The Wanderers – I nuovi guerrieri” adattando il romanzo di Richard Price. Partecipa attivamente alla sceneggiatura del primo Indiana Jones, “I predatori dell’arca perduta”.

Philip Kaufman: i trionfi di "The Right Stuff"

Nel 1983 dirige il suo capolavoro: “Uomini veri” – basato sul romanzo di Tom Wolfe “The Right Stuff” – arriva a trionfare in quattro categorie dei premi Oscar a fronte di otto candidature, tra cui quella per la Miglior Fotografia. Il film analizza l’enorme impatto dell’evoluzione tecnologica della NASA e gli enormi risultati scientifici raggiunti con l’abbattimento del muro del suono e i viaggi nello spazio.

Nel 1988 adatta per il grande schermo “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera, ottenendo un’altra candidatura all’Oscar per la Miglior Sceneggiatura Non Originale.

Nel 1990 esce “Henry & June”, ispirato dall’incontro giovanile durante il viaggio europeo con Anais Nin, amante dello scrittore Henry Miller.

Tre anni dopo lavora con Sean Connery in “Sol levante”, ancora un adattamento da un romanzo, stavolta di Michael Crichton. Presta la voce nel documentario “China: The Wild East”, diretto dal figlio Peter Kaufman.

Il ritorno alla regia con “Quills – La penna dello scandalo” dopo la pausa dalle macchine da presa

Dopo una pausa di sette anni, torna alla regia di un film nel 2000 con “Quills – La penna dello scandalo”, un thriller storico che ricostruisce, con degli spunti di satira sociale, lo scontro tra il marchese de Sade e l’inquisizione censoria che impedisce la pubblicazione dei suoi scandalosi romanzi pornografici. Un cast stellare accoglie il suo ritorno alla regia: Geoffrey Rush nei panni del marchese de Sade, poi Kate Winslet, Joaquin Phoenix e Michael Caine.

Nel 2003 esce un nuovo thriller, “La tela dell’assassino”, con Ashley Judd e Samuel L. Jackson.

Dopo essersi preso un’altra pausa dalle macchine da presa, Philip Kaufman torna alla ribalta della scena cinematografica nel 2012 con un film per la televisione, “Hemingway & Gellhorn”, che vede Clive Owen e Nicole Kidman nei panni dei due scrittori. Il film è molto apprezzato dalla critica e riceve quattordici candidature agli Emmy Awards.

Marco Donati

Philip Kaufman – Filmografia

Philip Kaufman film

 

  • Goldstein (1964) (co-regia con Benjamin Manaster)
  • Fearless Frank (1967)
  • La banda di Jesse James (1972)
  • The White Dawn (1974)
  • The Outlaw Josey Wales (1976)
  • Terrore dello spazio profondo (1978)
  • The Wanderers – I nuovi guerrieri (1979)
  • Uomini veri (1983)
  • L’insostenibile leggerezza dell’essere (1988)
  • Henry & June (1990)
  • Sol levante (1993)
  • Quills – La penna dello scandalo (2000)
  • La tela dell’assassino (2004)
  • Hemingway & Gellhorn (Film Tv) (2012)

 

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