Ocean’s 8 (2018)

Ocean's 8 - Recensione: la truffa del secolo secondo la versione al femminile di una delle più famose bande di ladri del cinema

Ocean's 8 scena film

Come ormai è chiaro a tutti gli appassionati di cinema: le saghe non finiscono mai. E così anche “Ocean’s”, dopo i tre capitoli, ha il suo spin off  tutto al femminile.

Debbie Ocean, sorella di Danny (George Clooney), avendo lo stesso DNA del noto fratello, ha approntato un piano per la classica rapina del secolo. D’altronde la donna dalle mani di fata ha avuto un bel po’ di tempo per progettare il colpo: cinque anni, otto mesi e 12 giorni, passati in gattabuia pensando, nei minimi dettagli, alla truffa più grande della sua vita. Solo donne, esperte in campi specifici, verranno reclutate da Debbie; l’obiettivo è quello di accaparrarsi i loro migliori amici: i diamanti. “Diamonds are a girl’s best friend”, cantava Marilyn Monroe.

Era il lontano 1985 quando in Italia fecero il loro ingresso, le tre sorelle ladre più famose del mondo dei cartoni animati: Occhi di gatto. Il pensiero non può che andare a loro quando si è al cospetto di avvenenti ragazze che si destreggiano amabilmente nel mondo del crimine. In questo caso le “sorelle” sono 8 ma non di sangue, però lo spirito goliardico è lo stesso e anche le figure da incapaci in cui, immancabilmente, andranno incontro gli uomini con cui avranno a che fare.

Ocean's 8: un film gradevole, ma troppo simile all'originaleOcean's 8 cast

Godibile la parte del reclutamento, in cui Debbie e la sua amica-complice storica, Lou Miller, si danno da fare per assoldare le professioniste ricalcando il plot degli Ocean’s maschili. Ma è proprio qui che casca il famigerato asino che, in questo caso, è più asina: si ricalca troppo. Oltre la curiosità, che viene in qualche modo appagata, nel vedere la versione femminile di una pellicola di successo non si va tanto oltre e non si esce mai dal solito schema che è pressoché identico ai film precedenti a firma di Steven Soderbergh. Non che si voglia paragonare il lavoro artistico di Gary Ross, regista di questo film e di "Hunger Games", al genio poliedrico di Soderbergh, ma qualcosa in più, in merito all'originalità, ci si aspettava.

Invece il tratto distintivo è affidato solo ed esclusivamente alla presenza dell’altra metà del cielo, con pochissime novità rispetto ai precedenti episodi.

Gli Ocean’s partirono in 11, poi divennero 12 ed infine 13. Ora si riparte da 8, che assomiglia a un buon voto e tutto sommato è anche un bel numero, ma paragonato a 13 è evidentemente un valore inferiore. Peccato che ci vadano di mezzo le donne che non sono di certo inferiori agli uomini, anzi.

Riccardo Muzi

Ocean's 8 locDebby Ocean, sorella di Danny, architetta una rapina epocale al celebre Met Gala di New York. Per portare a termine questo difficile progetto, ha bisogno della squadra perfetta: Lou, Rose, Daphne Kluger, Palla Nove, Tammy, Amita e Constance.

Ocean's 8: una squadra tutta al femminile

Gary Ross dirige la regia di "Ocean's 8", scritto da Ross e Olivia Milch. La pellicola può essere considerata sia il sequel della celebre trilogia Ocean's ("Ocean's 11", "Ocean's 12" e "Ocean's 13") sia uno spinoff di "Ocean's 11", diretto da Steven Soderbergh e interpretato da George Clooney, Brad Pitt e Matt Damon.

La prospettiva assunta da Soderbergh si stravolge completamente in "Ocean's 8", dove un cast completamente al femminile domina la scena. Debbie e Lou (interpretate rispettivamente da Sandra Bullock e Cate Blanchett) prendono il posto di Danny e Rusty (George Clooney e Brad Pitt negli Ocean's) e architettano un piano davvero epocale: il furto di un collier da 100 milioni di dollari dal collo di Daphne Kluger (interpretata da Anne Hathaway) al Met Gala di New York. La rapina è un progetto rischioso e difficile e Debbie e Lou non possono di certo portarlo a termine da sole. Ma a queste due donne così strategiche, non servono grandi numeri: otto donne saranno la loro squadra di esperte.

Inoltre, al celebre Met Gala di New York faranno la loro comparsa anche numerose celebrità in veste di cameo: Anna Wintour, Alexander Wang, Kim Kardashian, Maria Sharapova, Kendall Jenner, Katie Holmes, Adriana Lima, Serena Williams e tanti altri. Il party più glamour dell'anno sarà, quindi, la scena della rapina perfetta.

 

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